Pagine

giovedì 30 luglio 2009

sul governo berlusconi la lega e un commercialista sud tirolese

Ieri sera, durante una passeggiata, ho incontrato un commercialista sud tirolese e siamo venuti a parlare di quanto sta avvenendo in Italia.

Mi sono accorto che, senza dichiararlo esplicitamente, simpatizza per il governo Berlusconi.
Il mio interlocutore sosteneva che, sì Berlusconi è una persona poco onesta che vive ed agisce in modo non molto etico, ma, secondo lui, almeno qualche cosa fa, mentre l’opposizione parla e parla, ma non è in grado di fare alcunché; si dichiarava, sempre il mio interlocutore, cattolico, ma l’agire certamente contrario alla morale cattolica del presidente Berlusconi, passava in secondo piano di fronte al suo agire.


Scioccamente: è sciocco cercare di discutere e criticare quanto si accetta per fede, ho cercato di esporre alcune critiche, in particolare, riguardanti le leggi contro i più deboli, siano essi stranieri venuti in Italia a cercare un lavoro che permetta loro una vita dignitosa, sia gli accattoni di casa nostra, persone spesso depresse e, per questo difficilmente omologabili al modello produttivo che ci è caro. La depressione, per gli estensori della legge brevemente definita “ pacchetto sicurezza”, è evidentemente un atto criminale da punire, non una malattia.

Ricordavo le norma varate per creare un data base per la schedatura delle persone, inizialmente, quando era forte la campagna contro Rom e Sinti, tale schedatura riguardava appunto queste minoranze; includevano informazioni sul DNA, impronte digitali e foto di ogni individuo soggetto a questo provvedimento (poco importava se costui avesse eluso la legge o meno: bastava che fosse di un certo gruppo etnico/culturale).

Il ministro Maroni, quello che, quando ordinò il respingimento degli immigrati che cercavano di raggiungere le coste italiane disse: “ finalmente cattivi!” allora dichiarò: “Prenderemo le impronte anche ai minori in deroga alle attuali norme”

Il provvedimento è stato, voglio ricordarlo, criticato dalle organizzazioni dei diritti umani e dal Consiglio d’Europa il cui Segretario Generale Terry Davis, ha dichiarato: “ Questa proposta richiama analogie storiche così ovvie che non è nemmeno necessario specificarle”
Luciano Scagliotti del European Network Against Racism, ha detto: “ Ogni tipo di legge o misura giustificata sulla base di origini etniche deve essere condannata”.


Rappresentanti di Amnesty International, de la Lega Anti Diffamazione (Anti- Defamation League) e UNICEF, sono stati ancora più espliciti.

Ma la Lega e il governo di centro destra, sono andati avanti sulla loro strada senza deflettere e, purtroppo, una buona parte della popolazione, li ha approvati.

Il governo ha già varato un provvedimento che definisce crimine l’entrare in territorio italiano senza documenti d’identificazione. E’ chiaro che se qualcuno fugge dalla propria terra perché perseguitato, non sarà in possesso di alcun documento e così pure se fugge da paesi in guerra o dove sono in atto pulizie etniche, ma Berlusconi, quando ci fu il primo respingimento, affermò: “solo pochi avrebbero avuto il diritto al riconoscimento di rifugiato politico”. Se anche fosse stato uno solo, costui è stato restituito al paese da cui, con enormi sofferenze, era riuscito a fuggire e solo pochi hanno denunciato il cinismo di questa dichiarazione!

Non andai oltre nell’esposizione dei miei punti di vista con il mio interlocutore in quanto mi interruppe dichiarando che, lui, non aveva tempo per leggere queste notizie; non me la sentii di chiedergli che cosa ritenesse meritevole di lettura.

Vi assicuro che non passai una notte serena: mi rivoltai nel letto pensando che troppi italiani, anche di gruppi di minoranza, se hanno un certo benessere e una buona libertà personale, non si sentono chiamati in causa nella difesa dei diritti umani: la loro tranquillità non viene scalfita da alcuna forma di ingiustizia subita da altri.

Paolo Bertagnolli
Posta un commento