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giovedì 3 luglio 2008

PRENDETE ANCHE LE MIE, DI IMPRONTE

FATE GIRARE PER FAVORE,
GRAZIE!
(da una mail di dw-intercultura@yahoogroups.com)

"SIAMO TUTTE E TUTTI ROM"
Schedatura pubblica e volontaria delle cittadine e cittadini italiani

Lunedì 7
luglio - dalle 17 alle 20
Piazza dell'Esquilino, Roma

«Siamo tutte e tutti Rom».
E' la parola d'ordine con cui l'Arci, invita a partecipare il prossimo lunedì ad una raccolta volontaria di impronte.
«E' già iniziata la schedatura e la rilevazione delle impronte digitali
dei rom, minori compresi, nei campi nomadi - afferma in una nota il
responsabile immigrazione dell'Arci, Filippo Miraglia - con lo scopo di
"censire" quanti vi risiedono. Una misura fortemente voluta dal
ministro Maroni, nonostante l'indignazione con cui è stata accolta
da gran parte dell'opinione pubblica». «Forti perplessità sulla legittimità di un simile provvedimento - ricorda Miraglia - ha espresso anche il Commissario europeo ai diritti umani. Associazioni laiche e cattoliche, italiane e internazionali, intellettuali, artisti, giornalisti, politici hanno denunciato il razzismo di questa misura giudicata un grave vulnus della democrazia e della Convenzione per la tutela dei diritti del fanciullo. Un atto discriminatorio e persecutorio».

«E' necessario - sottolinea quindi il responsabile immigrazione dell'Arci -
dare visibilità, anche con azioni simboliche, alla nostra
indignazione. Il 7 luglio, a Roma, in Piazza Esquilino, dalle 17 alle 20,
l'Arci, col sostegno dell'Aned, organizzerà una 'schedaturà
pubblica e volontaria, raccogliendo le impronte digitali delle cittadine e
cittadini italiani che condividono la nostra protesta. Centinaia di
impronte che invieremo al ministro con un messaggio: "siamo tutte e
tutti rom". Con noi, a farsi "schedare", ci saranno anche
Moni Ovadia, Andrea Camilleri, Dacia Maraini, Ascanio Celestini e tanti
altri. A tutte le forze politiche di opposizione, alle forze democratiche,
alle associazioni, ai media, ai singoli - conclude Miraglia - chiediamo di
aiutarci a fermare questo scempio della vita civile e democratica del
nostro paese, in cui il razzismo è ormai pratica di governo».

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«E' ora
quindi che parliate tutti voi che amate la libertà, tutti voi che
amate il diritto alla felicità, tutti voi che amate dormire immersi
nel vostro privato sogno, è ora che parliate o maggioranza muta!
Prima che arrivino per voi»

Primo Levi

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solitamente non sopporto lo slogano "siamo tutti...". Per questa volta ho fatto una eccezione perchè questa proposta (e questa campagna elettorale permanente) è una vera schifeza indegna di un paese civile.
i lghisti e il loro gruppo dirigente incarnano una politica basata sulla continua ricerca del nemico (eravamo partiti dai terroni, passando per i marocchini e gli albanesi e siamo arrivati ai rom: e domani?) che non promette nulla di buono.
una cosa sola mi consola: se un movimento politico si cementa solo sulla costante presenza del nemico, vuol dire che dietro non c'è nulla...o forse è ancora peggio?

ancora una piccola riflessione fuori tema, ma non troppo:
la destra ora si atteggia a campione della difesa della 'volontà popolare' contro i legulei della sinistra. ma dimentica che, finora, siamo in uno stato di diritto e che accanto al 'potere popolare ' sancito dalla Costituzione, permane uno stato, con le sue leggi e le sue norme. abrogare lo stato, senza arrivare all'Anarchia, è prefigurare il nazismo: anche Hitler è stato eletto 'democraticamente', nel rispetto della debole (e contradditoria Costituzione di Weimar)...
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