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venerdì 9 maggio 2008

I problemi della scuola, a parte la Gelmini, s'intende...

Cari lettori,
un anonimo, dopo aver letto uno dei miei post dedicati all'Avvocato Gelmini, Ministro della Pubblica Istruzione del IV Governo Berlusconi, ha lasciato il seguente commento:
"A scuola occore (sic) risolvere problemi ben più gravi".
A parte l'errore di battitura che può sfuggire a chiunque: chissà quanti ne commetto io (quelli che vedo, li correggo, gli altri, ahimè restano a futura memoria...).
Ognuno è, come si sa, libero di pensarla come meglio crede, però ritengo che il fatto di vietare a minori l'iscrizione a scuole pubbliche, sia un fatto gravissimo, che violi non solo il dettato costituzionale e il diritto internazionale, ma anche il buon senso.
Che poi la scuola italiana sia afflitta anche da altri problemi, questo è fuori discussione. Anche perchè lavorando da venticinque anni in quest'ambito, conosco bene la situazione...
Già che ci sono, pongo un'altra questione. Come diceva il Presidente Luigi Einaudi, le teste è meglio contarle che romperle (e lo spazio dedicato, su questo blog, alla nonviolenza mi sembra sia notevole): con le ultime elezioni, il popolo italiano ha scelto il partito delle libertà, con quello che segue. Potevamo noi sperare che all'istruzione Silvio IV ci mettesse che so io, Umberto Eco? Carlo Maria Martini? Personalmente, mi sarei accontentato anche di Franco Cardini, che sarà pure di centrodestra, ma almeno è uno studioso, serio e preparato...
Prepariamoci a far scuola...all'oratorio...
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