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venerdì 20 giugno 2008

VERGOGNA! AI ROM SARA' VIETATA LA FREQUENZA A SCUOLA...GRAZIE A UN PROCLAMA DEL PREFETTO DI MILANO

Questo accade nella civilissima Italia, nell'anno europeo del dialogo interculturale e nella giornata mondiale del rifugiato...
...continuiamo così...a marciare verso un paese sempre più tetro, ma ordinato e pulito...Milano si conferma un vero e proprio laboratorio (di eugenetica?)
E il tutto nell'assordante silenzio della società civile, della coasidetta sinistra e di quel che resta del PD...

MILANO - Il proclama del prefetto
"Via 4 romeni su 10 entro luglio"
I campi diventeranno luoghi di transito in cui non si potrà restare più di
tre mesi

di Oriana Liso

«Con l´approvazione del pacchetto sicurezza, a luglio, dovremmo riuscire
a rimpatriare il quaranta per cento dei romeni presenti a Milano, che
sono irregolari o perché hanno commesso reati, oppure perché non
dimostreranno di avere lavoro. Bisogna essere chiari su un punto: è
un´anomalia che si parli di nomadi quando molti di loro sono stanziali da
anni. E in molti casi creano problemi non solo di ordine pubblico, ma
soprattutto di sicurezza». A pochi giorni dalla visita del ministro
Maroni a Milano, il prefetto Gian Valerio Lombardi, neo commissario
straordinario all´emergenza rom, detta le priorità e le speranze di un
piano che riguarda dodici campi nomadi autorizzati e una miriade di
piccoli insediamenti abusivi.

Prefetto Lombardi, a che punto è il censimento delle presenze dei nomadi?
«Contiamo di finire entro l´anno. Con la polizia locale, le forze
dell´ordine e gli operatori sociali stiamo andando a controllare tutte le
presenze nei campi. A tutti i nomadi regolari stiamo dando una tessera di
riconoscimento personale per poter accedere nel proprio campo: d´ora in
poi, senza di quella, non potranno entrare. E quando ci troviamo di fronte
a dubbi su documenti falsi o alias, procediamo alla schedatura con le
impronte digitali».

E dopo, che succederà?
«Intanto stiamo procedendo con i rimpatri - finora sono una cinquantina -
di chi non ha titoli per stare in Italia: e parlo non solo di
extracomunitari, ma anche di romeni che hanno commesso reati. In più so
che circa duecentocinquanta persone si stanno allontanando spontaneamente
dal nostro territorio - alcuni tornando in Romania - , ancor prima di
essere stati toccati dal censimento. Contiamo, entro l´anno previsto come
periodo di emergenza, di aver definito il numero e la destinazione di
tutti quelli che hanno titolo a restare».

Il ministro Maroni ha annunciato la chiusura, in prospettiva, dei campi
nomadi.
«I campi non verranno chiusi, ma diventeranno luoghi di transito in cui si
potrà restare non più di tre mesi. Perché non è accettabile che campi
comunali, pagati dai cittadini, diventino fortini dove la legge non può
entrare. Ogni giorno l´elenco dei reati commessi da stranieri è
lunghissimo, ogni giorno le ferrovie hanno problemi per i furti di rame,
fatti soprattutto da romeni. Quindi il progetto corre su due linee:
gestire l´emergenza con regole chiare e evitare che in futuro si
ripropongano situazioni come questa».

Queste regole saranno messe come condizione per restare nei campi?
«Stiamo preparando un regolamento provvisorio da far rispettare in tutti i
campi, con un comitato di gestione, una sorta di "amministratore di
condominio" e pensiamo anche di far pagare le bollette a chi ci vive. Sarà
un tentativo concreto di responsabilizzare chi sta nei campi: perché il
radicamento eccessivo, la logica dei campi chiusi è una delle maggiori
fonti di insicurezza. Diciamo che il modello potrebbe diventare uno dei
primi campi milanesi, quello di via Impastato, piccolo e gestibile. Devono
diventare così anche via Triboniano, via Idro: campi dove sovraffollamento
e totale mancanza di controllo non possono essere tollerati».

(19 giugno 2008)

http://milano.repubblica.it/dettaglio/Il-proclama-del-prefetto-Via-4-romeni-su-10-entro-luglio/1478335
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