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mercoledì 23 febbraio 2011

ITALIA PARTNER DI GHEDDAFI

Da: segreteria@centropacecorrie.it
Data: 23-feb-2011 12.19
A:
Ogg: Italia partner di Gheddafi

Il Centro per la Pace e la Nonviolenza “Rachel Corrie” aderisce alla  richiesta di Rete Disarmo e Tavola della Pace, che chiedono il blocco immediato della   vendita di armi e ogni altra forma di collaborazione militare con la Libia.

L’Italia è il principale fornitore di armi alla Libia: al regime di Tripoli  sono stati vendute diverse tipologie di armamento (aerei e veicoli  terrestri, sistemi missilistici e sistemi di protezione e sicurezza) per un mercato di 93 milioni di euro nel 2008 e 112 milioni nel 2009. Un vero e proprio boom degli ultimi due anni favorito dalla firma del “Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia” avvenuta nel 2008……
“Non riesco a sopportare l’idea che armi italiane stiano facendo strage di  civili in Libia” ha dichiarato Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace. “Così come non posso sopportare l’idea che l’Italia
continui a sostenere anche in queste ore il regime di Gheddafi. C’è da vergognarsi. Ci vuole un sussulto di dignità. Basta con il silenzio e le complicità dell’Italia. Questo è il momento di rompere con il passato. Noi chiediamo al Parlamento di compiere un gesto chiaro e immediato: imporre il blocco della vendita delle armi e la sospensione di ogni forma di cooperazione militare con la Libia e con i paesi che non rispettano il diritto di manifestare liberamente e pacificamente.”…
Tavola della Pace e Rete Italiana per il Disarmo hanno già chiesto nei giorni scorsi la cessazione di ogni sostegno politico-militare verso Algeria, Egitto e Tunisia e a maggior ragione vista la situazione attuale in Libia richiedono con forza al Governo e al Parlamento italiano, oltre al congelamento di ogni collaborazione sul piano commerciale-militare con il regime di Gheddafi un deciso orientamento a favore di una restrizione e maggior controllo dell’export bellico italiano per evitare l'uso di tali armi per la repressione del dissenso in qualsiasi teatro di conflitto mondiale.

Leggi l’intero articolo su http://www.disarmo.org/rete/a/33427.html



Centro per la Pace e la Nonviolenza “Rachel Corrie”
P.zza Cereseto 7, 15076 Ovada (Al)
tel. 0143 835206
www.centropacecorrie.it
e-mail: segreteria@centropacecorrie.it
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