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mercoledì 26 ottobre 2011

Regione verso richiesta riconoscimento giuridico della “lingua ligure”


Dare un riconoscimento giuridico, attraverso una legge nazionale, alla sessantina di parlate di Liguria che l’attraversano, dal mare all’entroterra. Far nascere la lingua ligure. Dopo una prima valorizzazione, negli anni scorsi, di questo “patrimonio immateriale”, attraverso la creazione del Centro per i dialetti e le tradizioni popolari che raccoglie oltre duemila volumi sulla cultura popolare, la Regione Liguria punta a dare ufficialità a questo “tesoretto” culturale.


Lo ha anticipato l’assessore alla Cultura Angelo Berlangieri incontrando il presidente della Consulta Ligure della associazioni per la cultura Elmo Bazzano con il vice Franco Bampi.


La “lingua” ligure affonda le radici in secoli di letteratura, a cominciare dalle rime dell’Anonimo Genovese del 1291, fino alla straordinaria poesia di “Creuze de ma” , il disco-capolavoro di Fabrizio De Andrè del 1984.


“Stiamo lavorando per arrivare a una proposta di legge , in contatto con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, oltre che con la Consulta Ligure”, ha spiegato Berlangieri. “La lingua ligure rischia di scomparire, insieme con i dialetti locali, credo che un almeno un tentativo di conservare e rimettere in circolo la memoria popolare del nostro territorio vada fatto, vedremo con quali risultati e con quali contributi”, ha aggiunto l’assessore ligure.


Tratto da: http://albengacorsara.it/2011/10/25/regione-verso-richiesta-riconoscimento-giuridico-della-lingua-ligure/comment-page-1/#comment-55901










Sullo stesso giornale ho commentato così:


Lingua ligure? Ma roba da pazzi! I dialetti cambiano da un paese all’altro, altro che lingua ligure!


E poi, nella cultura, non ci sono altre cose da fare, come valorizzare il patrimonio storico archeologico, ad esempio (prima che ci crolli addosso, come Pompei)?

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aggiungerei: Cosa fa il centro sinistra, strizza l'occhio alla lega? ma non sa che, come scriveva Nietzsche ai suoi tempi, chi guarda troppo a fondo nell'abisso, finirà che l'abisso entrerà dentro di lui...O è già accaduto?
Sono un ligure con il 'pedigree' (i miei cognomi sono presenti nella zona di Savona almeno dal 1180: vedi cartulario del Notaio Arnaldo Cumano), ma non mi sognerei mai, soprattutto con i tempi che corrono di spendere soldi per la lingua ligure (e poi quale sarebbe? il genovese?). Piuttosto valorizziamo come si deve il nostro patrimonio storico culturale artistico archeologico e ambientale...Valorizzazione che tra l'altro potrebbe portare anche un po' di lavoro...




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