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sabato 3 luglio 2010

Io e il crocefisso, parte seconda

Ricordo che nella mia aula (di quand'ero ragazzino) c'era il crocefisso e poco più sotto, la fotografia del Presidente della Repubblica di turno. Poi, chissà come e chissà quando, il primo è rimasto, la seconda è sparita...E ora nelle classi (di solito) c'è il crocefisso. Ricordo anche che, ad un certo punto nella mia classe è arrivato un nuovo compagno. La erre moscia, biondo: veniva dalla Valle d'Aosta. La sua 'comparsa' ha modificato il rituale: ogni volta che c'era l'ora di Religione Cattolica veniva il parroco del paese (di quelli di una volta: quando si arrabbiava, sembrava una via di mezzo tra un prete di campagna, un po' autoritario e paternalista e Giove: lanciava fulmini e saette, nonchè anatemi contro i comunisti, i preti operai e don Franzoni -una volta ho commesso l'errore di chiedergli cosa ne pensasse di quest'ultimo: anocra un po' e mi denucinava al Sant'Uffizio!). Ogni volta, dicevo che il parroco entrava, il compagno nuovo usciva dalla classe. Inutile dire che questa uscita solleticava la nostra curiosità. Un giorno l'abbiamo chiesto (al maestro, non al prete) perchè G. uscisse e lui ci ha risposto: "Poverino, è valdese!". E noi che pensavamo che l'universo intero fosse cattolico! Comuqnue, mi ha sempre colpito non tanto il fatto che G. fosse valedese, ma il 'poverino' con cui il maestro l'aveva bollato. E pensare che eravamo in tempi post conciliari...

Va be, lasciamo perdere gli amarcord. Volevo solo dire che, anche se a me, il crocefisso non da fastidio, ci tengo alla laicità della scuola: la scuola deve essere a confessionale. Deve essere la casa di tutti. Nessuno dev'essere privileggiato. Ancora oggi mi arrabbio quando le collegh portano i bambini a Messa (non tanto per la funzione in sè: ho partecipato a centinaia di messe; praticamente la so a memoria), perchè non tebngono conto (o fanno finta) dei bambini musulmani, di quelli che non credono, e degli altgri 'poverini' per usare il gergo del mio maestro.

Sarebbe bello se l'ora di religione, divenisse l'Ora delle Religioni, di tutte le Religioni o, almeno, di quelle che sono presenti sul territorio (con cenni per le altre). Scrivo questo perchè vorrei far venire a scuola a parlare della loro fede i rappresentanti delle confessioni praticate ad Albenga (dove insegno): già siamo riusciti a combinare qualcosa, con la coraggiosa complicità degli insegnanti di Religione Cattolica (abbiamo portato tutti gli alunni dal Vescovo e gli stessi nel locale dove gli Islamici praticano la loro preghiera (chiamarlo Moschea sarebbe troppo: si tratta di un magazzino riadattato, con tanti tappeti e una sorta di mihrab): E' poco, lo so ma è già qualcosa...di questi tempi, soprattutto...

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