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sabato 10 aprile 2010

COMUNICATO STAMPA

DELITTI DI RADIO

Danilo Dolci, Peppino Impastato, Mauro Rostagno

Cassino, 12 e 13 aprile 2010

Delitti di radio. Libertà di espressione e storia giudiziaria nell’esperienza delle radio libere in Italia intende approfondire la vicenda di alcuni esempi celebri ma anche in parte trascurati di radio e televisioni private nell’Italia degli anni Settanta: la Radio Libera di Danilo Dolci, Radio Aut di Peppino Impastato e la Televisione trapanese di Mauro Rostagno. L’appuntamento è per lunedì 12 aprile (ore 10.00/17.00), presso l’aula magna dell’Università di Cassino, e martedì 13 aprile (10.00/14.00), presso l’aula magna di Ingegneria.

L’iniziativa, a cura di Pasquale Beneduce, docente di storia della proprietà intellettuale in Europa presso l’Università di Cassino, intende ripercorrere la cronaca drammatica e ancora poco nota dei fatti e delle ragioni dei “giorni delle radio libere” – a partire da quella di Dolci, della quale ricorre proprio in questi giorni il quarantennale – attraverso l’ausilio di testimoni e protagonisti di quei giorni: Pino Lombardo, collaboratore di Dolci nella programmazione del 25 marzo 1970, e Amico Dolci, autore delle musiche di quella storica trasmissione; Salvo Vitale, amico di Peppino Impastato e collaboratore di Radio Aut; Gianni Di Malta e Carla Rostagno, a proposito dell’esperienza televisiva di Mauro Rostagno.

Un’indagine che cercherà di far interagire diversi punti di vista, con il contributo di giuristi (fra i quali i giudici Alessandra Tudino e Antonio Ingroia), filosofi, letterati (fra questi Giuseppe Barone, studioso di Dolci), storici, giornalisti, documentaristi (come Alberto Castiglione, autore di importanti film su Dolci e Rostagno).

I lavori verranno scanditi dalla presentazione di fonti inedite d’archivio, di registrazioni dei giorni delle radio e dalla proiezione di documentari d’autore.

L’obiettivo è quello di mettere a fuoco una riflessione sulla ricerca, praticata dalle radio libere italiane, di un linguaggio comunicativo senza precedenti, non unidirezionale, non autoritario, ma interattivo e nonviolento. Questo linguaggio da un lato intercetta un pubblico nuovo (i senza voce, i giovani, le donne), dall’altro prova a rendere sempre più visibili gli assetti antichi della corruzione delle classi dirigenti e i codici delle organizzazioni criminali e mafiose, attraverso un approccio culturale, inedito e apertissimo, che va ben oltre il giudizio moralistico e il paradigma esclusivamente giudiziario nella lettura della storia del paese.

Ulteriori temi del convegno – che si giova del patrocinio del Centro per lo sviluppo creativo Danilo Dolci, dell’Università di Cassino e dell’Ordine forense di Cassino – saranno la proprietà intellettuale della “parola parlata” nelle radio, il monopolio televisivo, le sentenze liberatorie della Corte costituzionale, il dibattito sulla libertà d’antenna e di informazione.

Per informazioni: Pasquale Beneduce: pasqualebeneduce@libero.it – 380.758.74.54.

Segreteria organizzativa: Evelyn Lanni evelynlanni@libero.it – 333.210.67.97 – 0776.299.39.52.


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