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venerdì 9 ottobre 2009

Il Comune di Albenga per la gestione pubblica e partecipata dell’acqua

Nel Consiglio Comunale di Albenga di Giovedì 8 è stata manifestata la volontà di difendere l’acqua potabile i servizi Idrici dall’attacco delle multinazionali che vogliono privatizzare. Il Comune di Albenga diventa capofila dei Comuni della Provincia di Savona :che rifiutano di aderire allo statuto del nascente Consorzio Provinciale che secondo la legge Tremonti 133/2008 e le modifiche inserite per Decreto dal ministro per gli affari regionali Fitto e dal ministro Calderoli di fatto privatizza l’acqua, la assimila alla gestione dei rifiuti e l’affida a società miste in cui il socio privato non deve possedere meno del 40% e deve essere socio”industriale”. In poche parole questo vuol dire la fine della gestione pubblica dell’acqua e dei servizi idrici attraverso i Comuni .
I Comuni del Ponente Ligure si devono unire, come già hanno fatto i 144 sindaci dei Comuni lombardi ,trasversalmente rappresentati, per modificare l’articolo che di fatto privatizza e mercifica l’acqua. Da tempo il Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua si batte per affermare che “L’acqua è un bene comune, diritto inalienabile di ogni essere vivente e che il servizio idrico è un servizio di carattere generale,privo di rilevanza economica”. La privatizzazione dell’acqua è una scelta gravissima che inciderà sulle tasche di tanti ignari cittadini. Se ne sono accorti a Latina dove la multinazionale Veolia ha aumentato le tariffe del 300% e ai cittadini morosi i carabinieri hanno sigillato i contatori.

Carlo Tonarelli
Consigliere comunale – Responsabile di Agenda 21 Locale
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