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mercoledì 25 gennaio 2012

SOGNI BRUCIATI

Ieri sera parlavo con Maria, moglie di un professore di italiano e storia , mia coinquilina, le ho detto che cercavo un modo coinvolgente,semplice, efficace per spiegare la Shoà ai miei alunni di 4 elementare. Mi ha detto : << devono vedere “Sogni bruciati”>>, io ce l’ho, te lo presto..



E’ un film di Lia Tagliacozzo e Sira Fatucci, che racconta in modo diverso, e a mio parere molto, molto coinvolgente, il tema della Shoà.


Questa mattina l’ho visto con i miei alunni: è un film che vi consiglio vivamente di vedere insieme ai vostri studenti perché è girato in una scuola media romana.


Penso che insieme a una necessaria introduzione storica da parte nostra, può essere un valido sussidio, un punto di partenza per affrontare nelle nostre scuole il tema della alienazione dei diritti, della persecuzione, delle leggi razziali del 1938 e della Shoah.


Nel film le insegnanti chiedono ai ragazzi di prima media di scrivere i loro sogni su fogli che poi sono stati bruciati: andati in fumo proprio come i sogni dei loro coetanei di 70 anni fa.


Troco che la visione del film costituisca un modo efficace per indurre i ragazzi a riflettere, seriamente, su discriminazioni, i pregiudizi,l’esercizio dei diritti nella società di oggi.


Trovo anche che sia doveroso da parte nostra spiegare perché da 12 anni si celebra, il 27 gennaio il Giorno della Memoria. Credo possa contribuire a generare gli anticorpi contro il pregiudizio, a diffondere una cultura dell’accoglienza, del rispetto delle diversità. Perché il tentativo di annientamento degli ebrei d’Europa perpetrato dal nazismo e dai suoi alleati, nel segno di una ideologia criminale che si riversò anche contro altre categorie, teorizzando la supremazia di uomini su altri uomini , portando l’Europa e il mondo a una immane catastrofe, non abbia più modo di esistere.


E’ una parte della nostra storia collettiva che deve spingersi a chiederci come possa essere potuto accadere.


Penso che parlarne ci possa aiutare ad educare al rispetto dei diritti umani e della dignità di ogni persona. E in questo frangente è molto importante tenere presenti le radici e i valori sui quali si fonda il vivere civile. Parafrasando Primo Levi, se capire è impossibile, conoscere è necessario


Naturalmente farò vedere a miei alunni anche “La vita è bella”, piangeremo, ci rattristeremo,ma capiremo. E miglioreremo.


Parlatene anche voi con i vostri studenti


Cari saluti


Maria Carmela
(da una mail alla ml profins)
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