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lunedì 13 febbraio 2012

ATENE BRUCIA

Dall'amico Franco Astegno, che qui ringrazio, ricevo e pubblico:



Il popolo greco stremato dalla crisi e dalle vessazioni si sta ribellando. La logica conclusione di un'era fatta prima di clientelismo e corruzione, poi di vero e proprio assalto alle condizioni materiali di vita dei ceti più bassi fino a quello che un tempo si poteva definire ceto medio. Con l'allargamento a dismisura delle diseguaglianze. Il "caso italiano" non risulta, alla fine, molto diverso anche per via di una struttura produttiva pressochè inesistente anche da noi e da una incredibilità complessiva dei soggetti politici, forse in Italia ancora più accentuata. Quali sviluppi avrà l'incendio di Atene e, soprattutto, bruceranno anche altre parti d'Europa? Toccherebbe alla forze politiche della sinistra fornire una risposta a questi interrogativi, in una chiave moderna, propositiva, non semplicemente ribellistica. Ma l'orizzonte appare scuro. In questo momento, comunque, come ha già scritto qualcuno, il compito della sinistra italiana è quello di fornire solidarietà al popolo greco.

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