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sabato 18 settembre 2010

Non so quanti abbiano letto il mio post sull'assessore romano (straniera sarà lei). due amici l'hanno fatto di sicuro, sui rispettivi blog Giorgio Amico su Vento Largo e Floriana su Traguardi.

Lo dicevo l'altro giorno a mia figlia: quello che manca, e se ne sente la mancanza, è l'indignazione. Chi scrive ha ormai una certa età (i prossimi sono 52...). Sono sceso in piazza per il Viet Nam, per il Cile, per la Bosnia, ecc. per manifestare solidarietà agli operai, ai palestinesi, per difendere il tempo pieno e via dicendo. Fossi Gaber, potrei dire che forse, un volta ce ne era fin troppo di impegno, di indignazione, di rabbia. Ora è tutto anestetizzato, sublimato. Mezza Italia protesta, l'altra mezza se ne strafrega. Lo sapete che ho la mania delle citazioni, ma ce ne è una bellissima di Nuto Revelli. Nell'introduzione a Il mondo dei vinti (Einaudi) riporta un quanto gli ha detto un sindaco della montagna piemontese: "Oggi le cose in Italia vannocome vanno perchè la razza dei rompicoglioni è in via d'estinzione". Ora, in linea coi genetisti progressisti (e di fama mondiale come i Cavalli Sforza) ritengo che le razze umane non esistono (ne esiste una sola). Però quella dei rompicoglioni (non è una parolaccia ma una citazione) deve esistere (e deve resistere).
Tornando all'indignazione, non possiamo nè dobbiamo rassegnarci. Certo, con i nostri piccoli blog non possiamo sfidare i titani dell'informazione, però ricordiamoci di Davide (contro Golia qualcosa ha combinato)...
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