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sabato 3 dicembre 2011

BREVI RIFLESSIONI SULLE MISURE ANTICRISI

Non vorrei essere un facile profeta, ma non occorre essere un premio Nobel dell'economia per immaginare che da lunedì questo governo di ricchi e di banchieri varerà, con il plauso della maggioranza delle forze politiche (a esclusione di lega e idv, bella coppia!), una manovra che ci dissanguerà...come se noi 'piccoli' che abbiamo sempre pagato (e non solo per motivi etici: non potremmo evadere neanche volendo), potessimo dare ancora qualcosa...
ai ricchi, ai veri detentori della ricchezza, materiale e immateriale, chiederanno una cifra ridicola, tanto per...che si rifiuteranno di pagare come era successo, a suo tempo, per il ridicolo contributo di solidarietà Quando ssento parlare di governi di salvezza nazionale, di unioni più o meno sacre per la salvaguardia della patria e altre belinate varie (scusate il ligusticismo), sento odor di fregatura...

La domada è sempre la stessa: fino a quando sopporteremo questo stato di cose? fino a quando permetteremo che una frazione minima della popolazione detnga oltre la metà della ricchezza nazionale? fino a quando accetteremo tagli alla sanità, all'istruzione, alle pensioni, ai trasporti pubblici? fino a quando permetteremo che nessuno dei politici (c'è stato solo Vendola un po' di tempo fa a distinguersi dalla massa) chieda la riduzione (meglio sarebbe l'azzeramento) delle spese militari?
Fino a quando non darfemo un segnale forte, nonviolento sia chiaro, contro questo stato di cose che ci soffoca? 
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