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sabato 21 luglio 2007

Una finestra sul mondo: la bottega Kikoa, per un commercio equo e solidale

Anche Albenga ha una sua bottega per il commercio equo e solidale, la Bottega Kikoa, una vera e propria finestra sul mondo.
La Bottega si trova nel centro storico, in via Roma 47 (telefono: 0182545016, e mail associazione.kikoa@tiscali.it). A due passi da Piazza San Michele, si possono acquistare manufatti e prodotti provenienti da paesi del cosiddetto terzo mondo. Qualcuno potrà obiettare che ormai in qualunque supermercato si trovano merci prodotte a migliaia di chilometri da dove sono state prodotte. Quindi che differenza c’è? La differenza c’è, eccome!
La filosofia del mercato equo e solidale è differente da quella del commercio ‘normale’. Infatti, il commercio equo e solidale:
garantisce ai piccoli produttori del sud del mondo un accesso diretto e sostenibile di mercato, al fine di favorire il passaggio dalla precarietà ad una situazione di autosufficienza economica e di rispetto dei diritti umani;
rafforza il ruolo dei produttori e dei lavoratori come soggetti attivi e protagonisti nelle organizzazioni in cui operano;
agisce ad ampio raggio, anche a livello politico e culturale, per raggiungere una maggiore equità nelle regole e nelle pratiche del commercio internazionale.
Molti sono i requisiti e i criteri generali con cui opera un’organizzazione di commercio equo e solidale: cercheremo di riassumerli. Ogni organizzazione del commercio equo e solidale
1. paga al produttore una cifra maggiore (anche perché si ‘saltano’ passaggi intermedi che fanno lievitare i prezzi) di quella che riceve dal commercio basato sul profitto;
2. è trasparente nella gestione e nelle relazioni commerciali e coinvolge i lavoratori nei processi decisionali;
3. si impegna a sviluppare le capacità dei produttori e attiva percorsi di formazione dei lavoratori;
4. diffonde informazioni sugli obiettivi del commercio equo e solidale;
5. concorda il prezzo dei prodotti con i produttori e gli importatori garantiscono ai stessi il prefinanziamento della produzione e il pagamento tempestivo;
6. favorisce le pari opportunità a uomini e donne per sviluppare le loro capacità. È attenta alle particolari condizione di salute e alle esigenze di sicurezza delle donne durante la gravidanza e l’allattamento;
7. si impegna a promuovere un ambiente lavorativo sicuro e salutare per i produttori (e conseguentemente, il prodotto è più sano anche per i consumatori). Garantisce l’accesso all’acqua potabile, a strutture igieniche e all’assistenza medica di base;
8. rispetta la Convenzione delle Nazioni unite sui diritti dei bambini, le leggi e le norme sociali legate al contesto locale;
9. utilizza materie prime derivanti da fonti gestite in modo sostenibile acquisendole localmente e utilizzando, dove possibile, materiale riciclabile e/o biodegradabile per confezionare e imballare i prodotti.

Acquistare un prodotto in un negozio equo solidale significa comprare un manufatto di buona qualità, aiutando i produttori e noi stessi…La Bottega Kikoa vi aspetta…

Avevo pubblicato questo articoletto su Il Ponente, quindicinale edito ad Albenga. Ora, lo ripubblico anche per fare gli auguri a Kikoa e al suo negozio: in questi giorni compie un anno. Auguri…e cento di questi giorni, equi e solidali…
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