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venerdì 2 dicembre 2011

Per una Campagna di mobilitazione per la smilitarizzazione della Sicilia Contro le guerre ed il razzismo


Per una Campagna di mobilitazione per la smilitarizzazione della Sicilia Contro le guerre ed il razzismo Quanto accaduto quest’anno in Sicilia è emblematico del ruolo che è stato destinato all’isola: piattaforma per le operazioni delle forze armate italiane, USA, Nato, Ue ed extra-Ue negli scacchieri di guerra africani e mediorientali; immenso lager dove deportare e incarcerare i migranti e i richiedenti asilo che hanno attraversato il Mediterraneo per affermare il loro diritto ad esistere e resistere ai crimini transnazionali di cui sono vittime. L’uso della base aeronavale di Sigonella per i raid dei cacciabombardieri dell’inedita alleanza multinazionale contro la Libia, il dispiegamento dei temibili aerei senza pilota Global Hawk e Predator, la trasformazioni degli scali “civili” di Trapani Birgi, Pantelleria e Catania-Fontanarossa in avamposti per gli attacchi aerei; la ipermilitarizzazione e nuclearizzazione dei porti a partire della baia di Augusta; l’avvio dei lavori per l’installazione a Niscemi di uno dei quattro terminali terrestri del nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari MUOS della forze armate USA; la trasformazione dell’ex villaggio per militari di Mineo in Centro semidetentivo per i richiedenti asilo presenti in Italia da tempi remoti; la creazione di nuovi centri di identificazione d espulsione per migranti, sono alcuni degli eventi che hanno caratterizzato il 2011, iniziato a Lampedusa con l’emergenza “invasione” creata ad arte dal governo. A ciò si aggiungono i programmi di forze armate, forze di polizia, Guardia di finanza e Guardia costiera d’installazione di una selva di radar “anti-migranti” nelle coste della Sicilia e delle isole minori, un business multimilionario per le aziende produttrici (una di esse perfino israeliana) . Nonostante le enormi difficoltà organizzative e di mobilitazione dei pochi soggetti no war e anti-razzisti esistenti e grazie in particolare ai giovani dell’area di Niscemi che si stanno ribellando all’ EcoMUOStro statunitense e alla Rete antirazzista catanese che sta sostenendo legalmente e politicamente i richiedenti asilo di Mineo, negli ultimi mesi nuove realtà siciliane stanno affrontando i temi della lotta alle militarizzazioni e in difesa dei diritti umani e di cittadinanza dei migranti. La manifestazione di protesta del 25/11 a Palermo contro i lavori del MUOS di Niscemi e per la revoca delle autorizzazioni della regione, deve trasformarsi in un primo momento per costruire una rete tra i soggetti che intendono mobilitarsi contro i programmi di riarmo e di militarizzazione dell’isola. Per questo la Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella fa appello a tutti i soggetti interessati affinchè si avvii a livello regionale un percorso comune di mobilitazione che abbia al centro la lotta alle infrastrutture di guerra che si stanno moltiplicando nell’isola e a tutti i centri di reclusione e di privazione della libertà e della dignità dei fratelli migranti.


NO AL MUOS NO ALLA GUERRA VIA LE BASI USA DALLA NOSTRA TERRA !


A conclusione della giornata palermitana apprezziamo che sia il movimento NoMuos che le realtà presenti abbiano condiviso la proposta di costruire insieme la giornata di azione globale contro il razzismo (info@globalmigrantsaction.org - www.globalmigrantsaction.org ) con una manifestazione regionale il prossimo 18 dicembre di fronte al megaCara di Mineo


Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella via Caltanissetta 4 Ct (info: a_mazzeo@yahoo.com alfteresa@libero.it)


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