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sabato 6 novembre 2010

DA PARTE DI ALFONSO NAVARRA - OBIETTORE ALLE SPESE MILITARI E NUCLEARI (www.osmdpn.it)
Il movimento antinucleare in molti Paesi europei (Gran Bretagna, Germania, Francia, Olanda...) è costituito da organizzazioni che si battono per la denuclearizzazione complessiva, sia civile che militare: no alle centrali elettronucleari, ma no anche alle armi atomiche.
Una specifica organizzazione è il nukewatch, che vigila ed informa sul trasporto di materiali nucleari, spesso compiendo azioni simboliche come quella di cui ci dà conto oggi (6-11-2010) il Sole 24 Ore in un breve trafiletto:
Francia
Treno di scorie bloccato a Caen Il treno di scorie radioattive partito dalla Normandia, nell'ovest della Francia, e diretto in Germania, è stato bloccato a Caen da alcuni militanti anti-nucleari, che hanno creato una catena umana sui binari. Per il gruppo di azione nonviolenta anti-nucleare il treno "pericoloso" è stato fermato alle 15.40. Il convoglio trasporta 123 tonnellate di scorie nucleari che erano depositate nella fabbrica Areva di Le Hague, dirette al deposito di Gorleben, in Germania. Proviamo ad avanzare alcune domande. Secondo voi, di che nazionalità sono queste scorie di cui parla l'articolo? Se sono tedesche, perchè vengono ritrattate in Francia? Ed un suggerimento: perchè non costruire una rete simile anche in Italia? Perchè non collegare questa rete a livello europeo? Altro titolo sul Sole 24 Ore di oggi: "Il nucleare esce dall'impasse - dopo mesi di attesa arrivano le nomine dell'Agenzia di Sicurezza: Veronesi al vertice". Nel CDA sono stati designati anche Maurizio Cumo e Marco Ricotti, scienziati del settore; poi Michele Corradino e Stefano Dambruoso, esperti di amministrazione e di diritto. Secondo l'autore dell'articolo, Federico Rendina, il ritardo nella tabella di marcia è valutabile in almeno un anno. All'ASN spetterebbero "gli adempimenti operativi cruciali per avviare il piano: dalla definizione dei criteri per i siti, a cui si potrà però procedere solo dopo una prima disamina governativa con relativa delibera Cipe, fino alla messa a punto della complessa macchina di monitoraggio, cerficazione e controllo dei "lavori in corso" e, minuziosamente, del funzionamento degli impianti nucleari lungo tutto il loro ciclo di vita, stimato in una sessantina di anni". La road map del nucleare in Italia è un percorso "partito ufficialmente nell`agosto del 2009 con il via libera alla legge "sviluppo" (99/2009) che sanciva una delega al governo in materia nucleare, seguito dal decreto legislativo n.31 del 15 febbraio 2010, e dall`approvazione dello statuto dell`Asn in vigore solo dal luglio scorso quando doveva essere pronto (così dettava la legge "sviluppo") entro metà novembre dell`anno prima".
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