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sabato 4 febbraio 2012

ALBENGA: CITTA' DI CULTURA?

In passato su un giornale on line (che ora ha cessato le pubblicazioni) ho pubblicato il seguente articolo:



"Cosa penserebbero i lettori se venisse detto loro che uno, nel proprio terreno ha una miniera d'oro e non la volesse sfruttare? Se il terreno è bello, per me farebbe anche bene: chi se ne frega dell'oro? Ma se questa fosse una metafora per indicare un problema serio della nostra amata Albenga, le cose sarebbero diverse.


Albenga è stata abitata fin dalla preistoria, come ha dimostrato il compianto professor Lamboglia in occasione degli scavi del vecchio ospedale (quello per intenderci, dove qualche genio, non tanti anni or sono voleva costruirci delle iper moderne torri). In epoca romana, era una delle cinque città della Liguria (con Vigintimilium -Ventimiglia-, Vada Sabatia -l'odierna Vado Ligure-, Genua e Luni). In epoca medievale e tardo medievale rimane una città importante, come testimonia il suo centro storico.


Questa lunga frequentazione umana ha lasciato un patrimonio archeologico, storico, architettonico e artistico da far invidia a città di dimensioni maggiori. Secondo voi, questo patrimonio è “sfruttato” a dovere? Quanti posti di lavoro potrebbe portare un'attenzione ad esso? Come mai, finora, è stato trascurato? Forse perchè non oggetto immediato di monetizzazione? Perché occorre una
cultura troppo elevata? Faccio alcuni esempi: l'ignaro turista che, per disgrazia, sbarca ad

Albenga cosa fa? Non trova una adeguata guida turistica che lo informi; ci sono alcuni vecchi tabelloni turistici installati qua e là per la città. Per il resto, basta.


Ogni tanto, fateci caso, ci sono anche alcuni insegnanti incoscienti -grazie a i quali la scuola va avanti, sia detto per inciso- che portano le loro scolaresche in gita scolastica. Incauti! O esperti “smanettatori” su internet. Qualcuno li accoglie? Gli dice cosa vedere? Dove andare a mangiare? Cosa fare? Dio ce ne scampi! E' l'incarnazione del vecchio detto “ad Albenga, chi non ci ha fare non ci venga!”. Io stesso ho fatto da Cicerone ad alcuni amici che hanno portato i loro alunni in visita guidata...


Eppure, non ci vorrebbe molto a pensare di redarre e pubblicare una semplice guida turistica che individui dei percorsi tematici, uno stampato che segnali le principali emergenze della città (dal teatro romano al Fortino della Foce); dei laboratori didattici realizzati come Dio comanda e non con tanta ingenuità; una pubblicizzazione dei Musei locali (dal Diocesano al Navale Romano) su internet e con iniziative culturali (neanche gli indigeni sanno che esistono e cosa espongono). Si potrebbe pensare Albenga come un enorme museo all'aperto. Si potrebbe (ed è una vecchia idea, 'rubata' al buon Gerri Delfino) contattare l'università di Genova per la creazione di un master in Archeologia (medievale o sub acquea -quanti sanno che la moderna archeologia è nata in Italia, anche grazie alle navi romane naufragate davanti ad Albenga o agli scavi del Professor Lamboglia?).


Si potrebbe creare dei percorsi, allestire mostre, formare delle guide, tenere puliti i siti, allestire percorsi per vedenti e non vedenti (su quello realizzato, stendiamo un velo pietoso: perchè deve


partire dal Santuario di Pontelungo? E' male indicato e ci sono errori nelle tabelle in Braille, realizzate in plastica nera, così che il non vedente possa ustionarsi al sole estivo, ecc.).


Ora, prossimamente ci sono le elezioni comunali. Non ho ancora letto -e non so se lo farò- i programmi elettorali delle varie liste. Secondo voi, qualcuno avrà tenuto conto di quello che finora ho elencato? Vorrei essere allegramente smentito. Ma, come al solito, la destra avrà pensato alla sicurezza e alla ricerca del nemico; la sinistra avrà avuto, come al solito, la pensata verso un turismo


elitario (magari con un bel porto: tutti noi non sappiamo dove ormeggiare il nostro yacht da trenta metri, magari alla foce, in modo da alterare un bel paesaggio: tanto come dicevano i politici savonesi quando Fuksas aveva presentato il progetto di realizzare alla Madonnina, tra Savona e Albisola, la sua mega torre, ormai il paesaggio ligure è già devastato: e allora, 'bombardiamolo' ancora di schifezze ed eco mostri, tanto ormai...).


Già in passato, dalle pagine del giornale cessato avevo accennato a temi del genere. Avevo ricevuto un solo commento (favorevole, e ringrazio il lettore). Tutti gli altri, zitti: pensano al cadreghino e a raffinate strategie elettorali..."


I commenti a questo articoletto sono stati tremendi: mi hanno detto di tutto. Che ero un disfattista, che ero un ignorante, che bastava andare su internet o all'ufficio del turismo... Andateci...

L'articolo finiva qui. Ora, l'aggiornamento

...Sono trascorsi due anni. E' cambiata l'Amministrazione Comunale. Si è modificata la situazione? Recentemente ho cercato un po' di notizie su internet. Nulla. Sono andato negli uffici dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri, al Museo Navale Romano e Museo dei Vetri. Ho trovato signore e signorine gentili e dispiaciute, molta cordialità e buona volontà. Sapete quale è stato il 'bottino'? Un depliant, un piccolissimo stampato. Per il resto nulla. Del resto, abbiamo avuto un ministro della repubblica che ha tranquillamente affermato che con la cultura non si mangia...e io che mi lamentavo dell'Amministrazione Comunale precedente. Cosa dovrei fare con quella attuale che ha a capo un rappresentante della lega (partito che, com'è noto, non è che abbia a cura la cultura...

Che tristezza! Che vergogna!

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