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martedì 12 febbraio 2008

PER LA PRESENTAZIONE DI LISTE NONVIOLENTE: UNA PROPOSTA

1. PER LE LISTE ELETTORALI DELLA SINISTRA DELLA NONVIOLENZA

Riproponiamo alcuni articoli apparsi nelle "Notizie minime della nonviolenza in cammino" nel 2008 a sostegno della proposta della presentazione di liste elettorali della sinistra della nonviolenza alle imminenti elezionipolitiche.

Ricordiamo che il 2 marzo a Bologna si svolgerà l'assemblea promossa dall'appello di Michele Boato, Maria G. Di Rienzo, Mao Valpiana: "Crisi politica. Cosa possiamo fare come donne e uomini ecologisti e amici dellanonviolenza? Discutiamone il 2 marzo a Bologna" (per informazioni, adesioni, contatti: micheleboato@tin.it Per contattare individualmente i promotori: Michele Boato: micheleboato@tin.it, Maria G. Di Rienzo: sheela59@libero.it, Mao Valpiana: mao@nonviolenti.org).

2. PEPPE SINI: VERSO LISTE NONVIOLENTE [Dalle "Minime" n. 324] Siamo gente pratica. Ci contentiamo di poco, sappiamo come vanno le cose del mondo e quanto profondo sia il pozzo del cuore umano. Così possiamo ammettere che a governare la cosa pubblica ancora non sia la permanente assemblea dell'umanità intera. E possiamo anche ammettere che si sbagli sovente, dacchè la forza della democrazia non è nel non sbagliare, ma nell'aver la possibilità e la capacità di correggere gli errori.
*Quello che non possiamo ammettere è che governino gli assassini. Anche se essi hanno governato dalla notte dei tempi, è giunta l'ora che questa processione finisca, e cominci una novella istoria. Cominci una nuova storia prima che quella processione tutto porti al naufragio, all'abisso, al nulla. Una nuova storia può cominciare qui e adesso prendendo sul serio quei principi fondamentali che chi sconfisse il fascismo volle scrivere negliarticoli che aprono la Costituzione della Repubblica Italiana e definiscono i valori supremi cui essa fa riferimento. Una politica costituzionale, vorremmo. Si converrà che non è chiedere la luna.

*Ma questa politica costituzionale solo la scelta della nonviolenza può adempierla. Ed affinchè la scelta della nonviolenza amministri la cosa pubblica secondo le linee-guida dei principi fondamentali della Costituzione italiana, occorre che le persone amiche della nonviolenza entrino nelle istituzioni. E vi entrino non per gentile concessione degli assassini, ma con la propria identità e le proprie forze. Non è difficile. Ma occorre decidersi a farlo. E per farlo occorre innanzitutto rompere ogni subalternità ed ogni collusione col partito della guerra e del razzismo, col partito del femminicidio e del collasso della biosfera, col partito degli assassini.

*Occorre cessare di votare per il partito degli assassini e costruire liste elettorali di persone amiche della nonviolenza. Liste elettorali di donne e di uomini di volontà buona e di tenace concetto che pongano a fondamento del proprio programma la scelta della nonviolenza. Sapendo che essa è lotta, la più ardua e la più necessaria, contro tutte le violenze e le menzogne, contro tutte le oppressioni e le viltà. Questo oggi occorre, più ancora del pane.

3. QUALE SORPRESA? [Dalle "Minime" n. 337] Per cortesia: che vi siano partiti che sono fondamentalmente delle associazioni a delinquere nessuno lo ignora. Ciò che è scandaloso è che a certi personaggi si affidi il governo della cosa pubblica. Che i crimini vadano puniti, ci sembra il minimo. Ciò che è scandaloso è il sempiterno pretendere impunità da parte dei potenti. Che il cosiddetto centrosinistra si sia rapidamente berlusconizzato, è di un'evidenza solare.

*Che sia necessario affrettarsi a costruire una nuova sinistra fondata sulla scelta della nonviolenza - sulla forza della verità, sull'opposizione alla guerra, sulla difesa della Costituzione, sul riconoscimento di tutti i diritti umani a tutti gli esseri umani - ci sembra l'urgenza delle urgenze. Che il soggetto storico fondamentale nella costruzione della sinistra della nonviolenza siano i movimenti femministi, ci sembra la certezza delle certezze.Che la sinistra della nonviolenza debba affrettarsi ad entrare nelle istituzioni e governare la cosa pubblica per contrastare il femminicidio, per contrastare il collasso della biosfera, per contrastare la guerra e il razzismo, per contrastare il golpe, per contrastare il modo di produzione dello sfruttamento, per contrastare il regime della corruzione, per contrastare i poteri criminali, ci sembra qui ed ora il dovere dei doveri.*Che ogni persona di retto sentire e di volontà buona sia chiamata ad uscire dall'apatia e dalla rassegnazione, dall'ambiguità e dalle collusioni. Solo la nonviolenza può salvare l'umanità.4. SEVERINO VARDACAMPI: L'ANNO SCORSO A ZIMMERWALD[Dalle "Minime" n. 338]Quei ministri e quei parlamentari che hanno ripetutamente votato per la partecipazione militare italiana alla guerra terrorista e stragista in Afghanistan.Quei ministri e quei parlamentari che ripetutamente votando per la partecipazione militare italiana alla guerra terrorista e stragista in Afghanistan hanno ripetutamente violato l'articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana. Quei partiti politici che or non è guari dicevano di essere contro la guerra, addirittura facendo uso di formule tanto altisonanti quanto poco meditate, e che appena giunti al governo si sono arruolati e votano e votano e votano per mandare ragazzi italiani in divisa a correre il rischio di uccidere e morire in Afghanistan, e votano e votano e votano per la guerra e per le stragi, e votano e votano e votano facendo strame della Costituzione.*E quei loro manutengoli e tifosi che giustificano e sostengono chi vota per la guerra e viola la Costituzione, ed arrivano al delirio di dire che chi vota per la guerra è contro la guerra, chi infrange la Costituzione la difende, così come le streghe di Macbeth cantavano l'ebbra infernale canzone del capovolgimento di tutti i valori.*E le moltitudini degli arresi e dei complici. Che per viltà o per interesse, per corruzione o per obnubilamento chiudono gli occhi, si danno di gomito, parlano d'altro, mentre l'Italia è in guerra è in guerra è in guerra.*Di cosa dovremmo parlare se non di questo? Occorre, è urgente, costruire un movimento che si oppone alla guerra e al golpe, un movimento che rompa ogni complicità con lo pseudopacifismo ministeriale e guerriero e con lo pseudopacifismo cialtrone e squadrista (peraltro tra loro contigui); un movimento che faccia la scelta nitida edintransigente della nonviolenza.Un movimento che smascheri e denunci e contrasti il delirio e l'infamia di ben tre partiti di governo che si riempiono la bocca della parola "nonviolenza" mentre votano la guerra e le stragi. Un movimento che si ponga il problema di portare al più presto la scelta della nonviolenza, e quindi persone amiche della nonviolenza che per quella scelta si battano, nelle istituzioni.Un movimento che costruisca dunque anche liste elettorali di una nuova sinistra, la sinistra della nonviolenza, e che si presenti alle elezioni con il preciso programma di opporsi alla guerra e alle stragi, con il programma della nonviolenza. Ed opporsi alla guerra e alle stragi significa opporsi al femminicidio. Significa opporsi alla devastazione dell'ambiente che sta portando la biosfera al collasso e la civiltà umana alla catastrofe. Significa battersiper i diritti umani di tutti gli esseri umani. Significa un programma socialista e libertario di liberazione dell'umanità, di solidarietà che ogni essere umano raggiunga, di responsabilità che tutte le persone interpelli e coinvolga. Significa lotta per inverare i principi fondamentali scritti nella nostra carta costituzionale. Significa scelta di lottarecontro ogni violenza, contro ogni menzogna.*L'ora è adesso.5. DELLA NECESSITÀ E DELL'URGENZA DI COSTRUIRE UN'ALTERNATIVA AL REGIMEDELLA CORRUZIONE[Dalle "Minime" n. 339]A questo oggi tutte le persone amiche della nonviolenza sono chiamate. Nella catastrofe di un ceto politico tutto andreottizzato, tutto berlusconizzato, è necessario e urgente rinunciare ad ogni illusione e prepararsi alla lotta.Occorre costruire subito la sinistra della nonviolenza.Questa sinistra nella società italiana c'è già, ma ancora non ha saputo fare due passi indispensabili.Il primo: uscire dalla subalternità e decidere di autorappresentarsi nelle istituzioni.Il secondo: rompere ogni contiguità con i corrotti e gli squadristi, i totalitari e i patriarcali, i militaristi e gli ecocidi, ed affermare la scelta della nonviolenza come criterio decisivo dell'unica proposta politica adeguata ad affrontare la tragica situazione del mondo ad apertura del XXI secolo.*Occorre dir chiaro che la sinistra della nonviolenza non può essere rappresentata dai partiti che hanno votato per la guerra. Occorre dir chiaro che tutti coloro della ex-sinistra al governo che hanno votato per la guerra e tutti coloro che hanno appoggiato questa scelta non sono nostri compagni di lotta, ma nostri avversari.Occorre dir chiaro che tutti coloro della ex-sinistra al governo che hanno votato per provvedimenti razzisti e tutti coloro che hanno appoggiato questa scelta non sono nostri compagni di lotta, ma nostri avversari.Occorre dir chiaro che tutti coloro della ex-sinistra al governo che hanno appoggiato ladri di stato e corrotti, corruttori ed eversori dall'alto, non sono nostri compagni di lotta, ma nostri avversari. Occorre dir chiaro che tutti coloro della ex-sinistra al governo che hanno votato per provvedimenti di devastazione dell'ambiente e tutti coloro che hanno appoggiato questa scelta - mentre il collasso della biosfera è in corso, e travolgerà l'umanità intera se non si muta subito modello di sviluppo - non sono nostri compagni di lotta, ma nostri avversari.Occorre dir chiaro che tutti coloro della ex-sinistra al governo che hanno perpetuato il patriarcato e il maschilismo non sono nostri compagni di lotta, ma nostri avversari. Occorre dir chiaro che tutti coloro della ex-sinistra al governo che hanno violato la legalità costituzionale e tutti coloro che hanno appoggiato questa scelta non sono nostri compagni di lotta, ma nostri avversari.*La sinistra del femminismo e dell'ecologia, la sinistra dell'opposizionealla guerra e allo sfruttamento, la sinistra antimafia e antifascista, lasinistra della solidarietà e della responsabilità, la sinistra socialista e libertaria, la sinistra della democrazia e della Costituzione: questa è la sinistra della nonviolenza che è chiamata oggi all'impegno di uscire daogni rassegnazione, di uscire da ogni ambiguità, di proporsi come soggetto politico in grado di governare, di chiamare alla lotta ogni persona di retto sentire, ogni persona di volontà buona. La nonviolenza è matura, è pronta alla prova. Occorre costruire subito liste elettorali della sinistra della nonviolenza per portare il criterio ele proposte della nonviolenza in tutte le istituzioni democratiche elettive. Il momento è ora.6. STANISLAO ARDITI E OLIVIERO LORELLI: LE PENULTIME LETTERE[Dalle "Minime" n. 340]Proviamo a dirlo in poche parole.Alle elezioni politiche del 2006 questo foglio sostenne ovviamente lacoalizione del cosiddetto centrosinistra, ma sulla base di un soloargomento: la necessità suprema di cacciare dal governo la destra eversivaberlusconiana, ovvero la necessità suprema di difendere la Costituzionedemocratica, ovvero la necessità suprema di impedire il trionfo della mafiacome metodo e come sistema, la necessità suprema.Qualche lettore ci chiese di indicare anche qualche motivo positivo pervotare per la coalizione del cosiddetto centrosinistra. Non ne vedevamoalcuno, ma quell'unico motivo di fermare il golpe della destra eversivabastava e avanzava.Siamo quindi di quelli che non si facevano alcuna illusione sul cetopolitico del cosiddetto centrosinistra. Qualche illusione ci facevamo sualcune singole persone - accecati talvolta da un'antica amicizia -, poianche quelle caddero.*La prova di sè data dal governo, e dalla maggioranza parlamentare che losostiene, in questi due anni è stata peggiore delle peggiori previsioni.La Costituzione ancora e ancora violentata.La partecipazione militare alla guerra terrorista e stragista, imperialistae colonialista in Afghanistan che continua.Il razzismo fatto legge: sono ancora lì i campi di concentramento dellalegge Turco-Napolitano, poi Bossi-Fini. E la persecuzione dei migranti si èfatta ancor più feroce.Il riarmo, incessante; la politica estera, sempre più militarizzata;addirittura risposte militarizzate anche alle emergenze sociali, ambientalied amministrative interne.La corruzione, pervasiva come non mai.L'oppressione delle classi oppresse: sempre più furiosa, sempre piùproterva, sempre più tracotante.L'accordo con la destra eversiva sempre più sfacciatamente cercato edesibito, in un basso mercato in cui la cosa pubblica è preda, è bottino;in cui delle leggi e della morale si fa strame.È il basso impero.E scelte di modello di sviluppo dissennate e onnicide: un'aggressionecrescente all'ambiente di vita, alla casa comune, alla salute e ai dirittidi tutti.Ed incessante prosegue lo smantellamento dello stato sociale, la demolizionedei diritti sociali, l'irrisione dell'etica pubblica, l'annichilimento diquella solidarietà che fonda ogni ordinamento giuridico. La logicadell'orda, l'associazione a delinquere come unica forma di consorzio, lacorruttela come una delle belle arti, una tabe che tutto divora.*Quella che fu la rappresentanza istituzionale della sinistra organizzataitaliana si è metamorfosata in una camarilla di ladroni.Urge ricostruire una sinistra, una sinistra adeguata ai compiti dell'ora.Una sinistra delle classi oppresse e dei diritti umani, della pace e dellasolidarietà, della difesa delle persone e dell'ambiente in cui le personevivono, una sinistra antitotalitaria ed antimafia, una sinistraantimilitarista ed antimaschilista, una sinistra della legalitàcostituzionale e della responsabilità personale, una sinistra, in unaparola, che faccia della scelta della nonviolenza - della lotta nonviolentacontro ogni oppressione, contro ogni devastazione, contro ogni menzogna,contro ogni uccisione - il criterio della sua azione.*Occorre chiamare ora, subito, a costruire la sinistra della nonviolenza.Ed a preparare liste elettorali della sinistra della nonviolenza.Liste elettorali che puntino a portare in tutte le istituzioni, e quindi algoverno della cosa pubblica, il criterio della nonviolenza. L'opposizione alfemminicidio, e quindi al patriarcato. L'opposizione alla guerra, e quindial militarismo e al riarmo. L'opposizione alla mafia, e quindi ai corrotti eai collusi. L'opposizione all'ecocidio, e quindi all'industrialismo e alconsumismo. L'opposizione allo sfruttamento. L'opposizione alla violenza.La difesa della Costituzione nata dalla Resistenza.La scelta della solidarietà e della responsabilità.*Liste elettorali della sinistra della nonviolenza. Rompendo quindi ogniambiguità ed ogni collusione con i predoni e con gli squadristi. Listeelettorali della sinistra della nonviolenza. Il contrario dell'estremismo.Liste elettorali della sinistra della nonviolenza. Contro ogni derivapopulista, fracassona, ciarlatana: derive che tutte portano all'abisso.Liste elettorali della sinistra della nonviolenza.*Ed occorre creare altresì uno strumento di collegamento e di orientamento:il giornale della nonviolenza. Della nonviolenza nitida e intransigente.Aperta e complessa, ma nitida e intransigente. Sperimentale e in ricerca, manitida e intransigente. Purale e dialogica, ma nitida e intransigente. Lanonviolenza politica.*Siamo ancora una volta a un tornante della storia: non si può sconfiggerela barbarie cedendo alla barbarie. La scelta della nonviolenza è l'urgenzadelle urgenze.Quelle e quelli tra noi che vengono da una lunga vicenda di impegnopolitico, quelle e quelli tra noi che hanno servito con onore nella cosapubblica per il pubblico bene, quelle e quelli tra noi che sono stativalenti pubblici amministratori, sanno, sappiamo quanto ingenti siano lerisorse pubbliche e come esse possano indifferentemente essere usate a finedi male o di bene. Anche una presenza ridottissima di pubbliciamministratori onesti può avere effetti straordinari, se quelle persone divolontà buona non cedono al compromesso, non si lasciano irretire ecorrompere. Per questo occorre predisporre liste elettorali della sinistradella nonviolenza, eleggere persone alla nonviolenza fedeli, che nel governodella cosa pubblica portino il criterio della nonviolenza, senza esitazioni,senza cedimenti, senza prostituzioni.*La sinistra italiana muore o rinasce oggi dinanzi a questa scelta: lanonviolenza.Il tempo è poco, grave il momento. Indugiare non è più consentito.7. GIOBBE SANTABARBARA: CADA IL GOVERNO DELLA GUERRA E DELLA CORRUZIONE.CESSI OGNI COMPLICITÀ CON I PARTITI DELLE STRAGI E DELLE RUBERIE. SICOSTRUISCA LA SINISTRA DELLA NONVIOLENZA[Dalle "Minime" n. 343]Il governo della guerra e della corruzione merita di cadere, e merita dicadere perché è il governo della guerra e della corruzione.Ovvero perché ha violato la Costituzione, ha proseguito la guerra econtribuito alle stragi, ha avallato e sostenuto il razzismo, ha continuatoin pratiche ecocide che cooperano alla devastazione della biosfera a dannodell'umanità intera e, infine, ha mantenuto pratiche di corruttela esaccheggio.Il governo della coalizione eletta con i voti di chi si opponeva aBerlusconi si è rapidamente berlusconizzato. Il governo della coalizioneeletta coi voti di chi si opponeva alla guerra e al riarmo si è rapidamenteallineato alla guerra e al riarmo. Il governo della coalizione eletta coivoti di chi difendeva la Costituzione ha subito violato e sfregiato laCostituzione. Il governo eletto coi voti delle persone e dei movimenti chesi oppongono ai poteri criminali, al regime della corruzione, alladevastazione e distruzione della biosfera e del pubblico bene, ha subitocaratterizzato la sua azione in continuità con le scelte che implicano ladevastazione e distruzione della biosfera e del pubblico bene, che implicanol'eternizzazione del regime della corruzione, che implicano il rafforzamentodei poteri criminali: una politica estera caratterizzata dalla guerra inAfghanistan, guerra che è terrorista e alimentatrice di terrorismo, guerrache favoreggia i signori della droga e le mafie transnazionali, è unapolitica a vantaggio dei poteri criminali; una politica internasull'immigrazione e sui diritti sociali che perseguita i poveri e glioppressi e li lascia in balia delle mafie, dei trafficanti e deglischiavisti, è una politica a vantaggio dei poteri criminali.Questo governo e la coalizione parlamentare che lo sostiene, e i partitipolitici che compongono l'uno e l'altra, hanno violato la Costituzione e sisono collocati fuori e contro la legge fondamentale del nostro ordinamentogiuridico.Questo governo e la coalizione parlamentare che lo sostiene, e i partitipolitici che compongono l'uno e l'altra, hanno avallato e attuato unapolitica criminale, assassina, stragista, terrorista.Questo governo e la coalizione parlamentare che lo sostiene, e i partitipolitici che compongono l'uno e l'altra non possono rappresentare unasinistra che voglia essere sinistra, cioè che abbia alla sua base la sceltadella solidarietà che tutti gli esseri umani raggiunga, la sceltadell'uguaglianza di diritti tra tutti gli esseri umani, la scelta dellademocrazia come impegno comune per il bene comune, la scelta della giustiziacome responsabilità di tutti e di ciascuno per la civile convivenza, lascelta della legalità come inveramento del criterio del rispetto dellalibertà e della dignità di ogni essere umano.Occorre prenderne atto.*E prendendone atto si pone la necessità, urgente, di costruire unarappresentanza istituzionale della sinistra adeguata ai compiti dell'ora,che fronteggi la catastrofe delle organizzazioni che pretendevano dirappresentare le classi oppresse ed invece si erano già prostituite alregime dello sfruttamento e della corruzione entrando a farne parte.Occorre una rappresentanza istituzionale della sinistra che si organizzisulla base della scelta della nonviolenza, come criterio rigoroso, comescelta nitida e intransigente, come fedeltà all'umanità.Occorre organizzare le forme pratiche che consentano alla sinistra dellanonviolenza di entrare nelle istituzioni e portare nelle istituzioni ilpunto di vista, il criterio, il progetto, le proposte e l'azione concretadella nonviolenza. Queste forme si compendiano in una essenziale: lacostruzione di liste elettorali della sinistra della nonviolenza.*Liste elettorali della nonviolenza presa sul serio: ovvero rigorosamenteantimaschiliste ed antipatriarcali. Ovvero rigorosamente antimilitariste edantiriarmiste. Ovvero rigorosamente ecologiste ed antitotalitarie. Ovverorigorosamente socialiste e libertarie.Ci sono in Italia movimenti sociali, ci sono esperienze organizzate, c'è unblocco storico già pronto a questo passo? Noi crediamo di sì. Ma questosoggetto non sta che in minima parte nei movimenti che si autoproclamanononviolenti (e tra i quali ben pochi lo sono con sincerità d'intenti eprofondità di riflessione), è soprattutto fuori di essi.È nonviolenza in cammino la vicenda, la ricerca e la lotta dei movimentidelle donne: lì è il soggetto storico centrale, lì è la forza motricedel percorso che qui si propone.È nonviolenza in cammino la resistenza delle classi oppresse al modo diproduzione dello sfruttamento: e questa tradizione va ereditata e inveratanel progetto che qui si propone.È nonviolenza in cammino la mobilitazione sociale in difesa dell'ambientedi cui viviamo, della biosfera di cui siamo parte: e questa cultura e questaprassi, questa ormai lunga e luminosa storia di resistenza e di coscienza,è parte integrante della proposta che qui si formula.È nonviolenza in cammino la resistenza alla guerra e al razzismo.È nonviolenza in cammino la lotta contro ogni potere mafioso.È nonviolenza in cammino l'azione individuale e collettiva perché i valorisupremi scritti nei principi fondamentali della Costituzione dellaRepubblica Italiana così come nella Dichiarazione universale dei dirittiumani si inverino qui e adesso in azione politica, in organizzazionesociale, in ordinamento giuridico effettualmente cogente.*Non si potrà fermare il degrado delle istituzioni, la degenerazione nelcrimine e nel razzismo, il disastro sociale e morale, la deriva anomica etotalitaria, se non si organizza una sinistra politica della nonviolenza chenelle istituzioni entri con tutta la propria forza e capacità propositiva.*La nonviolenza non è mera pedagogia, non è mera testimonianza, e meno chemai è mero insieme di tecniche o peggio generica e astratta aspirazione edesortazione: la nonviolenza è essenzialmente lotta politica per obiettivipolitici.La nonviolenza è volontà di più ampia democrazia, è impegno politicodiretto senza deleghe e senza rinvii.La nonviolenza è in cammino.Oggi in Italia si pone la necessità, l'urgenza, dell'ingresso dellanonviolenza nelle istituzioni per combattere contro il crimine dei potenti eper governare la cosa pubblica secondo il criterio della difesa e dellapromozione dei diritti e della dignità di tutti gli esseri umani.*Occorre abbandonere ogni pigrizia e ogni rassegnazione, occorre rompere ognisubalternità e ogni ambiguità, occorre uscire dall'apatia edall'esitazione, dalla minorità e dall'irresolutezza.Ma non basta opporsi alla corruzione guerrafondaia e razzista ministeriale.Occorre opporsi anche alla corruzione squadrista e militarista di parte -piccola ma rumorosa, e assai vezzeggiata dai mass-media dominanti - deicosiddetti "movimenti". La nonviolenza non può essere alleata di personaggied organizzazioni palesemente irresponsabili e violentisti. La nonviolenza osi propone in modo nitido e intransigente, o viene annichilita.Tante personalità che vengono spacciate per "nonviolente" (e già questaaggettivazione è grottesca: nessuna persona è "nonviolenta", ma ognipersona può essere amica della nonviolenza - la nonviolenza è un cammino,non uno stato; un esperimento esistenziale e politico, non un'essenzapretesamente incarnata) negli scorsi anni e ancora in questi mesi hannocompiuto atti di viltà e di complicità ripugnanti. Non sono loro i nostricompagni di lotta.Liste elettorali della sinistra della nonviolenza possono essere promossesolo da chi in questi anni si è opposto alla guerra e al militarismo; soloda chi in questi anni si è opposto alle ideologie e alle prassi delmaschilismo e del patriarcato che portano al femminicidio; solo da chi inquesti anni non si è lasciato corrompere. Poichè chi si è prostituito unavolta al potere assassino è probabile che messo alla prova lo farà ancora.Chi non ha ceduto è probabile possa ancora e ancora resistere, e schiuderela via a un'alternativa che inveri la legalità costituzionale, i dirittiumani, e che almeno contrasti in modo nitido e intransigente la guerra, lestragi, il terrorismo, il razzismo, le mafie, l'ecocidio, il femminicidio.*Allo studio e al lavoro, dunque.8. LA CADUTA[Dalle "Minime" n. 345]Cade il governo della guerra e del razzismo, del cedimento al male, dellaprostituzione ai potenti e della persecuzione dei poveri e degli oppressi.E proprio per il male commesso da questo governo fedifrago e corrotto siprofila il pericolo del ritorno al potere dell'estrema destra eversiva ecriminale.*Vi è un solo modo per contrastare le due destre che dai neonazisti allasedicente "cosa rossa" hanno governato lungo tutto il decennio per la guerrae per il razzismo, per il riarmo e per l'ecocidio, contro la Costituzione econtro l'umanità.Occorre che la nonviolenza in cammino (incarnata nelle tante esperienze dilotta e di solidarietà del movimento delle donne, del movimento delleclassi oppresse, dei movimenti per la pace e per l'ambiente, dei movimentidi liberazione e per i diritti umani di tutti gli esseri umani) promuovaliste elettorali della sinistra della nonviolenza, e persone amiche dellanonviolenza entrino in quanto tali nelle istituzioni, per portare nelgoverno della cosa pubblica in tutte le istituzioni elettive la scelta, leproposte, la forza della nonviolenza. La scelta nitida e intransigente della nonviolenza. Le proposte concrete e coerenti della nonviolenza.La forza della verità.*Non vi è un minuto da perdere. Nessuna ambiguità è più ammissibile.Solo la scelta della nonviolenza può fondare oggi una politica all'altezzadelle tragiche sfide dell'ora presente. Solo la nonviolenza può salvare l'umanità.9. UNA COSA CHE CHIUNQUE CAPISCE[Dalle "Minime" n. 346]Se non si presenteranno liste della sinistra della nonviolenza, moltielettori e molte elettrici che vogliono essere persone oneste non potrannovotare alle prossime elezioni.*Se non si presenteranno liste della sinistra della nonviolenza, moltielettori e molte elettrici che vogliono essere persone democratiche e disinistra non potranno votare alle prossime elezioni.*Se non si presenteranno liste della sinistra della nonviolenza, moltielettori e molte elettrici che vogliono essere persone di pace, solidali conl'umanità intera e sollecite della biosfera, non potranno votare alleprossime elezioni.*Se non si presenteranno liste della sinistra della nonviolenza, moltielettori e molte elettrici il cui voto è determinante per impedire lavittoria della coalizione della destra più oltranzista, nazista e mafiosa,non potranno votare alle prossime elezioni.*Se non altro per questo, per consentire a tante persone (persone di tenaceconcetto, di retto sentire, di volontà buona) di votare, di godere ancoradel diritto e del piacere di votare, di usare dello strumento democraticodel voto per affermare giustizia e libertà, verità e responsabilità,solidarietà e dignità, è indispensabile presentare liste della sinistradella nonviolenza alle prossime elezioni.10. NECESSARIE ED URGENTI LE LISTE ELETTORALI DELLA SINISTRA DELLANONVIOLENZA[Dalle "Minime" n. 352]Le liste elettorali della sinistra della nonviolenza sono necessarie edurgenti.*Necessarie ed urgenti perché ci deve essere la possibilità di votare pereleggere una rappresentanza istituzionale che si opponga alla guerra, alrazzismo, al riarmo, quando tutte le forze politiche presenti in parlamentonell'ultima legislatura hanno aderito alle politiche della guerra, delrazzismo, del riarmo.Necessarie ed urgenti perché ci deve essere la possibilità di votare pereleggere una rappresentanza istituzionale che difenda la legalitàcostituzionale violata da tutte le forze politiche presenti in parlamentonell'ultima legislatura.Necessarie ed urgenti perché ci deve essere la possibilità di votare pereleggere una rappresentanza istituzionale che abbia come suo fondamento leproposte dei movimenti femministi, le proposte dei movimenti ecologisti, leproposte dei movimenti antimilitaristi, le proposte del movimento delleclassi sociali sfruttate ed oppresse.Necessarie ed urgenti perché ci deve essere la possibilità di votare pereleggere una rappresentanza istituzionale che avendo fatto la sceltafondamentale della nonviolenza si impegni quindi per leggi ed attiamministrativi intesi alla promozione di tutti i diritti umani per tutti gliesseri umani, si impegni per una prospettiva socialista e libertaria,femminista ed ecopacifista, di solidarietà e di responsabilità neiconfronti dell'umanità intera e della biosfera nostra casa comune.Necessarie ed urgenti perché ci deve essere la possibilità di votare pereleggere una rappresentanza istituzionale che inveri nell'ordinamentogiuridico e nell'azione amministrativa quella ferma opposizione allabarbarie che è necessaria per impedire la catastrofe dell'umanità.Necessarie ed urgenti perché ci deve essere la possibilità di votare pereleggere una rappresentanza istituzionale che contrasti i poteri criminali eil regime della corruzione.*Dopo il fallimento del centrosinistra che, eletto coi voti di chi siopponeva alla mafia e al totalitarismo, alla corruzione e alla guerra, hatradito la volontà degli elettori e proseguito in molti e decisivi campi lapolitica della destra eversiva berlusconiana; dopo lo smascheramento deigruppi dirigenti di un ceto politico che anche in esperienze che purprovenivano dalla storia del movimento delle oppresse e degli oppressi si èrivelato alla prova dei fatti subalterno al regime dello sfruttamento edella corruzione, della violazione dei diritti umani, dell'uccidere con laguerra e con la rapina; dopo il fallimento dei collateralismi e degliattendismi, delle subalternità e delle compromissioni; ebbene, dopo tuttociò è l'ora della politica della nonviolenza: della proposta autonoma,nitida, intransigente, aperta, complessa, umile e forte della nonviolenza.*Le liste elettorali della sinistra della nonviolenza sono necessarie edurgenti.11. UN INCONTRO DELLE PERSONE AMICHE DELLA NONVIOLENZA[Dalle "Minime" n. 354]Le persone amiche della nonviolenza che sono preoccupate del possibile esitodi una vittoria della destra più estrema alle ormai prevedibilmenteprossime elezioni sanno due cose che ad onor del vero nessuna persona onestapuò fingere di non sapere:- la prima: che dopo due anni di governo di un centrosinistra che ha traditogli impegni assunti con gli elettori su questioni decisive comel'opposizione alla guerra e al razzismo, che ha reiteratamente violato laCostituzione, che ha favoreggiato corrotti e corruttori attribuendo loroincarichi pubblici di decisiva rilevanza, che ha attuato politiche dicomplicità coi ricchi e i potenti a danno degli sfruttati e degli oppressi,ebbene, vi è ormai in Italia una vasta area di cittadine e cittadini chenon sono più disponibili a farsi rappresentare da fedifraghi, dacorruttori, da criminali.- La seconda: che proprio i progressivi cedimenti dell'area che fudemocratica verso posizioni autoritarie, razziste, belliciste e violatricidella legalità ha favorito la vittoria culturale della destra più violentae criminale, la crescita del consenso alla ferocia e alla barbarie.*Per questo è necessario che alle prossime elezioni politiche vi sia unapresenza di liste elettorali della sinistra della nonviolenza.Affinchè possano votare tante persone democratiche che altrimenti sarebberoespropriate del proprio diritto di voto.Affinchè vi sia un punto di riferimento e una possibilità dirappresentanza per tutta l'area democratica.Affinchè possa entrare nelle istituzioni una sinistra nitida eintransigente, dalla scelta della nonviolenza caratterizzata, che faccia daargine al dilagare dell'oltranzismo razzista e bellicista, che faccia daargine al dilagare del regime della corruzione e dei poteri criminali, chefaccia da barriera alla barbarie.*E perché non ci siano equivoci, aggiungiamo:- liste elettorali della sinistra della nonviolenza presa su serio: quindinessuna subalternità e nessuna complicità con quei partiti che pur siriempiono la bocca della parola "nonviolenza" e non hanno esitato per dueanni di seguito a votare per la guerra, per le stragi di cui essa consiste,per il razzismo, per la complicità con corrotti e criminali, per il riarmoe per l'ecocidio;- liste elettorali della sinistra della nonviolenza presa su serio: quindinessuna complicità con quei personaggi e con quelle organizzazioni chepromuovono o avallano lo squadrismo di piazza o di sottoscala, l'ideologiadel fine che giustifica i mezzi, l'irresponsabilità della società dellospettacolo, e che peraltro poi sovente praticano anche il più sfrenatosaccheggio delle pubbliche risorse e l'occupazione del sottogovernoparassitario con i loro compari ministeriali e bombardieri.*E sempre perché non ci siano equivoci: quando diciamo sinistra dellanonviolenza non ci riferiamo a piccoli movimenti sedicenti tali che soventesono gremiti di personaggi palesemente inaffidabili, ma ad una cultura e unaprassi, a una storia di esperienze e riflessioni ormai diffuse, che trova lesue espressioni migliori certo anche in alcuni storici movimentinonviolenti, come ad esempio il Movimento Nonviolento fondato da AldoCapitini, ma anche in esperienze che la nonviolenza vivono e praticano,sovente senza chiamarla con questo nome, poichè la nonviolenza è la lottacontro tutte le violenze, e vive ovunque vive il conflitto che resiste almale - alla violenza, al crimine, all'ingiustizia, alla menzogna - senzariprodurlo nelle sue pratiche e nelle sue metodiche.*E quindi, dicendo sinistra della nonviolenza diciamo, in rapido elenco: imovimenti delle donne, che sono la corrente calda della nonviolenza incammino, il massimo suo inveramento storico; i movimenti antimafia eantirazzisti; la viva e concreta memoria ed esperienza del movimento delleclassi sociali oppresse e dei popoli oppressi in lotta per l'emancipazionedell'umanità intera; i movimenti ecopacifisti ed ecoequosolidali; leinfinite pratiche di aiuto e di liberazione, di verità e di giustizia, diresponsabilità e di misericordia, negli infiniti ambiti in cui esse sidanno; tutte le iniziative che affermano il riconoscimento di tutti idiritti umani a tutti gli esseri umani.*E quindi quando diciamo sinistra della nonviolenza diciamo anche:antipatriarcale ed antimaschilista; antisviluppista ed invece ecosostenibileed ecoequosolidale; contro la guerra, il terrorismo, le uccisioni, e quindicontro tutti gli strumenti e gli apparati che all'uccidere, al terrorizzaree al far guerra sono intesi; per la liberazione delle oppresse e deglioppressi in una condivisione solidale e responsabile; antirazzista edantisegregativa, e quindi per il riconoscimento e l'inveramento di tutti idiritti umani per tutti gli esseri umani; responsabile per la biosfera, equindi non chiusa in uno specismo che tutto asserve, consuma e devasta, maaperta in un'empatia che custodisce, rispetta, riconosce e sostiene.*Diciamo pertanto, con antica nostra parola, una sinistra socialista elibertaria.*E quando diciamo che la nonviolenza deve essere la scelta fondamentale,diciamo dunque opposizione integrale alla violenza e alle menzogna; diciamoanche difesa della legalità costituzionale e quindi anche adesione allaDichiarazione universale dei diritti umani.*Ma detto tutto questo, tutto è ancora da ragionare insieme ed insieme dafare.E il tempo è poco.*Occorrerà che le persone interessate a questa prospettiva si incontrino,riflettano insieme, suscitino ovunque le energie che ovunque sonodisponibili e che devono uscire dalla rassegnazione, dall'apatia, dallasubalternità, dall'ambiguità.Alcune - non poche - persone amiche della nonviolenza hanno già manifestatouna generosa disponibilità.Questo foglio è disponibile a contribuire ad avviare questo percorso, chenon può che essere un percorso di crescita dal basso, policentrico ereticolare, limpido e verificabile, pienamente democratico, "omnicratico"per usare l'espressione capitiniana, senza figure carismatiche e senzagerarchie.Un percorso, un incontro, un soggetto politico in formazione che siaintransigente sulla scelta di fondo della nonviolenza, ed insieme aperto ecomplesso, comprensivo e in ascolto, dialogico e plurale, quindi umile eforte.Quando e dove si potrebbe fare un primo incontro? Chi è disponibile?12. SUBITO LE LISTE DELLA SINISTRA DELLA NONVIOLENZA[Dalle "Minime" n. 356]Affinchè cessi la partecipazione italiana alla guerra terrorista estragista in Afghanistan.Affinchè cessi la violazione della Costituzione della Repubblica Italiana.Affinchè cessi ogni complicità con i governanti e i parlamentariresponsabili della partecipazione italiana alla guerra e alle stragi.Alle prossime elezioni politiche ci sia la possibilità di votare per listedella sinistra della nonviolenza, liste dell'opposizione integrale allaguerra, liste che si oppongano a tutte le uccisioni di esseri umani, listeche riconoscano a tutti gli esseri umani il diritto a vivere.13. STANISLAO ARDITI E OLIVIERO LORELLI: DIECI BUONE RAGIONI PER CUI ÈNECESSARIO CHE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE SI PRESENTINO LISTE DELLASINISTRA DELLA NONVIOLENZA[Dalle "Minime" n. 357]La prima ragione: l'immensità delle risorse pubbliche che oggi vengonoutilizzate a fini di male e potrebbero invece essere utilizzate a vantaggiodell'umanità.Tutti quelli di noi che nel corso della loro vita sono stati pubbliciamministratori recano in cuore una ferita che non cicatrizza: laconsapevolezza di quante risorse pubbliche si sperperino (e peggio: si usinoper provocare disastri), e come invece sarebbe agevole utilizzarle abeneficio di tutti se ad amministrarle vi fosse anche qualche persona divolontà buona, di retto sentire, di tenace concetto.Per questo occorre che a contribuire a gestire le risorse pubbliche nelleistituzioni democratiche vadano persone amiche della nonviolenza; per questooccorre presentare liste della sinistra della nonviolenza alle ormaiimminenti elezioni politiche.*La seconda ragione: la crisi della democrazia in Italia è un dato di fatto.Solo l'ingresso della nonviolenza nella politica e nelle istituzioni puòsalvare la democrazia dalla deriva autoritaria ed anomica in corso.Per questo occorre abbandonare ogni sentimento di minorità, dimarginalità, di rassegnazione e decidersi a portare la lotta nonviolentaovunque occorre lottare per difendere e inverare legalità e democrazia; perquesto occorre presentare liste della sinistra della nonviolenza alle ormaiimminenti elezioni politiche.*La terza ragione: il ceto politico attuale non si autoriformerà mai.Poichè i meccanismi di cooptazione sono in se stessi corruttivi: e prova neè la triste sorte di alcune brave persone cooptate in questa legislatura:che si sono asservite quanto e più degli altri alla guerra e al razzismo.Per questo occorre mandare in parlamento persone amiche della nonviolenza,nitide e intransigenti; per questo occorre presentare liste della sinistradella nonviolenza alle ormai imminenti elezioni politiche.*La quarta ragione: non c'è più tempo da perdere, vi è una catastrofeambientale di dimensioni planetarie in corso, e se i pubblici poteri nonmutano politiche non vi sarà salvezza.Per questo occorre portare la scelta della nonviolenza dove si decide delbene comune; per questo occorre presentare liste della sinistra dellanonviolenza alle ormai imminenti elezioni politiche.*La quinta ragione, e dirimente: occorre rovesciare i rapporti di genere nelgoverno della cosa pubblica, oppure il patriarcato e il maschilismocontinueranno a provocare crimini e disastri.Per questo occorre candidare ed eleggere nelle istituzioni democratiche piùdonne che sia possibile, donne portatrici delle esperienze e delleriflessioni dei movimenti femministi; per questo occorre presentare listedella sinistra della nonviolenza - che nel femminismo riconosce la suacorrente calda e il suo storico maggior inveramento - alle ormai imminentielezioni politiche.*La sesta ragione: lo sfruttamento e le ideologie dello sfruttamento sonocrescite negli ultimi decenni a tal punto che sembra oggidì ovvio ciò chelungo gli ultimi due secoli parve a tutti così oscenamente scandaloso che apiù riprese le oppresse e gli oppressi si sollevarono per abolire quel mododi produzione che aliena e disumanizza chi al giogo della proprietà ècollocato e ai fini della massimizzazione del profitto vampirizzato, e ascorpioni e frustate si pretende governarlo.Per riaprire una prospettiva di solidarietà che ogni essere umano raggiungae la dignità umana di ciascuno rivendichi occorre occorre riaffermare unascelta socialista e libertaria concreta e coerente nei mezzi e nei fini; perquesto occorre presentare liste della sinistra della nonviolenza alle ormaiimminenti elezioni politiche.*La settima ragione: è la guerra, la guerra in corso, la guerra terrorista estragista, imperialista e razzista, cui l'Italia sta partecipando inviolazione della sua stessa legge fondamentale; e con la guerra il riarmo,il militarismo: l'organizzazione, la prassi e l'ideologia sterminista. Esolo la nonviolenza si oppone alla guerra, al riarmo, al militarismo in modoadeguato. Solo la nonviolenza.Per contrastare la guerra, per difendere la Costituzione della RepubblicaItaliana; per questo occorre presentare liste della sinistra dellanonviolenza alle ormai imminenti elezioni politiche.*L'ottava ragione è costituita dalle generazioni future e da quelle passate:accettare una politica irresponsabili e criminale che porta alla barbarie eal collasso della biosfera denega in radici i diritti umani degli esseriumani che verranno; e annienta il senso e il frutto di quell'impresa comunedell'umanità che chiamiamo la storia della civiltà umana, il progrediredell'umana coscienza, dell'umana famiglia, dell'umana vicenda.Anche per le generazioni future e per le passate ancora, anche per loro èoggi da lottare; anche per questo occorre presentare liste della sinistradella nonviolenza alle ormai imminenti elezioni politiche.*Una nona ragione: non fermeranno l'avanzata della destra eversiva e razzistae mafiosa coloro che in questi due anni hanno progressivamente ceduto allasua aggressione lasciandosene insignorire fino a portarne avanti lepolitiche di guerra e razziste, ecocide e misogine. Potrà fermarel'avanzata dell'estrema destra barbarica e gangsteristica soltantol'ingresso nelle istituzioni della nonviolenza.Per questo occorre presentare liste della sinistra della nonviolenza alleormai imminenti elezioni politiche.*E una decima, infine: quel comando morale che dice: "tu non uccidere".Perché questo comando morale divenga criterio dell'azione politica, perquesto, per questo occorre oggi presentare liste della sinistra dellanonviolenza alle ormai imminenti elezioni politiche.*Altre ragioni ancora vi sarebbero, ma qui e adesso bastino queste per dire,ancora una volta, che occorre presentare liste della sinistra dellanonviolenza alle ormai imminenti elezioni politiche.

VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA
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Supplemento settimanale del martedì de "La nonviolenza è in cammino"Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.itNumero 147 del 12 febbraio 2008
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