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venerdì 9 marzo 2012

Albenga – Acque agitate dopo il consiglio comunale . Tutti contro tutti

di Mary Caridi - Il Consiglio comunale della discordia. Si potrebbe definire così l’atto pubblico che da oggi è spartiacque della politica albenganese, perché è netta la sensazione che dopo le accuse e la bagarre, nulla sarà più come prima. Maggioranza che fa quadrato intorno al Sindaco Guarnieri, la quale con le sue scelte di attacco frontale alla minoranza sta portando la sua nave e i suoi marinai a entrare in perenne conflitto con l’opposizione. Se è normale una dialettica e anche scontri tra forze che si oppongono, non lo è un clima di avvelenamento dei pozzi, dove messo l’elemetto in testa si va alla battaglia senza esclusione di colpi. Aveva iniziato le ostilità, ribellandosi alla doppia convocazione senza poter conoscere i punti in dettaglio del consiglio comunale in due tappe, Silvio Cangialosi, ex leghista che una volta uscito dalle grazie della zarina verde ha dovuto rendersi conto della “spietatezza” della sua ex compagna di partito.


Con lei o contro di lei, pare il suo motto. Coloro che non si allineano subiscono le sue epurazioni. Ne sanno qualcosa soprattutto le donne, visto che è stata persino capace di “epurare” la direttrice della biblioteca civica, dott.ssa Patrizia Valdiserra, anima e motore delle iniziative culturali della città, retrocessa dal suo ruolo a quello di semplice bibliotecaria, con stipendio diminuito e con una motivazione che ha dell’incredibile: mancata produttività.


La sindaca Guarnieri nel suo primo periodo di mandato ha già perso i pezzi. Il vice sindaco Roberto Schneck aveva definito “orribile” il clima che vige all’interno del comune e polemicamente aveva sbattuto la porta, andandosene dal comune ed emigrando in Provincia. Poi è toccato a Pollio e Cangialosi che tengono appesa la maggioranza, poiché per incompatibilità, alcuni consiglieri devono uscire dall’aula al momento del voto di pratiche che sono nel loro interesse. Uno per tutti Nicola Podio, nel mirino della minoranza che dopo aver saputo di essere oggetto di segnalazione alla Procura della Repubblica, ha apostrofato la minoranza con l’epiteto di “sciacalli”, giurando sul suo onore che ha agito sempre con trasparenza e correttezza e che da ora in poi, come un novello Sherlock Holmes, passerà al setaccio le azioni della minoranza, alla ricerca di colpe eventuali e varie…


Anche l’assessore esterno Eraldo Ciangherotti si è scatenato in definizioni verbali azzardate contro il partito democratico, partito da lui votato in primarie ingaune in anni recenti. Ma si sa erano altri tempi: oggi li spernacchierebbe, ieri forse corteggiava e si è sentito poco amato o tradito.


Mentre il consigliere comunale Vittorio Varalli, beato in vacanza, è forse all’oscuro dell’importanza che ha avuto in questa vicenda, Tullio Ghiglione potrebbe rappresentare il cavallo di troia di questa ingarbugliata vicenda. Se la notifica del consiglio comunale è stata tardiva e lui non ha potuto leggere le carte e studiarsele, così come lamenta anche Cangialosi, dopo i ricorsi a Prefettura e istituzioni competenti, può davvero essere considerata una violazione e far annullare il tanto contestato Consiglio comunale?


Sembra pensarla così l’intera minoranza, ma di una cosa sono convinti, come ha affermato l’ex sindaco Tabbò: “nulla tra minoranza e maggioranza sarà, mai più, come prima, e sarà impossibile relazionarsi in modo costruttivo”.


Il sindaco Guarnieri invece ribalta le responsabilità e afferma: “Per me si è trattato del Consiglio più squallido della storia di Albenga. Non per colpa della maggioranza, la quale si è presentata pronta a lavorare per la Città come fa ormai da due anni ininterrottamente, ma a causa di chi, non potendo sviluppare le proprie inesistenti idee, avendo sempre fatto della politica un’azione di potere personale, oggi è costretto a forzare la mano con azioni non consone alla vera politica”.


Tutti contro tutti nel frattempo, mentre si attendono i verdetti che stabiliscano se il Consiglio è valido o da annullare, e Albenga si interroga auspicando che si risolvano problemi importanti, senza essere costretta a subire uno squallido teatrino della politica.


tratto da: http://albengacorsara.it/2012/03/09/albenga-acque-agitate-dopo-il-consiglio-comunale-tutti-contro-tutti/

Nota mia: Albenga è una città che amo. Vederla governata da una giunta di destra con a capo una sindachessa leghista, mi fa triste (come diceva un bambino che conoscevo). Spero che presto si possa festeggiare la Liberazione...
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