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lunedì 8 giugno 2009

CAMPAGNA IO NON RESPINGO

Si sta consumando una tremenda ingiustizia con la complicità del nostra
paese, le carceri libiche sono diventate le succursali dei nostri CIE, dove
però è permesso di tutto: detenere anche per più di tre anni persone la cui
sola colpa è quella di essere scappati da una dittaura, sottoporle a tortura
e a ogni genere di violenza, ricattarle finchè non riescono a pagarsi la
libertà con 5 o 600 dollari...

Il 12/6 viene Geddafi in visita a Berlusconi e il 20/6 è la giornata
mondiale del rifugiato.

Ecco una lista di manifestazioni organizzate in tutta Italia per
l'occasione, con il kit informativo da distribuire:
http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/io-non-respingo-il-programma-della.html

Con alcuni ragazzi e amici dei comboniani volevamo organizzare una
manifestazione anche a Firenze, sarebbe bello riuscire a fare una cosa in
una piazza, ad esempio una proiezione a santo spirito del filmato "come un
uomo sulla terra". Potremmo fare anche delle brevi letture dal libro o cose
simili.
Però per fare questo dovremmo coinvolgere pezzi di società civile con più
esperienza organizzativa, ci vuole un impianto audio, un pannello in cui
proiettare, possibilmente anche un palchetto... volevamo coinvolgere più
soggetti possibili: villa guicciardini, le piagge, pax christi, altre realtà
fiorentine con cui siamo in contatto.
Bisogna prima capire quali soggetti si coinvolgono e come, se abbiamo la
possibilità anche di spendere un po' di soldi ad esempio per noleggiare un
impianto audio, fare dei volantini eccetera.
Quindi pensare l'evento in base alle forze che abbiamo.
Abbiamo pochissimo tempo, la nostra proposta è solo indicativa però rimane
il fatto che bisogna organizzare qualcosa assolutamente secondo noi.


Alessandro, Fiammetta, Andrès

domenica 7 giugno 2009

CIVILTA' ITALIANA?

La ragazza è ucraina ed è priva del codice fiscale necessario per iscriversi
Le nuove norme non lasciano speranze.
Petizione dei compagni per aiutarla
Napoli, bravissima ma clandestina
Per Daria niente esame di maturità

http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/scuola_e_universita/servizi/padova-permesso-soggiorno/napoli-ucraina/napoli-ucraina.html

NAPOLI - A scuola è bravissima, ma non ha il codice fiscale. E per questo non può fare l'esame di maturità. Daria è ucraina, parla 6 lingue e, nel suo paese, ha già il suo titolo di studio. Che, però, in italia non è valido: per questo ha dovuto rifare il liceo. Ma ora, giunta all'ultimo anno, l'ennesimo ostacolo. Daria è clandestina, non ha documenti e tantomeno il codice fiscale. E senza quel tesserino di plastica non può fare l'esame di Stato. La vicenda, riportata dal quotidiano "Il Mattino", si svolge al liceo Margherita di Savoia di Napoli.E non è altro che la logica conseguenza delle nuove norme varate dal governo. Il ministero dell'Istruzione, infatti, per compilare l'anagrafe dello studente deve rilevare i dati relativi a ogni singolo candidato. Compreso il codice fiscale, che, successivamente, passerà al vaglio dell'agenzia delle entrate.Un'operazione che deve essere fatta entro dopo domani. Siccome la circolare del 22 maggio 2009 del ministro Maria Stella Gelmini vuole che senza codice fiscale non si possa sostenere l'esame, per Daria il sogno di diplomarsi rischia di infrangersi per sempre.Daria a Napoli vive insieme ai genitori: lamadre fa le pulizie ad ore, il padre il saldatore. A scuola, intanto, è scattata una vera e propria gara di solidarietà per aiutarla mentre i suoi compagni pensano di inoltrare una petizione.
(7 giugno 2009)

sabato 6 giugno 2009

SE VUOI LA PACE, EDUCA ALLA PACE


SE VUOI LA PACE, EDUCA ALLA PACE
quarta edizione
Montelupo Fiorentino
11 giugno

Istituto comprensivo “Baccio da Montelupo” via Caverni
(5 minuti a piedi dalla stazione FS , 5 minuti in macchina dall’uscita Fi-Pi-Li)
14.30: accoglienza, caffè equo-solidale
14.45: “Forum toscano dell’educazione alla Pace” confronto/dibattito con facilitatori: quali buone pratiche? Quali problemi? Quali le esigenze della scuola?
17: caffè/merenda/rinfresco equo-solidale
17.15: Laboratorio : sperimentazione di giochi, esercizi e pratiche formative
19: Conclusione lavori
Fiesole – Badia Fiesolana di San Domenico
21.15 presentazione del libro “L'Europa e i conflitti armati. Prevenzione, difesa nonviolenta e Corpi civili di pace”. Saranno presenti gli autori Alberto L’Abate e Lorenzo Porta, Lisa Clark e Domenico Gallo
Fiesole 12 giugno – Badia Fiesolana di San Domenico
Ore 9.30: accoglienza
Ore 9.45: PAT PATFOORT: “Costruire la nonviolenza”
Ore 10.45: intervallo
Ore 11: Laboratorio: pratiche di educazione alla nonviolenza
Ore 12.30: Valentina Cappelli: “Esperienze di mediazione a scuola”
Ore 13: Pranzo
Ore 15: “Scuola ed educazione alla pace”: insegnanti delle scuole di Fiesole presentano le loro attività
Ore 18: conclusione lavori

venerdì 5 giugno 2009

TRA ISLAM E OCCIDENTE

Cara Amica, Caro Amico,

"Tutti i popoli del mondo possono vivere in pace tra loro. È questo il disegno di Dio”. Barack Obama lo afferma chiaramente in conclusione del suo atteso discorso all'Università del Cairo, citando brani del Corano, del Talmud, della Bibbia, per quello che lui definisce un “nuovo inizio” nei rapporti tra l'Occidente e il mondo islamico, perché gli Stati Uniti e l'Islam devono lavorare per un nuovo inizio, un innovativo rapporto basato sul rispetto reciproco e la condivisione di interessi comuni...

Laura Tussi
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www.corrieredelweb.it
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TRA ISLAM E OCCIDENTE.
Contro l’islamofobia e l’antisemitismo.
Gli attuali molteplici razzismi

di Laura Tussi

“Tutti i popoli del mondo possono vivere in pace tra loro. È questo il disegno di Dio”. Barack Obama lo afferma chiaramente in conclusione del suo atteso discorso all'Università del Cairo, citando brani del Corano, del Talmud, della Bibbia, per quello che lui definisce un “nuovo inizio” nei rapporti tra l'Occidente e il mondo islamico, perché gli Stati Uniti e l'Islam devono lavorare per un nuovo inizio, un innovativo rapporto basato sul rispetto reciproco e la condivisione di interessi comuni.
Il ciclo di sospetto e di discordia tra Occidente e Islam deve terminare, con la libertà di religione per la possibilità dei popoli di vivere insieme, superando gli stereotipi e garantendo la libertà religiosa.
Contrastare l'antisemitismo e l’islamofobia significa agire contro il pensiero prevenuto, il preconcetto, l'etnocentrismo, l'intolleranza, la chiusura e la rigidità.[1]
Lo scontro tra Islam e Occidente ha utilizzato una forma di islamofobia che vede nell'altro il nemico e la minaccia.
La costruzione dell'immagine dell'altro avviene tramite processi di origine storica e sociale.
Durante l'infanzia si apprendono miti, immagini, atteggiamenti che rievocano l'atavica paura dell'invasore saraceno.
I mass media veicolano immagini del nemico che influenzano molti atteggiamenti discordanti e aggressivi rispetto alle problematiche del fondamentalismo e del terrorismo.
L'Islam, come l'Ebraismo, non è una struttura monolitica, coerente e uniforme.
Secondo questa visione diffusa, tutte le persone di origine musulmana sono immaginate come partecipanti ad una stessa cultura islamica, caratterizzata dalla religione, indipendentemente da quella reale d'origine, allo scopo di differenziarle dagli altri gruppi etnici.
Un altro elemento principale per comprendere la paura dell'Islam, l’islamofobia, è la diffusione del fondamentalismo, un fenomeno di reazione contro la modernità, che mira a risolvere, tramite la religione, tutti i problemi sociali e politici.
I fondamentalisti elaborano una specie di utopia politica universalistica, coniata tramite la rielaborazione di elementi della tradizione islamica, perché percepiscono la loro identità religiosa minacciata e che nell'immaginario occidentale richiama una serie di connotazioni negative come la guerra santa, il terrorismo, il fanatismo, la violenza, l'oppressione delle donne, la poligamia.
La civiltà musulmana trovandosi al cospetto della superiorità economica, tecnologica e militare dell'Occidente, ha elaborato un sentimento di ripiegamento verso il passato e un risentimento per la posizione perduta.
Attualmente, i movimenti islamisti si sviluppano tra giovani dotati di cultura, nelle università, come prodotto non dell'ignoranza, ma della disoccupazione e della rivolta contro Stati corrotti, responsabili della crisi.
Sussiste in forma moderna, una riedizione dell'ideologia dell'Islam globale, fondato su un progetto di imperialismo mondiale che vede nell'Occidente il nemico da combattere.
Le paure occidentali verso l'Islam vedono nell'immigrato musulmano un pericoloso radicale.
I musulmani vengono erroneamente considerati un blocco monolitico sotto il vessillo del fondamentalismo che assume l'immeritato titolo di rappresentante legittimo e ufficiale dell'intero Islam. Questo è solo un pregiudizio.
I giovani maghrebini in Europa maturano un antisionismo di natura politica, motivato dal risentimento per la questione mediorientale, in un grande fenomeno di origine sociale, per cui tali gruppi proiettano la rabbia della violenza urbana contro le minoranze e in particolare contro gli ebrei, fino a scadere nell'antisemitismo.
Nelle scuole si moltiplicano le classi multiculturali, dove studiano insiemi italiani, europei e figli di immigrati extracomunitari, anche di religione musulmana che ripetono un antisemitismo proveniente dal risentimento per la contrapposizione tra la civiltà araba ed Israele.
Per questo motivo la scuola deve continuare ad insegnare la Shoah e spiegare i fatti inerenti le deportazioni, contrastando il razzismo e l'antisemitismo.
Gli insegnanti che proponevano con certezza la storia dell'Olocausto, attualmente si sentono impreparati ad affrontare le critiche contro Israele e la commistione tra antisionismo ed antisemitismo.
L'odio contro gli ebrei e contro i musulmani deve essere inquadrato nella complessa diatriba interetnica delle nostre società in cerca di equilibrio e di integrazione delle diversità.
Da tutte le recenti analisi psicosociologiche, risulta che dove sussiste l'intolleranza nei confronti degli ebrei, quest'ultima si ripercuote anche contro gli arabi, gli stranieri, i Rom, e i Sinti, i cosiddetti zingari.
I pregiudizi che fomentano il razzismo sono molteplici come per esempio la convinzione che il potere finanziario nel mondo sia in gran parte in mano agli ebrei, che siano gli ebrei stessi a fare discriminazioni razziali, che gli immigrati alimentano la prostituzione e che i musulmani, anche se vivono in Italia da molti anni, sono fedeli solo al mondo islamico, sostenendo il terrorismo internazionale.
Quindi l'antisemitismo deve essere considerato all'interno di atteggiamenti di pregiudizio più estesi e più capillari e consolidati nella convinzione discriminatoria.
Risulta di conseguenza necessario insegnare l'Olocausto in classi multiculturali, affrontando collettivamente la questione del razzismo e dell'antisemitismo, evidenziando il pluralismo identitario, valorizzando ciascun gruppo etnico di provenienza, investendo sulla ricchezza valoriale rappresentata dalle differenze e dalle diversità culturali.
Habermas ha ricordato come l’islamofobia scaturisce da paure e proiezioni che sussistono alla base dell'antisemitismo.
Dunque l’antisemitismo alimenta l’islamofobia. E viceversa.


Laura Tussi

PER I LETTORI DELLA PROVINCIA DI SAVONA...MA ANCHE PER GLI ALTRI...

Cari amici,
come saprete, sabato e domenica prossimi si voterà per le elezioni europee, per le provinciali (e, in diversi comuni, anche per le comunali).
Lo scontro si annuncia epocale, ma ben pochi sembrano rendersene conto (piccola citazione colta: avete presente quel brano de La Gaia Scienza di Nietzsche dove c'è colui che annuncia la Gaia Scienza -mi sembra che sia il 125 o il 250, non ricordo bene.dove c'è chi annuncia la morte di Dio, ma nesunose ne è ancora accorto?). Va bè, veniamo a noi: i sondaggi danno Berlusconi vincente (e nessuno dice chi siano i sondaggisti...). Comunque, una sicurezza c'è: quando arriverà al 100% dei consensi, dovrà fermarsi: non perchè la matematica sia comunista (o dovremo assistere anche alla riforma degli assiomi -in uno stato liberista, cosa ci fanno le regole gli assiomi e le dimostrazioni? tutta roba da soviet!), quando arriverà al 100% dei consensi, dicevo, dovrà fermarsi...per forza dicose e da lì in poii,dovrà calare, per forza di cose. Sic transit gloria mundi!

Alle provinciali ho accettato la candidatura offerttami dalla lista Per il Bene Comune... Un nome un po' troppo cattolico, come mi ha fatto notare un redattore dell'Adista, agenzia di stampa cattolica..., di cui spesso pubblico materiale.
Siamo una lista di gente normale, non politici di professione, anzi...ognuno di noi ha una sua storia diversa, così come diversi sono i percorsi compiuti. Ci siamo ritrovati su poche, ma bailare, cose, come la correttezza, il ribrezzo per il politichese e la 'partitica', la difesa dei valori costituzionali e la salute dei cittadini. Se avessimo avuto il denaro, il tempo e le energie per portare a conoscenza di tutti il nostro programma (che potete leggere in questo blog, in quelli elencati qui a sinistra o sul sito www.renzobriano.com) prenderemmo più di Berlusconi...ogni vota che ho accennato alle persone incontrate qualcosa, mi hanno assiucrato il loro voto (altri me lo hanno assicurato a prescindere, come diceva Totò).
Spero che i lettori della Provincia votino Per il Bene Comune...almeno noi proviamo a fare qualcosa di alternativo. Gli altri, fanno parte di apparati di potere...
Coraggio, dunque, una croce sul simbolo non può far male...anzi...

Giuliano Falco
candidato nei collegi di Albenga 2, Albenga 3 e Andora...

mercoledì 3 giugno 2009

UN GRAVE ATTENTATO: ALLA SICUREZZA? NO AI DIRITTI UMANI!!!

Immigrati; Terre des hommes: 5mila minori saranno espulsi a 18 anni
Col pacchetto sicurezza permesso solo per chi arriva prima dei 15

Cinquemila minorenni stranieri, in carico al sistema di accoglienza nazionale, saranno espulsi al compimento dei 18 anni se il pacchetto sicurezza sarà approvato così com'è. E' l'allarme lanciato dall'organizzazione Terre des hommes e dall'associazione Parsec, che stamattina hanno presentato a Roma la ricerca 'Minori erranti, l'accoglienza e i percorsi di protezione'.
In pratica, spiega Raffaele Salinari, presidente dei Terre des hommes Italia, tutti i ragazzi che sono arrivati nel nostro Paese dopo i 15 anni, verranno automaticamente espulsi appena maggiorenni. "Avremo -sottolinea - sempre più clandestini e spingeremo le famiglie a spedire in Italia bambini sempre più piccoli. Queste norme - denuncia – violano il diritto internazionale e la convenzione di New York sui minori del 1989, che l'Italia ha ratificato nel 1991 e sono pugnalate reiterate al diritto internazionale umanitario". Secondo il dossier, nel 2008 in Italia sono stati rilevati 7.500 minori stranieri non accompagnati, vale a dire senza un parente o un connazionale che se ne occupi. Ma sono probabilmente molti di più, sottolineano le organizzazioni, dal momento che molti non vengono mai intercettati dai servizi sociali o dalle forze dell'ordine.
Fino ai 18 anni, spiega l'avvocato Alessandra Cocchi, i minori non possono essere espulsi e la convenzione di New York obbliga lo Stato a occuparsene. Al compimento del diciottesimo anno diventano cittadini stranieri come tutti gli altri. Attualmente possono ottenere un permesso se prima di raggiungere la maggiore età sono stati affidati a una struttura. In Italia sono molte le strutture che se ne occupano, in gran parte cooperative e associazioni che seguono anche il loro percorso scolastico e formativo, accompagnandoli verso l'inserimento lavorativo. Ora il pacchetto sicurezza dà una robusta stretta al sistema: non sarà più sufficiente l'affidamento, che poteva arrivare anche a 17 anni. Occorrerà dimostrare di essere in Italia da almeno tre anni, e in affido ai servizi sociali da almeno due. Insomma, tutti quelli che sono arrivati oltre i 15 anni, sono esclusi. "Si tratta - sottolinea Cocchi - di un atteggiamento contraddittorio da parte del Governo. Che senso ha spendere soldi per l'integrazione e la formazione professionale dei ragazzi fino ai 18 anni per poi espellerli subito dopo?". Attualmente, spiega, quattro minori non accompagnati su cinque hanno almeno 16 anni. Insomma saranno almeno 5mila quelli colpiti dal provvedimento. Ragazzi che, continua, a casa vengono considerati adulti e che arrivano in Italia per lavorare e spedire soldi alla famiglia. "C'è bisogno - prosegue l'esperto - di un intervento legislativo opposto: occorre un permesso specifico per questi ragazzi, che li accompagni nell'inserimento lavorativo dopo i 18 anni. A Milano, grazie a un buon lavoro tra servizi sociali, comunità e tribunale, viene rilasciato ai ragazzi un cosiddetto 'permesso di prosieguo', che vale fino ai 21 anni. E i risultati sono ottimi, i ragazzi vengono praticamente tutti inseriti". Ma il pacchetto sicurezza crea anche un altro problema: quello del reato di clandestinità. Formalmente, infatti, spiega Cocchi, nulla esclude che possa essere contestato anche ai minorenni, che però non possono essere espulsi. "Con questa normativa confusa - è l'allarme - è probabile che qualche tribunale dei minori istruirà il processo per il reato di clandestinità anche nei confronti di un ragazzo. Insomma - conclude - occorre più chiarezza anche da questo punto di vista".


PS:
la lega conduce la campagna elettorale sulla pelle degli stranieri; mentono sapendo di mentire poichè lo sanno anche loro che, senza gli stranieri, l'economia del nostro (?) paese crollerebbe...

lunedì 1 giugno 2009

risparmiare 15 miliardi di euro? si può! spenderli in maniera più intelligente? Anche!

Per Unaltracittà

Lista di cittadinanza: www.perunaltracitta.org


Stop ai Cacciabombardieri: "Si risparmino 15 miliardi".
Per Unaltracittà aderisce all'appello
Un impegno per il Consiglio Comunale fiorentino

“Il governo risparmi i 15 miliardi di euro destinati alla produzione dei 131 cacciabombardieri F-35 e destini qu
ei soldi per affrontare la crisi economica e contribuire alla ricostruzione in Abruzzo".

' la richiesta della lista Per
Unaltracittà, che aderisce all'appello lanciato oggi in tal senso dalla
“Campagna Sbilanciamoci!” e della Rete Italiana per il Disarmo.
“Chiederemo ufficialmente al nuovo Consiglio Comunale una chiara scelta
di campo a favore del disarmo attraverso la costituzione di un fondo di
riconversione del Comune, oltre a proporre misure di sostegno ai
lavoratori che vogliano aderire all'obiezione militare”.

"Con una velocità inusuale e sconvolgente - hanno spiegato oggi nel corso di
una
conferenza stampa Massimo Paolicelli della Rete italiana per il Disarmo
e Giulio Marcon della "Campagna Sbilanciamoci!" - il Senato prima e la
Camera poi, hanno dato il via libera al governo per l’acquisto di 131
cacciabombardieri Joint Strike Fighter che impegneranno il nostro paese
fino al 2026 con una spesa di quasi 15 miliardi di euro. Con quei soldi
- hanno aggiunto - si possono fare molte altre cose in alternativa. Ad
esempio si possono costruire 5000 nuovi asili nido, costruire 8 milioni
di pannelli solari, dare a tutti i collaboratori a progetto la stessa
indennità di disoccupazione dei lavoratori dipendenti, allargare la
cassa integrazione a tutte le piccole imprese".

La Comunità di Base delle Piagge è fra le associazioni promotrici della
“Campagna Sbilanciamoci!” ed aderisce alla lista "Per Unaltracittà" con cinque
canddiati: per il Consiglio, comunale Alberto Mega e Adriana Alberici,
candidata anche alla presidenza del Quartiere 5. Per il consiglio di
Quartiere 5 ci sono anche Fabrizio Cherubini, Jacopo Menichetti e
Daniela Misuri.

Ecco qui di seguito il testo dell'appello sottoscritto
dalle candidate a Sindaco di Firenze Ornella De Zordo e alla Presidenza
della Provincia Claudia Agati, insieme a tutti i candidati al Consiglio
Comunale ed ai Quartieri.
---------------------------------

Di fronte
alla folle decisione governativa di destinare ben 15 miliardi di euro
alla produzione dei 131 cacciabombardieri F-35 rispondiamo con una
ferma condanna. Per questo ed aderiamo all'appello lanciato dalla
Campagna Sbilanciamoci! e della Rete Italiana per il Disarmo, chiedendo
l’immediato stop alla produzione degli F-35 e la destinazione dei 15
miliardi, stanziati per il loro acquisto, per affrontare la crisi
economica e contribuire alla ricostruzione dell’Abruzzo. Ci impegniamo
altresì a far conoscere ed a diffondere sul territorio fiorentino la
campagna di obiezione civile alle spese militari che comporta l’invio
di una dichiarazione ufficiale di obiezione al Presidente della
Repubblica attraverso versamenti, anche minimi, a favore di
associazioni che si battono per il disarmo, quali la Lega degli
Obiettori di coscienza per il Fondo per la pace, l’Ufficio nazionale
per il Servizio Civile, Associazioni-ONG-ONLUS, impegnate in azioni
dirette non armate, non violente, per la pace.
I candidati si
dichiarano pronti inoltre a richiedere ufficialmente al nuovo Consiglio
Comunale una chiara scelta di campo a favore del disarmo con la
costituzione di un fondo di riconversione del Comune. Inoltre ci
impegnamo a proporre misure in sostegno dei lavoratori, dipendenti da
aziende coinvolte nelle produzioni belliche, che vogliano esercitare il
loro diritto all’obiezione di coscienza ed essere dispensati dal
fornire le loro prestazioni lavorative in progetti “armati”.






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Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a
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BALLA COI CINGHIALI e FIND THE CURE

Cari amici,

siete tutti invitati sabato 6 giugno dalle ore 15:00
all'inaugurazione in Piazza Lombardia a Ceriale
dell'Officina della Solidarietà, dove Balla Coi Cinghiali
e Find the Cure avranno un punto informativo e d'incontro
aperto tutto
l'anno.

Ecco il programma di questo pomeriggio di festa con i nostri
amici di Find The Cure:

15.30 Gruppo Damanya, musiche e danze tradizionali africane
e Celine Motta, danza afro-contemporanea
17.00 Saluto al Sindaco e alla cittadinanza di Ceriale
17.30 ZIBBA live, rock d’autore
18.30 Dj set by Ballacoicinghiali
20.00 Proiezione film documentario India del Sud "La Formula
del Miele".

Il tutto condito con la specialità ligure Panfritto, il
piatto indiano Chapati e i vini Pigato e Vermentino
gentilmente offerti dalla Cooperativa Viticoltori Ingauni.

Vi aspettiamo in tanti e già che ci siete segnatevi anche
queste date:

21 giugno 2009 FESTAFRICA, Toirano (SV), Parco del Marchese

20, 21, 22 agosto 2009 BALLACOICINGHIALI 2009, Bardineto
(SV)

Maggiori info su: www.ballacoicinghiali.it

Stay cinghial,
Lo staff di BCC

Da una mail di Roberto, frizzi@ballacoicinghiali.it