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venerdì 28 ottobre 2011

LETTERA ALLE DONNE E AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTA’ IN OCCASIONE DELLA DECIMA GIORNATA ECUMENICA DEL DIALOGO

Avevo ricevuto per tempo questa lettera dell'amico Brunetto...poi, per colpa della moglie di Bossi (vedi post precedente), ho lasciato trascorrere il 27 ottobre...Chiedo scusa a Brunetto e ai lettori.

di Brunetto Salvarani



Cari amici e amiche, fratelli e sorelle,


il 27 ottobre 2011 celebreremo la decima Giornata ecumenica del dialogo cristianoislamico. Dieci anni! Nell’arco un decennio si può invecchiare, diventare adulti, e un minuscolo seme – nato da un’idea poco originale e all’apparenza persino velleitaria di alcuni amici preoccupati – può diventare un albero vero e proprio, se non decisamente rigoglioso (mai montarsi la testa!), almeno capace di produrre frutti. Talvolta addirittura sorprendenti.


E’ quello che è successo, come voi sapete bene, senza alcun merito nostro, alla nostra Giornata ecumenica del dialogo fra cristiani e musulmani, sorta all’indomani dell’11 settembre 2011: che ha attraversato tutti questi anni, lunghissimi e brevissimi, fatti di incontri, abbracci, speranze, delusioni, illusioni, arrabbiature, e di parecchio altro. Anni, ce lo siamo detti a più riprese, di scontro di civiltà, di paure e chiusure identitarie.


Impossibile quantificare, peraltro, il numero degli appuntamenti pubblici, dei materiali scritti, dei momenti conviviali, dei commenti giornalistici: nonostante, permettetemelo, lo straordinario impegno e la passione di Giovanni Sarubbi, che ci ha messo a disposizione il sito ildialogo.org, punto di raccolta di quanto si organizza nell’occasione, ogni anno rimango personalmente assai sorpreso quando vengo a imparare di ulteriori incontri di cui non sapevamo, nei luoghi più svariati, comunità monastiche e religiose, carceri, assessorati, così come parrocchie, chiese locali e centri islamici.


E’ la forza di un’intuizione, basata sul sentimento e sulla ragione, più che su leader mediatizzati (che non abbiamo), sui finanziamenti (che non abbiamo) e su appoggi dall’alto (che non abbiamo). E’ la potenza che sprigiona libera dal dialogo dal basso, fatto di vicendevole disponibilità a mettersi in gioco; di inviti a pregare, a rompere il digiuno di Ramadan, a cenare; di itinerari che non fanno rumore eppure esistono, sono tenaci e resistenti, e proseguiranno. Permettendo inoltre, a quanti sono cristiani fra noi, di maturare sempre più nel confronto ecumenico.


Questo è l’augurio che mi sento di fare, oggi una volta di più: se “camminando si apre il cammino”, allo stesso modo “dialogando si apre il dialogo”. Il dialogo, nostro comune orizzonte, come recita lo slogan di questa decima edizione; e come dimostreranno – ne sono certo – i rappresentanti delle religioni mondiali il giorno 27 ad Assisi, facendo memoria di quel 27 ottobre 1986 quando Giovanni Paolo II li convocò la prima volta insieme a pregare per la pace nella cittadina di Francesco.


Grazie di cuore a tutti e tutte voi che celebrerete in modi diversi questa Giornata, regalandoci allegria e consolazione in giorni spesso cattivi, e un abbraccio forte. Dieci anni sono una tappa, una tappa simbolica e importante, ma resta ancora tanta strada da fare per battere i pregiudizi (reciproci), gli stereotipi (reciproci), i timori (reciproci). E se qualcuno ritiene che il dialogo sia finito, e abbia smarrito definitivamente la sua forza propulsiva, questa Giornata gli risponderà: no, il dialogo non è finito. Anzi, è appena cominciato. E’ il nostro futuro.


Con questo spirito, ancora una volta, il prossimo 27 ottobre in tanti e in tutta Italia digiuneremo, discuteremo, ascolteremo, ci chiederemo perdono a vicenda, domanderemo a Dio di aiutarci nel nostro cammino, ci interrogheremo sulle tante difficoltà e sul nostro peccato… e avremo sulla bocca, o perlomeno nell’intimo, le parole del Salmo 133: “Ecco, quanto è buono e quanto è soave/ che i fratelli vivano insieme”. Ma anche quelle del Corano: “In verità i credenti sono fratelli: ristabilite la concordia tra i vostri fratelli e temete Allah” (Sura 49,10).


Con i più fraterni auguri di shalom – salaam – pace


Brunetto Salvarani


Carpi, 25 ottobre 2011


mi fa piacere annunciare che questo blog è fra i promotori della X Giornata, anche se per un refuso è indicato come Associazione Nessuno Escluso di Savona.
E sarebbe bello se, per il prossimo anno, si riuscirre a organizzare qualcosa ad Albenga...
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