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lunedì 31 maggio 2010

da una mail di Sergio Di Vita (sdivita@neomedia.it)

Date: 30 maggio 2010 22.08
Oggetto: tagliamo la guerra: contro-manovra da 24 miliardi

fonte:

http://www.uomoplanetario.org/wordpress/2010/05/tagliamo-la-guerra-contro-manovra-da-24-miliardi/

Tagliamo la guerra: contro-manovra da 24 miliardi

Giorgio Cattaneo

Sacrifici duri? Facciamoli pagare alla guerra, non alle fasce deboli.

Mentre la Cgil annuncia lo sciopero generale contro la manovra di salvataggio proposta da Giulio Tremonti per mettere l'Italia al riparo dal dissesto finanziario innescato dalla crisi globale e in particolare dal crack della Grecia, dalla provincia di Venezia arriva una singolare contro-proposta: «La mia manovra? Semplice: tagliare la guerra».

Ermes Drigo, protagonista della riconversione ecologica di Portogruaro, fa i conti in tasca alla difesa:

ritirando le truppe dall'Afghanistan e limando qualche voce dagli armamenti, si risparmiano giusto 24 miliardi di euro, quelli che il governo si appresta a spremere dagli italiani.

Per semplificare, Drigo ricorre a un calcolo elementare:

«Non sono mai stato un esperto di bilanci - premette - ma sono preoccupato che questa crisi sia pagata come sempre dai meno potenti».

Pallottoliere alla mano, Drigo ha condotto «una ricerca semplice e veloce sulle spese militari dell'Italia».

La sua "manovra" è semplicissima: si basa sulla somma di alcune voci di costo. Secondo Sipri Yearbook di Stoccolma, per le spese militari, nel 2008 l'Italia ha speso 40,6 miliardi di euro, tra Afghanistan, bombardieri, sommergibili e navi.

In particolare: secondo il blog "Sbilanciamoci" (www.sbilanciamoci.org), la difesa italiana impegna mezzo miliardo di euro all'anno per la campagna in Afghanistan, ha ipotizzato di spendere altri 16 miliardi per acquistare 131 bombardieri invisibili F-35, aerei "stealth" di ultima generazione, mentre 2 miliardi di euro sono il costo di 4 sommergibili U-212.

Inoltre, secondo "Il Sole 24 Ore", la portaerei Cavour rappresenta un autentico salasso per le finanze statali: l'ammiraglia della marina militare, ferma o in navigazione, costa 150.000 euro al giorno.

«Con i soldi della portarei Cavour potremmo finanziare la scuola pubblica», dice Drigo, esponente del Movimento per la Decrescita Felice, presentando la sua contro-manovra finanziaria:

mezzo miliardo risparmiato col ritiro dall'Afghanistan, più 16 miliardi che resterebbero in cassa rinunciando ai bombardieri F-35 e altri 2 miliardi risparmiati lasciando perdere i nuovi sommergibili.

Se poi si tolgono 5,5 miliardi dal bilancio 2010 della difesa, si ottiene in un solo anno la cifra esatta della manovra biennale di Tremonti: 24 miliardi di euro.

Fonte originale: www.libreidee.org

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