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martedì 13 dicembre 2011

TORINO, FIRENZE: COSA STA ACCADENDO?

Direi che quello che sta accadendo, unito al razzismo strisciante di tutti i giorni è il risultato di diverse variabili al lavoro:
a) il lavoro capillare della destra razzista e populista (dalla lega nord a forza nuova, da casa pound a la destra);
b) l'ignavia (quando non c'è connivenza) di ampi settori del PD (che, non dimentichiamolo, a Torino stava manifestando CONTRO i rom;
c) l'ignoranza e la xenofobia che riaffiorano soprattutto nei periodi di crisi sociale, politica e valoriale (uno colto avrebbe scritto assiologica);
d) il ruolo che gli stranieri (o i rom) ricoprono quale nemico di turno, facile da attaccare, che non si può difendere perchè già stigmatizzato;
e) l'ignoranza e la violenza che dominano la vita sociale e politica;
f) precarizzazione non solo lavorativa ma esistenziale di larghi strati della popolazione;
g) la marginalizzazione di tutti coloro che non si allineano con i partiti e le logiche dominati (settori cattolici e di altre religioni, laici e non credenti);
h) la cancellazione dei discorsi solidali e pacifisti dalla scenz apolitica, operazione portata avanti scientemente un po' da tutti.

Che fare?
1. diffondere la cultura. Insegnare a leggere libri e giornali, a ragionare con la propria testa;
2. smontare le retoriche partitiche e le mitologie televisive;
3. rilanciare una politica basata sui bisogni delle persone, non su quelli dei 'mercat ' o della finanza (e non sugli apparati di potere);
4. creare una cultura della nonviolenza nei posti di lavoro, di studio ma anche in situazioni occasionali;
5. combattere la paura del diverso, dello straniero; combattere il nazionalismo e il localismo.
Non c'è molto tempo e il lavor da fare è molto: anni di berlusconi e soprattutto di berlusconismo diffuso (che supera gli steccati dei partiti) ha distrutto il tessuto sociale. Noi dobbiamo ritesserlo. Con calma e pazienza, ma con determinatezza...
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