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mercoledì 19 agosto 2009

IL BRAVO PADANO

Il buon padano medio si sveglia in un letto costruito secondo un modello che ebbe origine nel vicino Oriente, ma che venne modificato nel Nord Europa prima di essere esportato in America. Egli scosta le lenzuola e le coperte che possono essere di cotone, pianta originaria del Vicino Oriente, o di lana di pecora, animale originariamente addomesticato in oriente; o di seta, il cui uso fu scoperto in Cina. Tutti questi materiali sono stati filati e tessuti secondo procedimenti inventati sempre nel vicino Oriente.
Si infila i mocassini, inventati dai pellerossa delle boscose contrade della Costa Orientale e va in bagno, i cui accessori sono un misto di invenzioni europee e americane...Si leva il pigiama, indumento inventato in India e si lava con il sapone, inventato da antiche popolazioni galliche. Poi si fa la barba, rito masochistico che sembra sia derivato dai sumeri o dagli antichi egizi.
Andando a pranzo, si ferma a comprare il giornale, pagando con monete, che sono un'antica invenzione della Lidia. Al ristorante viene in contatto con tutta una serie di elementi presi da diverse culture: il suo piatto è fatto di un tipo di terraglia inventata in Cina; il suo coltello è di acciaio lega ottenuta per la prima volta nell'India del sud; la sua forchetta ha origini medievali italiane e il cucchiaio è un derivato dell'originale romano...
Quando il nostro amico ha finito di mangiare, si appoggia alla spalliera della sedia e fuma, secondo un'usanza degli indiani d'America.
Mentre fuma, legge le notizie del giorno, stampate in un carattere inventato dagli antichi semiti, su un materiale inventato in Cina secondo un procedimento inventato in Germania.
Mentre legge il resoconto dei problemi che agitano l'estero, con un linguaggio indo-europeo, ringrazierà Dio, di origine ebraica, di averlo fatto nascere al cento per cento padano.


Da questo brano (tratto e adattato da Ralph Linton, Lo studio dell'uomo, reperito in Duccio Demetrio, Graziella Favaro, Didattica interculturale, nuovi sguardi, competenze, percorsi, Milano, Franco Angeli, 2004, p. 110) si evince che:
il bravo padano legge (e qui si potrebbero aprire percorsi euristici notevoli per stabilire se effettivamente lo faccia, se legge solo la padania o anche Libero, ecc. lasciando intatti altri dubbi);
il bravo padano da oggi mangerà la minestra con la forchetta (fato che il cucchiaio è di origine romana);
il bravo padano ogni giorno usa elementi o oggetti che derivano in grande parte dall'Asia e, nel caso della scrittura, dal Vicino Oriente;
il bravo padano non può più fare a meno di tutte (o quasi) le cose che utilizza quotidianamente e che non provengono dalla Padania, anche perché questa non è mai esistita...bisognerà dirglielo prima o poi...


Giuliano
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