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martedì 11 dicembre 2007

SPENDIAMO PER LA PACE, NON PER LA GUERRA!

Addenda al precedente post.

Sul supplemento quotidiano de La Repubblica del 10 dicembre è apparso un articolo di Carlo Bonini dal titolo Quel che resta delle Forze armate (p. 29).

Da questo testo estrapolo un solo ma significativo passaggio, che neppure commento.

"Per tenere in piedi una forza armata di professionisti di cui la politica sa poco e poco vuole davvero sapere (il nostro ultimo ministro della difesa, Antonio Martino, come del resto buona parte dei nostri parlamentari, non aveva prestato il servizio militare), quest'anno il Paese ha speso poco più di 14 miliardi di euro (lo 0,96% del Pil). Per pagare i salari della truppa e darle da mangiare, per provvedere al carburante necessario ad accendere i motori dei nostri carri armati, aerei, navi, ad acquistare la cartucce con cui tenere in esercizio i nostri soldati, a saldare le bollette di luce, acqua e gas delle caserme, ogni giorno se ne sono andati 39,6 milioni di euro. I livelli di spesa resteranno simili nel 2008: poco più di 15 miliardi di euro (l'1,3% del Pil), con un leggero incremento che conferma quella di centro-sinistra come la maggioranza di governo con cui le risorse destinate alla Difesa sono riprese a crescere dopo i tagli della gestione Martino (nel 2006, la spesa militare era lo 0,82% del Pil). Troppi soldi, per i pacifisti. Ancora troppo pochi per i nostri Stati Maggiori e per l'attuale ministro della Difesa, Arturo Parisi, che al Parlamento ha indicato in Francia (1,6% del Pil) e Inghilterra (2,2% del Pil) i Paesi cui guardare".

I miei complimenti a Parisi!!!
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