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lunedì 6 ottobre 2008

C'E' DEL MARCIO IN DANIMARCA (E MI SCUSINO I DANESI...)

Con questa frase, Brecht parlava della Danimarca, dovendo tacere sulla Germania. Ora, non vorrei essere accusato di instaurare parallelismi troppo arditi, anch'io vorrei parlare di un'ipotetica Danimarca.

C'è un omino, al potere. Circondato da tanti cortigiani: una vera Signoria -ma senza Rinascimento. L'omino ha televisioni e giornali (stiamo parlando, per carità, dell'ipotetica Danimarca!).

L'omino ha una maggioranza parlamentare come nessuno mai prima di lui l'ha avuta. Nessuno in regime democratico, s'intende.

Ogni giorno, l'omino ci ripete che non si può più andare avanti così: che l'opposizione è sfascista; che non può governare e via dicendo...ho dimenticato di dire che in quest'ipotetica repubblica danese (qualcuno dirà: ma la Danimarca è una monarchia! Casi della vita!), l'opposizione è quanto mai, come dire, soft, delicata, calma, tranquilla...soporifera, direi. Sì, c'è un altro omino, che in un danese stentato ogni tanto sbraita...ma per il resto potrebbe dormire sogni tranquilli, il primo omino, quello al potere.

Chi non potrebbe/dovrebbe dormire sonni traquilli sono tutti gli altri...che sarebbe anche meglio che si sveglissero!

Giuliano
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