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domenica 21 ottobre 2007

Una riflessione di Doris Lessing

DORIS LESSING: NON CREDANO I POTENTI...

[Dal "Corriere della sera" del 21 maggio 2003, col titolo "Doris Lessing: Non credano i potenti di oggi di essere eterni"]

Oggi, quando i giovani osservano il mondo che hanno ereditato, vedono immense e spaventose strutture di potere che ci minacciano tutti - e minacciano anche loro. Vedono gli imperi economici globali; gli Stati Uniti, un impero al vertice della sua potenza; il conflitto israeliano-palestinese; le minacce della guerra e del terrorismo - e ve ne sono molte altre.
Con quale disappunto e quale scoraggiamento i giovani che immaginiamo osservano tutto questo, chiedendosi cosa possono fare per cambiare le cose. Quando io ero giovane, le nuove generazioni si trovavano di fronte a un mondo che incuteva altrettanta paura. C'era l'Unione Sovietica, che sembrava dover durare per sempre. Hitler intendeva regnare per mille anni, e Mussolini aveva le stesse pretese. L'impero britannico era vanaglorioso e arrogante. Lo erano anche tutti gli imperi europei. Il Giappone invadeva la Cina, e cio' che all'epoca era chiamata la Barriera del Colore - ilrazzismo - sembrava dover esistere in eterno. Eppure, nel giro di pochi anni, tutte queste potenti strutture sono crollate. Nulla ne e' rimasto, non erano piu' solide delle nuvole.
Sono giunta alla conclusione che le grandi organizzazioni monolitiche, apparentemente indistruttibili, sono di fatto le piu' fragili, e quando sembrano essere al culmine della loro forza, sono in realta' nel loro momento piu' vulnerabile.
Quando rifletto sul passato, oggi non vedo i grandi imperi e i dittatori, ma solo i piccoli individui, e le cose straordinarie che sanno realizzare.


Tratto da: LA DOMENICA DELLA NONVIOLENZA Supplemento domenicale de "La nonviolenza e' in cammino" Direttore responsabile: Peppe Sini.
Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100Viterbo, tel. 0761353532,
e-mail: nbawac@tin.it Numero 134 del 21 ottobre 2007
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