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domenica 1 agosto 2010

Lettera aperta all'onorevole Fini,

Caro onorevole, sta diventanto una strana abitudine: è la seconda volta che le scrivo. Sicuramente non mi avrà mai letto...e ritengo chequesto accadrà nuovamente: immagino che di questi tempi, avrà ben altro da fare.

Vengo all'oggetto di questa mia lettera: Ella ha fatto della legalità il suo cavallo di battaglia. Non occorre essere un sociologo per comprendere che la legalità è in funzione dei rapporti di forza ed è espressione della classe (o ceto o banda) al potere. Faccio qualche esempio? Ai tempi della Repubblica di Salò, era legale fucilare partigiani; nella Germania di Hitler era legale massacrare non solo ebrei ma chiunque si opponesse o non fosse ariano. Per essere bipartisan (?) le ricorderò che nell'Albania di Henver Hoxa era illegale leggere la Bibbia, e via dicendo.

Per cui occorre disambiguare (come direbbe Wikipedia) il concetto di legalità. Io sono per la legalità garantita dalla Costituzione repubblicana. Non sarà il massimo ma è già qualcosa. Ella, quando era amico di Silvio B., ha contribuito a massacrare quella Carta Costituzionale. Non vorrei che ci fosse un uso strumentale, da parte sua, della legalità (come già a suo tempo aveva parlato di cittadinanza e voto agli immigrati). Altrimenti non si capisce come ora si schieri a fianco delle Procure e fino a ieri ha approvato tutte le leggi ad personam (che hanno stracciato la Costituzione).

Lei dev'essere una persona onesta, anche perchè in caso contrario sarebbe già stato sbranato dai giornali vicini al Premier...e allora, la prego di rispondermi su alcuni quesiti:

1. come mai ha approvato tutte le leggi ad personam?

2. lei è firmatario insieme a Bossi della triste legge che condanna molti stranieri alla illegalità (le faccio un esempio: legando il permesso di soggiorno al lavoro, se io straniero perdo il posto di lavoro -e con la crisi è stato facile-divento automaticamente un clandestino. Le sembra giusto (sarà anche legale, ma non giusto ne tanto meno umano!)?

3. ibid per la legge sui respingimenti che straccia non solo la Costituzione ma anche il diritto internazionale;

4. qual è stato il suo ruolo nelle tragiche giornate genovesi del G8 del 2001?

Cordialmente

Giuliano Falco
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