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mercoledì 20 maggio 2009

ALBENGA: INTERVISTA AL SINDACO SU IMMIGRAZIONE E SICUREZZA

dal sito www.ilponente.com, 'prelevo' questa intervista al Sindaco di Albenga (SV), città dove lavoro, su immigrazione e sicurezza. premetto che considero Antonello Tabbò, il Sindaco PD, una persona amica...ma agli amici si possono rivolgere critiche...

Intervista al sindaco di Albenga su immigrazione e sicurezza
Interviste — di Valeria on maggio 19, 2009 at 20:08

di MARY CARIDI - Sono ormai più tenui le voci sui drammatici fatti di Albenga e la città pare riavvolta dalla sua solita vita quotidiana. La cura dei rinforzi e dei controlli pare abbiano ottenuto almeno l’effetto psicologico di riportare la calma. Il centro destra è assorbito da questioni elettorali e ha allentato la morsa della polemica per pensare anche ad altro. Ne parliamo con Antonello Tabbò, sindaco di Albenga.

D: Che Albenga trova di notte quando è di pattuglia con i vigili?
R: Ho sempre girato con i vigili anche prima, in ogni caso trovo un’Albenga assolutamente vivibile, dove indubbiamente ci sono dei luoghi in cui per motivi di naturale aggregazione c’è una presenza più forte di extracomunitari, peraltro la presenza delle forze dell’Ordine e anche questa iniziativa per far sentire più vicini la presenza degli amministratori da parte della polizia municipale, che sta lavorando molto in questo senso, in questo periodo sta dando i suoi frutti.

D: Dopo le ordinanze per la prostituzione come va la situazione di notte?
R: La situazione è monitorata, non che non esista più qualche lucciola, ma non esistono problemi particolari e il fenomeno è sotto controllo. C’è questo problema di aggregazione che a volte può creare qualche problema, ma ci stiamo avvicinando alla fine della stagione dei fiori, presumo che una parte di persone andranno a lavorare in altri posti e altri torneranno nel luogo di origine. Questa ulteriore nuova richiesta di aumento della presenza di Forze dell’Ordine e interventi mirati sta dando i suoi frutti.

D: Se venissero approvate le nuove norme sulla clandestinità cosa accadrebbe, per esempio alle badanti dei nostri anziani?
R:Se sarà operativo voglio leggere bene il provvedimento per capire perché potrebbero nascere dei problemi davvero grossi. Sulle ronde ho già detto cosa penso; uno dei motivi della nostra presenza a fianco della polizia municipale sul territorio è anche per evitare la strumentalizzazione o l’uso che potrebbe essere pericoloso di questo strumento che non riesco a capire. Dobbiamo stare molti attenti perché in altri comuni è capitato che si debbano fare le ronde per controllare le ronde. Come strumento non mi convince.

D: Cosa pensa dell’esclusione del pdl dalle provinciali?
R:Non ne ho voluto parlare prima e non mi va di parlarne neppure adesso. Una competizione democratica è una competizione democratica, poi se ci sono delle regole vanno rispettate. La questione è delicata e si può prestare il fianco a strumentalizzazioni e voglio restare su questo taglio.

D: La regione Toscana ha approvato norme sull’integrazione rimproverando alla sinistra di rincorrere la destra sulla sicurezza diluendo così la sua identità.
R: La problematica della sicurezza riguarda tutti i cittadini, ogni amministratore in primis cerca di fare il meglio a tutela della serenità dei propri cittadini.Questo a volte sembra che possa andare a collidere sovrapponendosi ad altre idee. Non direi però che nella fattispecie mi riguardi perché io non ho cambiato idea. Ribadisco, prendendo spunto dalle norme messe in campo dalla regione Toscana, che un’ immigrazione epocale come questa non si può affrontare con battute da bar, va affrontata con accoglienza e sicurezza che sono facce della stessa medaglia, nulla di nuovo ma finalmente qualcuno inizia ad accorgersene.

D: La funzione che ha la Chiesa con gli oratori, con strutture che accolgono i ragazzi, è una cosa che i mussulmani non hanno.
R: La Chiesa può fare molto, il Papa ha detto cose ben precise, molta parte del clero lo ha detto, mi aspetto che tutta la chiesa faccia sentire il proprio peso in questo senso. Indubbiamente loro non hanno questo tipo di possibilità di aggregazione e quindi starà a tutti cercare di trovarla. Una sinergia tra i giovani, tra i bambini, potrà far molto e molto bene per una successiva vita di una società che checché ne dica qualcuno è già di per sé multietnica da tempo. Questa è storia; va sicuramente regolamentata, vissuta nel rispetto delle regole, ma la società italiana è già multietnica.

D: Mentre sono nette e decise le funzioni e i ruoli nella chiesa cattolica, nella religione mussulmana a volte la figura politica e la funzione religiosa coincidono. Come fate a rapportarvi?
R: Si è vero, ma io ho avuto un colloquio molto cortese con il Console del Marocco, che verrà ad Albenga. Anche con la comunità mussulmana ho avuto un dialogo. Il console del Marocco ha ringraziato la città per le sue prese di posizioni, è cosciente che servono solo il dialogo, il parlarsi, il crescere insieme.Certo è vero però che non c’è la stessa chiarezza di ruoli come nella religione cattolica.

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