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mercoledì 5 dicembre 2007

LINK ET NUNC: Zanotelli, Capitini e una casa editrice torinese


La EGA di Torino è una piccola casa editrice che pubblica libri interessanti…dal suo sito http://www.egalibri.it/, riporto la sezione “chi siamo”.

Fondata nel 1983 dal Gruppo Abele, nel 1991 l'editrice assume una sua più ampia autonomia e si costituisce in S.r.l., pur mantenendo un forte legame di natura culturale e ideale con l'impegno del Gruppo Abele nell'ambito del sociale.

Con oltre 500 titoli in catalogo e una programmazione che prevede circa quaranta novità ogni anno, EGA si occupa di: sviluppo, tutela dei diritti umani, mediazione dei conflitti, formazione in ambito socio-educativo, ambiente, ricerca sociale, storia/memoria, prevenzione, scuola.

Attenzione particolare viene data alle diverse forme di linguaggio per avvicinare e leggere il sociale: saggi, reportage, storie, ricerche, volumi fotografici, narrativa per ragazzi, strumenti socio-educativi, itinerari didattici. Tra le diverse collane: Altrisaggi, saggi, analisi e approfondimenti critici firmati da alcuni dei più interessanti interpreti, del mondo contemporaneo; Strade, avvincenti e documentati reportage giornalistici per esplorare il mondo contemporaneo, i suoi conflitti, i cambiamenti che lo sconvolgono. Accanto alla tradizionale saggistica, tra gli obiettivi dell'editrice anche quello di proporre nuovi strumenti per la scolastica e la formazione. Da leggersi in questa direzione i progetti editoriali: Strumenti, che offre a educatori, formatori e operatori del sociale pratici strumenti di mediazione e relazione per affrontare alcuni dei nodi chiave del lavoro in ambito educativo, accanto a una serie di volumi dedicati all'educazione cooperativa attraverso il gioco. Egascuola: strumenti educativi a disposizione di insegnanti ed educatori per affrontare, insieme ai bambini e ai ragazzi alcuni dei nodi più importanti della crescita. In tal senso molte le proposte educative per la scuola d'infanzia e primaria e per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Ampio spazio viene dato dall'editrice anche alla fotografia e al fotogiornalismo in particolare. Pensata per coniugare sociale e immagine, la collana Immagini si è arricchita negli anni portando l'editrice a collaborare con associazioni e nomi prestigiosi della fotografia italiana e internazionale. EGA Editore ha infatti portato in Italia la campagna in difesa della libertà di stampa accanto a Reporters sans frontières, attraverso la pubblicazione di libri fotografici firmati da i più grandi interpreti del nostro tempo: Sebastião Salgado, Raymond Depardon, Marc Riboud, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Willy Ronis.

Dal 2003, EGA cura volumi realizzati in stretta collaborazione con Amnesty International: testi di approfondimento e analisi critiche sui diritti umani e sulle loro violazioni in Italia e nel mondo, accanto a strumenti didattici rivolti al mondo della scuola. Sempre con Amnesty International, nel 2006 è stata inaugurata la nuova collana di libri fotografici Un fotografo per i diritti umani con la firma di Gianni Berengo Gardin, al quale si è aggiunto nel 2007 quello di Francesco ZizolaAncora del 2006, la nuova collana immagini/video nata per avvicinare i lettori ad alcune delle più recenti esperienze del documentario sociale. La casa editrice da anni collabora con continuità con associazioni italiane e internazionali, tra cui: Amnesty International, LIBERA, Manitese, Fondazione Internazionale Lelio Basso, Volontariato Internazionale per lo sviluppo, ATTAC, Rete Radié Resch, Tavola della pace, Gruppo di Lisbona, Centro Psicopedagogico della pace, Centro Sereno Regis, Istituti storici per la Resistenza, Reporter sans frontières, Centro Giuseppe Impastato, Fondazione ex campo Fossoli, Caritas Italiana, Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, CIDI (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti), Istituto Salvemini.

E, oltre al volume di Paulo Freire, Pedagogia della speranza, vorrei segnalare

Alex Zanotelli, Prefazione a M. Catarci, Il Pensiero disarmato. La pedagogia della nonviolenza di Aldo Capitini, EGA, Torino 2007, p. 9 [Estratto]

Parlando di violenza ci si riferisce comunemente alla guerra, senza riflettere sul fatto che la prima violenza fondamentale che è possibile osservare è quella del sistema: ‘o sistema come si dice a Napoli, intendendo non solo la camorra, ma un apparato ben più vasto.
La violenza che il sistema determina è vastissima. È certamente giusto interrogarsi sui morti in guerra, ma occorre ricordare che un sistema economico e finanziario, come quello attuale nel mondo, ammazza 50 milioni di persone all’anno per fame […]
Dello stesso volume, riprendo la presentazione editoriale:

In breve
Il volume offre un percorso di scoperta e di confronto con il pensiero "disarmato" del principale teorico italiano della nonviolenza: Aldo Capitini.In un contesto come quello attuale - in cui, come Alex Zanotelli evidenzia nella sua prefazione al volume, vi è una profonda connessione tra guerra e sfruttamento di persone e di risorse - la prospettiva nonviolenta rappresenta una proposta propriamente pedagogica di liberazione dalle dinamiche di oppressione, per la costruzione di spazi di partecipazione politica e di una feconda cultura di pace, vale a dire una cultura in grado di preparare, sviluppare, difendere la pace.Confrontarsi con il pensiero di Aldo Capitini consente di ritrovare un'idea di educazione che sia attività di acquisizione di un sapere inteso, anzitutto, come "competenza per il cambiamento": se la violenza è mezzo di conservazione sociale, l'educazione deve essere necessariamente intesa nella sua valenza di strumento di trasformazione sociale. La pedagogia si fa così riflessione sul possibile.

L’autore
Marco Catarci è un ricercatore e docente di Pedagogia sociale presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università degli studi Roma Tre dove collabora con il CREIFOS (Centro di Ricerca sull'Educazione Interculturale e sulla Formazione allo Sviluppo). Ha partecipato a numerose ricerche in campo educativo e sociale, è autore del volume All'incrocio dei saperi. Una didattica per una società multiculturale e di numerosi saggi e articoli sui temi dell'immigrazione, della formazione, della mediazione culturale.

Per saperne di più
INDICE

Prefazione di Alex Zanotelli Introduzione: La pedagogia come riflessione sul possibile
1. Un animatore della cultura d'opposizionePedagogia e violenza: contro il realismo convenzionale e scolastico - Attraverso due terzi di secolo: un profilo biografico di Aldo Capitini - Dall'antifascismo al liberalsocialismo - Marxismo e nonviolenza - l'utopia laica di un libero religioso.Intermezzo primo: Un dialogo con Gofffredo Fofi su Aldo Capitini
2. Il fondamento teorico della pedagogia di Aldo Capitini: la prospettiva della nonviolenzaEducare all'"altra storia" - Il principio della nonviolenza - Educare alla nonviolenza - Insegna a "non uccidere": il rifiuto assoluto della guerra nella scuola e nella società - L'educando inizio della realtà liberata.Intermezzo secondo: Un dialogo con Pietro Pinna su Aldo Capitini
3. Prassi e strumenti di un'educazione "aperta"Educare alla tramutazione - Per un'educazione aperta, profetica e nonviolenta - l'educazione degli adulti: i COS scuola di omnicrazia - La lotta all'analfabetismo: l'esperienza del Giornale Scuola - L'educazione alla cittadinanza e alla pace a scuola - Il rinnovamento della scuola.Intermezzo terzo: Un dialogo con Alberto Granese su Aldo Capitini
4. I dialoghi pedagogici di Aldo Capitini
Il lungo solco tracciato da Capitini nel pensiero pedagogico italiano - I dialoghi con Lamberto Borghi. Contro l'autoritarismo in educazione - I dialoghi con Danilo Dolci. L'intelligenza della pace - I dialoghi con Lorenzo Milani. Educazione popolare alla nonviolenza - I dialoghi con Aldo Visalberghi. Per un'educazione laica. Intermezzo quarto: Un dialogo con Luciano Capitini su Aldo CapitiniConclusione: Un dialogo con Lidia Menapace sulla nonviolenzaAppendice I: Cronologia della vita, delle opere e degli scritti pedagogici di Aldo CapitiniAppendice II: Alcuni scritti di aldo Capitini sulla "scuola di tutti".

Il pensiero disarmato
La pedagogia della nonviolenza di Aldo Capitini
Autore: Marco Catarci
Anno di pubblicazione: 2007
Numero di pagine: 320
ISBN : 97888-7670-644-8
Formato :14x21 cm
Prezzo : € 18,00
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