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martedì 1 dicembre 2009


Sul post di ieri, decorato (si fa per dire) dal tricolore savoiardo, ho dimenticato di indicare che la bandiera con la croce l'avevo prelevata dal sito http://www.monarchia.it/ .



dallo stesso sito, riporto due testi che preferisco non commentare, lasciando il 'piacere' ai lettori...



 



MINARETI: SUL TRICOLORE ITALIANO, DAL 1848 AL 1946, LA CROCE GIA’ C’ERA…



Dichiarazione del Segretario nazionale dell’Unione Monarchica Italiana (U.M.I.) Sergio Boschiero:

«Non ho nulla contro i minareti e i simboli religiosi ma, di fronte alla grottesca polemica in corso, indice di intolleranza e ignoranza, ricordo ai politici epuratori che la bandiera italiana conservò fino al giugno 1946 lo scudo dei Savoia, che il Re Carlo Alberto volle ben visibile sul bianco del Tricolore.
Lo scudo sabaudo riproduceva una gran croce bianca in campo rosso, nella cornice azzurro Savoia.
Giosuè Carducci, un repubblicano serio, dedicò alla bandiera stemmata la celebre poesia "Bianca croce di Savoia, Dio ti salvi e salvi il Re!".
I Sovrani sabaudi, avendo partecipato alle Crociate, potevano fregiarsi del titolo di "Re di Cipro e di Gerusalemme".
Il Re Vittorio Emanuele III, nel corso della vista in Libia, Eritrea e Somalia, visitò più moschee che il Gran Muftì di Gerusalemme».



Roma, 1 Dicembre 2009
Sergio Boschiero



 



Il mondialismo minaccia l'identità dei popoli e delle nazioni.
Solo la Monarchia potrà salvarci dal pericolo e guidare i popoli verso il futuro. I Principi orgogliosi del nome e fedeli alla tradizione si mettano alla testa delle genti e tengano ben alta e visibile la bandiera del Regno. In fondo al nostro cammino c'è un Re, non un Presidente. Siamo monarchici, solo monarchici, decisamente monarchici!


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