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domenica 5 settembre 2010

Terza lettera all'onorevole Fini

Caro onorevole Fini,
è la terza lettera che le scirvo. Ho seguito quasi tutto il suo discorso di Mirabello. Ragionevole, accalorato, intelligente. Molto liberale e per bene.
Però non mi convince. Per diversi motivi che cercherò di elencare:

1. dov'è stato in questi ultimi 20 anni -o giù di lì?

2. come mai ha votato tutte le leggi ad personam?

3. perchè continua a dire, se non per motivi strategici e/o tattici che è nella maggioranza? e che ci sta a fare? Certo che finire alleati di Casini o Rutelli -o del PD-, non dev'essere una bella prospettiva!

4. se è vero, com'è vero - oddio, parlo come Di Pietro!- che la padania non esiste ecc ecc che ci sta a fare con Bossi che sta diventando l'azionista di maggioranza del governo?

5. come mai, lei che si dice a favore dell'integrazione dei migranti (ma si aggiorni: ormai si parla di interazione), tace sulle proposte di Maroni di cacciare, novello Sarkosy -si sa: la destra in difficolta scatena la caccia alle streghe- gli stranieri irregolari, a cominciare dai rom (dimenticando che ci sono popolazioni rom di antico stanziamento.

Lei vuole costruire una destra moderna, plurale, europea. E la capisco (essere rappresentati da Berlusconi, Bossi o Starace non dev'essere granchè). Ma lei ha anche citato le idee delle origini. Ora, se non ricordo male l'MSI, alla faccia della XII disposizione transitoria e finale della Carta Costituzionale, da lei citata più volte nel discorso odierno, il Movimento Sociale Italiano era l'erede del peggiore (se mai ce ne è stato uno migliore) fascismo: quello repubblichino. Ma del resto che dire: lei era il delfino di Almirante (che ha firmato i manifesti dove i partigiani -che lui chiamava 'banditi'- dovevano essere fucilati...).

Comunque la ringrazio: è riuscito a dare dello stalinista a Berlusconi. Che questa notte non dormirà sonni tranquilli ed è riuscito a smontare questa maggioranza che mai, neanche la DC degli anni d'oro (per essa DC) ha avuto...ed è vero: del doman non v'è certezza...e temo molto questa democrazia autoritaria. Ho paura che il futuro, invece della libertà, ci riservi qualcosa di brutto, a partire dalla crisi...che non è finita...

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