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mercoledì 5 agosto 2009

DICHIARAZIONE DI PACE: 6 agosto, Hiroshima e dintorni

Oggi, 05 agosto 2009, con un giorno in anticipo sul 64° anniversario della bomba che distrusse Hiroschima, abbiamo tenuto, come Centro Pace del Comune di Bolzano, una commemorazione alla presenza del Sindaco Luigi Spagnolli, dell’ assessore Luigi Gallo, dei rappresentanti del Centro Pace, giornalisti e numeroso pubblico.

Era presente e ha fatto un intervento molto seguito, Moni Ovadia attore, poeta, scrittore molto conosciuto anche per il suo impegno a favore della pace.
Ci ricordava, tra l’altro che, nei vari arsenali, ci sono bombe atomiche in numero tale da distruggere due volte e mezzo ogni forma di vita sulla terra; che la pretesa di vietare la costruzione della prima bomba atomica all’Iran avrebbe ragione di essere fatta solo se i paesi che ora hanno tale mezzo di distruzione, decidessero di annullare i loro arsenali e questa sarebbe l’unica scelta ragionevole; ma ciò è possibile solo se ci sarà una forte presa di posizione dell’opinione pubblica mondiale.
Ammetteva, è vero, che solo una scelta globale di pace può raggiungere questo obiettivo, se rimane anche solo un paese che non lo considera giusto e meritevole di ogni sforzo per realizzarlo, non sarà possibile in quanto la paura degli altri frenerebbe la scelta; inoltre troppe forze economiche/industriali, ad oggi, vivono sulla produzione e lo smercio di armi.
L’intervento di Moni Ovadia è stato approfondito e dibattuto da molti dei presenti.
Se qualcuno ha sollevato il dubbio che tale progetto di distruzione degli arsenali atomici è utopico, mi sono permesso di ricordare le parole:
“Utopia è tutto quello che non vogliamo che avvenga”.
Paolo Bertagnolli

Il sindaco di Hiroschima ha mandato il messaggio che vi incollo qui sotto e che vorrei diventasse pensiero e volontà di tutti:

Dichiarazione di Pace
6 agosto 2009
Un altro 6 agosto e gli orrori di 64 anni fa riaffiorano con tutta la loro forza nella mente degli Hibakusha, i Sopravvissuti. Ormai sono tutti anziani. E anche noi, che non eravamo ancora nati, abbiamo scolpiti nel cuore le voci, i volti e i corpi che svanirono nell’inferno di quel giorno che nessun Hibakusha potrà mai dimenticare. Servono per rinnovare in tutti noi l’impegno affinché nessun altro abbia mai a soffrire quel che loro soffrirono.
Voglio ringraziare tutti gli Enti Locali italiani che in questi giorni di agosto 2009 accolgono la Carovana di Pace che unisce Ghedi (BS) ad Aviano (PN) partecipando alla memoria dei bombardamenti di Hiroschima e Nagasaki e ai tanti eventi lungo il percorso. Come ogni anno, l’associazione “Beati i costruttori di Pace” organizza in Italia iniziative per l’eliminazione delle armi nucleari e promuove l’adesione a “Mayor for peace” da parte degli Enti Locali. Accolgo con giia i nostri nuovi membri dall’Italia. Siete già più di 300, una parte sempre più consistente dei nostri oltre 3000 aderenti in 134 Paesi del mondo. Idealmente, oggi, tutti ci stringiamo la mano e ci incoraggiamo a vicenda. Il nostro comune impegno è realizzare la volontà della maggioranza delle donne e degli uomini del mondo, per i quali la priorità è una sola: la vita dell’umanità e del pianeta.
I cittadini del mondo sono già riusciti a far mettere al bando le mine antipersona e le bombole a grappolo. I provvedimenti più efficaci per far fronte al cambiamento climatico arrivano dalle città. I cittadini, in collaborazione con gli Enti Locali, sono in grado di risolvere i problemi della famiglia umana, perché le città sono la casa della maggioranza della popolazione del mondo. Le città non hanno eserciti (solo l’Italia pensa di risolvere i problemi ponendo l’esercito nelle strade cittadine nota mia). Le città di tutto il mondo hanno costruito delle vere alleanze tra loro, fondate sulla comprensione reciproca e sulla fiducia.
Oggi, nell’occasione della nostra Cerimonia di Memoria e di Pace, ci impegniamo solennemente a far tutto ciò che è in nostro potere per realizzare l’eliminazione totale di tutte le armi nucleari.
Firmato Tadatoshi Akiba
Sindaco di Hiroschima
Presidente di “ Mayors for Peace "
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