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sabato 3 gennaio 2009

RIPRENDIAMO IL LAVORO...CONTRO TUTTE LE GUERRE!!!

Cari lettori,
mi sono beccato un virus, non informatico, ma umano, influenzale. Nulla di grave, però non sono riuscito a lavorare al blog per due giorni (cosa gravissima).
Riprendo con queste riflessioni sull’offensiva israeliana a Gaza e gli attacchi di Hamas. Com’é successo innumerevoli volte, presento il sommario e l’editoriale del numero odierno de La Nonviolenza é in cammino. Lo pubblico volentieri anche perché é difficile dire qualcosa di intelligente su questa situazione incancrenita, grazie anche alla miopia delle grandi potenze e agli interessi economici-strategici e militari.
Di una cosa sono certo: sono a favore di tutti quei pacifisti, siano essi palestinesi o israeliani, che manifestano contro la guerra, sia essa dichiarata o meno. Leggo sui quotidiani che anche in questi giorni, in Israele ci sono manifestanti nonviolenti e pacifisti che chiedono la cessazione delle ostilità. Sono con loro, contro i militaristi e guerrafondai di ogni colore, nazione, credo religioso …

NOTIZIE MINIME DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 689 del 3 gennaio 2009

Notizie minime della nonviolenza in cammino proposte dal Centro di ricerca
per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it

Sommario di questo numero:
1. Contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni
2. Enrico Berti presenta la "Metafisica" di Aristotele
3. Indice de "La nonviolenza é in cammino" dicembre 2008
4. Per abbonarsi ad "Azione nonviolenta"
5. L'agenda "Giorni nonviolenti 2009"
6. L'Agenda dell'antimafia 2009
7. La "Carta" del Movimento Nonviolento
8. Per saperne di più

1. EDITORIALE. CONTRO TUTTE LE GUERRE, CONTRO TUTTE LE UCCISIONI

Ogni giorno in Afghanistan e Pakistan la guerra fa stragi e stragi e stragi.
La guerra terrorista e stragista, imperialista e razzista, mafiosa e
totalitaria. La guerra cui l'Italia sta partecipando in violazione del
diritto internazionale e della legalità costituzionale.
E non c'é uno dei tanti nostrani pacifisti parastatali che manifesti la
minima opposizione; tutti allineati da anni a sostegno della guerra e quindi
delle stragi: la nostra guerra, le nostre stragi.
Per questo quando questi signori stragisti di complemento predicano ad altri
la sublime virtù della pace le loro parole suscitano solo sdegno e
disprezzo.
*
Così come bisogna essere davvero accecati dalla propria tracimante
tracotanza imperialista e razzista per stilare e bandire tronfi proclami in
cui si ingiunge di deporre le armi in nome della "pace di Cristo" a
combattenti che hanno conosciuto fin troppo bene lungo secoli e secoli di
persecuzioni e di colonialismo, di crociate e di roghi, di antisemitismo e
di islamofobia, di ghetti e di pogrom, fino alla Shoah, quale effettuale
politica sotto l'etichetta della "pace cristiana" e della "civiltà europea"
sia stata spacciata dai poteri e dalle ideologie dominanti del crucifero
occidente. Non potrebbero tante sorelle e tanti fratelli cristiani essere un
po' più consapevoli e rispettosi dell'esistenza degli altri, che alla loro
fede non aderiscono? Non potrebbero per una volta evitar di brandire le loro
insegne ed assumere un atteggiamento se non penitente almeno umile ed
egualitario, meno autoritario e più disposto all'ascolto, e quindi più
sinceramente fraterno e sororale? Gliene saremmo tutti assai grati.
*
Manifestare certo occorre per chiedere la cessazione dei raid dell'esercito
israeliano su Gaza e per chiedere la cessazione degli attacchi missilistici
di Hamas sulle città meridionali di Israele.
Per esprimere solidarietà al popolo palestinese e alla popolazione
israeliana. Per esprimere opposizione alla scellerata politica del governo
di Israele, e alla scellerata politica di Hamas e dei regimi e delle
organizzazioni che Hamas sostengono, finanziano ed armano.
Per esprimere opposizione ad ogni terrorismo: di stato, di gruppo,
individuale.
Per chiedere alla comunità internazionale un impegno finalmente concreto
affinché sorga subito lo stato di Palestina, sovrano e democratico, ed
affinché cessi ogni minaccia di distruzione rivolta allo stato e alla
popolazione di Israele.
Manifestare occorre: contro la guerra e per la pace, contro la violenza e
per la nonviolenza, contro tutti gli eserciti e le armi e per l'umanità che
é una.
E solo se sono nonviolente e per la nonviolenza queste manifestazioni sono
buone e giuste. Senza ambiguità, senza complicità.
*
Manifestare certo occorre, contro tutte le guerre e contro tutte le
uccisioni.
La guerra é nemica dell'umanità.
La nonviolenza é la politica necessaria
.
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