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mercoledì 20 giugno 2012

UN CANTIERE SENZA PROGETTO. L'ITALIA DELLE RELIGIONI


Caro amico, gentile amica,



Ti segnaliamo con piacere che da fine maggio sarà in distribuzione la nostra ultima e appassionante fatica: “Un cantiere senza progetto. L’Italia delle religioni, 2012” (Emi, Bologna, 14 euro). Come già “Il muro di vetro” del 2009, si tratta di un “rapporto” nel quale, con il prezioso aiuto di amici e colleghi, proponiamo delle piste di lettura e interpretazione della complessa realtà religiosa dell’Italia di oggi.


Il Rapporto ha un carattere interdisciplinare e raccoglie contributi di ordine storico, sociologico, giuridico, giornalistico e “pastorale” curati tanto da “osservatori” che da “testimoni” interni alle varie comunità di fede presenti in Italia.


Complessivamente si tratta di oltre 400 pagine per un totale di circa 40 saggi; completano il volume un’ampia sitografia e una sezione di recapiti e dati che consentono al lettore sia di approfondire i vari temi che, se interessato, di prendere contatti diretti con le varie realtà di cui si scrive nel volume.
Nelle nostre intenzioni, insomma, non consegniamo al lettore soltanto una “fotografia” – e per altro non sempre a fuoco – delle dinamiche religiose del paese ma anche uno strumento per costruire politiche e pratiche di quel pluralismo religioso che ancora fatichiamo a riconoscere e ad assumere come un tratto socialmente e culturalmente importante.
Ovviamente ci farà piacere ricevere commenti e critiche – anche in vista del possibile III Rapporto - ma ci farà ancora più piacere se il libro fosse l’occasione per riflettere su una serie di fatti che rimandano a nuove politiche, nuovi comportamenti, nuove competenze professionali, a una diversa informazione religiosa e a una più realistica comprensione dei cambiamenti intervenuti nell’Italia “delle religioni” di questi anni.
Per questo la Casa editrice e noi stessi siamo disponibili a collaborare a incontri di presentazione del volume e di riflessione sulle tematiche che esso cerca di porre in luce.


Grati per l’attenzione, a tutte e tutti voi un caro saluto,


Paolo Naso e Brunetto Salvarani
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