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martedì 18 dicembre 2012

Ciao, ma!

Qualche lettore si sarà chiesto come mai non ho più scritto, da qualche giorno. In realtà stavo pensando a un post sul Pinelli, assassinato il 15 dicembre. Se non che proprio il 15 dicembre un ictus si è portato via la mia mamma.
Ho 54 anni. Lei ne aveva 80. E' stata una cosa tremenda lo stesso. L'unica cosa bella è che lei non ha sofferto: ha fatto solo in tempo a rimproverare mio fratello per aver chiamato l'ambulanza...
Lei era così. Testarda e scontrosa, tenera e impacciata, riservata nel mostrare i suoi sentimenti ma allo stesso tempo, trasparente. Una persona semplicemnte complessa. Contadina fino al midollo, con il pollice verde. Curiosa come poche persone. Accanita lettrice di giornali, senza occhiali (che invidia!), soprattutto Il Secolo IXI, quotidiano genovese.
Ma la cosa ancor più bella è che è morta da viva: progettando cene con i pochi e veri amici, pensando ai ravioli che avrebbe fatto il giorno dopo per me e mia moglie (aveva già pronta la pasta e la farina: si sarebbe alzata presto, per farli a mano). Quel pomeriggio, l'ultimo della sua faticosa vita, l'aveva trascorso a preparare tortellini, il piatto tipico del Natale.
E' incredibile che non ci sia più. Non riesco a crederci, ancora ora, anche se stamane abbiamo fatto il funerale. E' anche incredibile che il 99% dei ricordi a lei legati siano riferibili al cibo, alle feste...
Per ora basta. Non riesco più a scrivere.
Ciao, ma, come le dicevo sempre, ogni volta che andavo via. Solo che ora è lei, che se ne è andata...
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