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giovedì 10 giugno 2010

PROVE TECNICHE DI REGIME? VERSO UNA DEMOCRAZIA AUTORITARIA...

NESSUN TELEGIORNALE HA DIFFUSO
QUESTA NOTIZIA?

Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto
sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore
Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis:
"Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere
compiuta a mezzo internet"; la prossima settimana Il testo approderà
alla Camera come articolo nr. 60.

Questo senatore NON fa neanche
parte della maggioranza al Governo...

In pratica in base a questo
emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un
blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a
ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!) contro una legge che ritiene
ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito.

Questo
provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia
ovunque si trovi, anche se è all'ESTERO; basta che il Ministro
dell'Interno disponga con proprio decreto l'interruzione
dell'attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di
connettività alla rete internet. L'attività di filtraggio imposta
dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da
50.000 a 250.000 euro.

Per i blogger è invece previsto il carcere da
1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni
perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o
all'ODIO (!) fra le classi sociali.
MORALE: questa legge può
ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link
scomodi per la Casta.

In pratica sarà possibile bloccare in Italia
(come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da
tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l'unica
informazione non condizionata e/o censurata.

ITALIA: l'unico Paese
al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato YouTube per
danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.

Con questa legge
non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo anche in termini
PREVENTIVI.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di
una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra
meno di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su
questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto
rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" con leggi
di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e
informazioni che finora non riusciva a dominare.

Mentre negli USA
Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l'Italia prende a
modello la Cina, la Birmania e l'Iran.
Oggi gli UNICI media che hanno
fatto rimbalzare questa notizia sono stati la rivista specializzata
"Punto Informatico" e il blog di Grillo.

Fatela girare il più
possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli
italiani perché dove non c'è libera informazione e diritto di critica
la "democrazia" è un concetto VUOTO.

documentazione diffusa da

Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani
http://www.perlapace.it/

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