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martedì 6 maggio 2008

APPELLO CONTRO IL RAZZISMO E PER LA VISIBILITA' DELLE BUONE PRATICHE

NESSUNO ESCLUSO. RENDIAMO VISIBILE L’INVISIBILE

Appello contro il razzismo e la discriminazione

Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri. E se voi avete il diritto...di insegnare che italiani e stranieri possono lecitamente anzi eroicamente squartarsi a vicenda, allora io reclamo il diritto di dire che anche i poveri possono e debbono combattere i ricchi. E almeno nella scelta dei mezzi sono migliore di voi: le armi che voi approvate sono orribili macchine per uccidere, mutilare, distruggere, far orfani e vedove. Le uniche armi che approvo io sono nobili e incruente: lo sciopero e il voto.
don Lorenzo Milani

Chiunque legga i giornali o ascolti un telegiornale può rendersi conto della virulenza e della pervasività dei nuovi attacchi portati ai diritti di tutti da parte di una destra sempre più becera e violenta. Ovviamente le prime vittime sono i migranti, le fasce deboli, i bambini: da una parte il prosindaco di Treviso definisce gli immigrati un cancro, dall’altra la Moratti vieta l’iscrizione alle scuole materne dei figli degli irregolari (violando circolari, leggi nazionali e Convenzioni internazionali). Ma se la destra attacca, la sinistra istituzionale non solo tace ma si perde in liti e provvedimenti non compresi dalla maggioranza della popolazione. Non solo: anch’essa viola la Costituzione, varando finanziarie di guerra, votando la partecipazione a missioni militari che di umanitario non hanno mai avuto nulla e finanziando il Ministero della Difesa.Ma anche le religioni sono molto “timide” sull’argomento razzismo, soprattutto quando il razzismo si tinge di odio antireligioso come succede quando viene attaccata in particolare la religione islamica. E’ molto timida, per non dire reticente, la religione di maggioranza nel nostro paese, quella cattolica, che non ha preso alcuna distanza netta dai razzisti che fanno dell’odio contro l’islam la loro bandiera.Ma quando una qualsiasi religione finisce nel mirino dei razzisti, tutte le religioni sono in pericolo. E’ un’esperienza che è già stata fatta in Germania ai tempi del nazismo: dopo gli ebrei sono finiti poi nei campi di sterminio anche moltissimi esponenti di altre religioni, nessuna esclusa, oltre a tutti coloro che i nazisti consideravano “diversi” o “inferiori”. Contro il razzismo tutte le religioni hanno il dovere di essere unite.Occorre ricostruire un movimento popolare d’opposizione che parta dal basso, che faccia suoi gli strumenti della nonviolenza. Esiste un sommerso sociale che lavora nella direzione contraria di come vanno le cose: persone, comitati e gruppi che si battono per una società giusta, aperta e solidale.Occorre dare visibilità alle buone pratiche che ogni giorno vengono attuate nel nostro paese a favore dei più deboli, a tutte le iniziative che prendono vita nelle città, nei paesi, sui posti di lavoro; a tutte quelle situazioni, ignorate per malafede o per superficialità dai media, in cui c’è dialogo, incontro, partecipazione e condivisione.Occorre impegnarsi decisamente contro il razzismo dilagante, l’odio xenofobo, le violenze contro gli immigrati e quelli che la cultura “nazista” considera i “diversi”. Il razzismo sta soffocando la nostra cultura, sta avvelenando la nostra società ed occorre che tutti si impegnino nei propri ambiti di vita (famiglia, lavoro, scuola, associazioni, religioni, partiti…) ad opporre un netto rifiuto alle pratiche razziste che si stanno configurando oramai sempre più come aperto nazismo.Segnaliamo ogni iniziativa di questo genere a blog e siti internet, televisioni, radio, giornali, agenzie di stampa e istituzioni. Che ognuno si renda promotore di un’opera di controinformazione dal basso che riesca a sconfiggere l’intolleranza e l’odio razziale comunque esso si manifesti.

Promotori
Giuliano Falco www.giulianofalco.blogspot.com
Giovanni Sarubbi www.ildialogo.org

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