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venerdì 21 marzo 2008

Dal notiziario telematico NOTIZIE MINIME DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO Numero 401 del 21 marzo 2008 (Notizie minime della nonviolenza in cammino proposte dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it) riprendo il seguente appello promosso dal MIR


APPELLO del MOVIMENTO INTERNAZIONALE
DELLA RICONCILIAZIONE per IL TIBET
[Attraverso Paolo Candelari (per contatti: paolocand@gmail.com) riceviamo e diffondiamo il seguente comunicato del Mir (per contatti: segreteria@miritalia.org). Il Mir, Movimento internazionale della riconciliazione, e' una delle principali esperienze organizzate della nonviolenza]

Dal 1950 la Cina occupa il territorio del Tibet e attua una sistematica politica di annullamento della popolazione e della cultura tibetane. In questi giorni sta mettendo in atto una durissima repressione nei confronti di una nuova rivolta del popolo tibetano. A Lhasa e in varie parti del paese sono state represse manifestazioni di protesta, centinaia di monaci e civili sono stati arrestati e picchiati. Decine di persone sono morte nel corso degli incidenti per opera della polizia.
Il Movimento internazionale della riconciliazione:
- condanna la violenza del governo cinese e si dichiara solidale con i manifestanti tibetani;
- ritiene che la via della resistenza nonviolenta indicata dal Dalai Lama e perseguita da numerosi monaci buddhisti e civili tibetani sia il miglior modo per sostenere i propri diritti;
- si impegna a diffondere informazioni e sostenere questa resistenza;
- invita i propri soci e tutti gli amici della nonviolenza a partecipare alle manifestazioni nonviolente che si stanno organizzando in diverse città allo scopo di protestare contro la continua violazione della libertà in Tibet ed esprimere solidarietà alla popolazione cinese privata a sua volta del diritto di informazione e di espressione;
- invita il governo cinese ad avviare un dialogo con il Dalai Lama, massima autorità del Tibet in esilio, in nome di quella fratellanza dei popoli di cui le olimpiadi dovrebbero essere espressione.

Non lasciamo soli i tibetani.

La segreteria del Movimento internazionale della riconciliazione

Torino, 19 marzo 2008
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