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giovedì 6 ottobre 2011

INIZIATIVE CENTRO CULTURALE VALDESE

Ricordiamo la passeggiata in lingua occitana alla scoperta del territorio il 9 ottobre 2011 dal titolo "La ruota e l'acqua", a cura di Claudio Tron.



Appuntamento a Massello borgata Piccolo Passet alle ore 9:00.


Il 15 ottobre 2011, sarà la volta de "Il sentiero del Rimpatrio", a cura di Federico Avondetto. Ritrovo: Foresteria di Massello ore 9:00.


Inoltre proseguono gli incontri per coloro che possiedono già una buona conoscenza della lingua francese, dal titolo "Francese lingua delle valli, lingua del mondo: la francofonia", a cura di Micaela Fenoglio, ogni martedì sera dalle 20.30 alle 22.00, presso la Fondazione Centro Culturale Valdese.


per info:

Ines Pontet


Segreteria generale


Fondazione Centro Culturale Valdese
Via Beckwith 3
10066 Torre Pellice (To)
tel. +39 (0) 121 93 21 79
www.fondazionevaldese.org

mercoledì 5 ottobre 2011

OGNUNO FACCIA LA SUA PARTE: DUE APPELLI

E' giunta l'ora che ognuno faccia la sua parte: così non si può più andare avanti. Svegliamoci, ammesso che non sia già troppo tardi...



Giuliano


Economisti, giuristi, politici e intellettuali si mobilitano per invitare all'adesione al referendum contro l'articolo 8 della manovra e contro l'inserimento nella Costituzione di un limite percentuale alla spesa pubblica
Carlo Clericetti


Mentre nelle piazze di tutto il mondo monta la protesta contro le politiche dei governi anche in Italia gruppi di intellettuali si mobilitano contro alcune delle misure che il governo ha preso o si accinge a varare.


Un primo appello si propone di appoggiare un referendum abrogativo dell'ormai famoso articolo 8 della legge che ha varato la manovra da 48 miliardi, quello che punta a vanificare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che impedisce i licenziamenti senza giusta causa. L'appello è stato lanciato da Stefano Rodotà, Umberto Romagnoli, Luciano Gallino, Mario Tronti, Piergiovanni Alleva.


"In democrazia ogni cittadino, senza distinzione alcuna, è titolare dei propri diritti: è su questo principio che si fonda l'uguaglianza e la libertà di ciascuno e quindi di tutti. L'articolo 8 scippa il diritto al singolo e lo trasferisce alle organizzazioni sindacali. Il singolodiventa meno libero e meno uguale". Inoltre, "scardina il diritto del lavoro. Non c'è più certezza del diritto se in ogni fabbrica, in ogni ufficio, in ogni territorio possono realizzarsi differenti modalità di fruizione ed esercizio di diritti non più universali ma relativi. E relativi ai rapporti di forza di quella fabbrica, di quell'ufficio, di quel territorio. E' in gioco la qualità del nostro futuro quando in una società la forza sostituisce la democrazia".


Il testo completo e le numerose adesioni già raccolte sono sul sito www.dirittisocialiecittadinanza.org


a cui chi volesse può anche inviare la propria adesione.




Un secondo appello è contro l'introduzione nella Costituzione della norma che vorrebbe porre un limite alla spesa pubblica rispetto al Pil fissandolo nel 45%. Tra i primi firmatari ci sono Luciano Gallino, Gianfranco Pasquino, Laura Pennacchi, Giuseppe Pisauro, Salvatore Biasco, Luigi Bobbio, Nicola Acocella, Paolo De Ioanna e molti altri economisti e giuristi.


"Non si tratta della previsione di limitazioni all'indebitamento -- scrivono i promotori -- che in effetti potrebbe rispondere alle esigenze del momento; neppure si tratta del vincolo al pareggio dei bilanci pubblici". Quello che viene ritenuto inaccettabile e sbagliato è l'inserimento nella Costituzione di un limite all'entità della spesa pubblica, che dovrebbe appunto restare al di sotto del 45% del Pil. "Un'ipotesi del genere nulla ha a che vedere con i problemi del debito pubblico e della sua sostenibilità, ma intende limitare la spesa in quanto tale e, in tal modo, impedireanche le speseindispensabili per lo sviluppo economico e sociale del Paese".
Inoltre, prosegue il documento, "una norma siffatta entra in insanabile contrasto con tutta la prima parte della Costituzione", che "non adotta un modello sociale determinato, proprio perché vuole che esso sia il risultato delladialettica tra opzioni politiche diverse, nel rispetto di alcuni valori inviolabili di solidarietà e di eguaglianza".
"A tanto non erano arrivati neanche gli antesignani del liberismo antistatuale alla Thatcher o alla Reagan e, a maggior ragione, a tanto non sono giunte né le modifiche apportate alla Costituzione tedesca nel 2009 o alla Costituzione spagnola in questi giorni né quelle in corso di approvazione alla Costituzione francese. (...) Predeterminare un limite alla spesa, e di conseguenza al prelievo, significa rinunziare a governare la società ed il suo sviluppo".


Il testo completo dell'appello per il referendum


Il testo completo dell'appello contro il limite alla spesa in Costituzione


http://www.eguaglianzaeliberta.it/admin/EDITOR/my_documents/my_files/Misura.doc

IL GOVERNO, INVECE DI PENSARE ALLA CRISI, VUOLE IMBAVAGLIARE INTERNET: FERMIAMOLO!

Cari amici in Italia,

Il governo di Berlusconi sta provando nuovamente a portare a segno in Parlamento l'infame "legge bavaglio", che metterebbe in pericolo le fondamenta della nostra democrazia. I nostri politici sono in balia delle vicine elezioni, e un sommovimento popolare potrebbe fermarli. Clicca sotto per firmare la petizione urgente per la democrazia e la libertà d'informazione. Ci rimangono pochi giorni!


E' vergognoso! E' tornata l'infame "legge bavaglio" e il Parlamento potrebbe adottarla in qualunque momento: soltanto un enorme grido d'indignazione può fermarla.
La coalizione di Berlusconi è in frantumi, ma nel crollo si sta trascinando la sua maggioranza per portare a segno la "legge bavaglio", che minerebbe sensibilmente il potere del nostro sistema giudiziario di combattere il crimine e la corruzione, e imporrebbe sanzioni draconiane contro editori, giornalisti e blogger. L'anno scorso abbiamo combattuto questa legge e abbiamo vinto. Anche questa volta dipende solo da noi: battiamoci con tutte le nostre forze per salvare la nostra democrazia!


Il bavaglio potrebbe diventare legge in ogni momento! Oltre 350.000 italiani stanno chiedendo al Parlamento di respingere la "legge bavaglio" e proteggere così la libertà di stampa: raggiungiamo ora le 500.000 firme! Clicca sotto per firmare e inoltra questa e-mail a tutti quelli che conosci - la petizione sarà consegnata direttamente ai parlamentari durante ogni voto cruciale da ora fino alle prossime due settimane:


http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio_2/?vl


A fronte di nuovi vergognosi scandali sessuali e episodi di corruzione che hanno colpito il Premier e alcuni membri del governo, incluse accuse di prostituzione minorile e appalti assegnati in cambio di ragazze, il governo di Berlusconi sta facendo di tutto per far passare questa legge, che limiterebbe pericolosamente il potere giudiziario e metterebbe il bavaglio agli editori, i giornalisti e i blogger.


L'anno scorso abbiamo costretto il Parlamento a chiudere nel cassetto la "legge bavaglio", grazie a un'enorme mobilitazione pubblica, che ha attirato l'attenzione dei media internazionali e ha aiutato a dividere la coalizione governativa. Ma ora che il suo disastroso mandato sta volgendo al termine, Berlusconi sta disperatamente cercando di proteggere se stesso e i suoi alleati dalle condanne e censurare preventivamente la stampa per fermare nuovi scandali dall'essere pubblicati.


Se la "legge bavaglio" passerà, non potremo più raccogliere le prove investigative contro i casi di corruzione e mafia e chiedere conto ai nostri politici, e un fondamento della nostra democrazia sarebbe distrutto. Solo noi possiamo fermare tutto questo! Firma la petizione urgente ora e invita tutti i tuoi amici a farlo:


http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio_2/?vl


Negli ultimi due anni insieme siamo riusciti a ostacolare i molteplici tentativi di Berlusconi di imporre i bavagli ai media, al sistema giudiziario e a internet, che avrebbero messo in pericolo il cuore della nostra democrazia. Ma ora che questo scandaloso governo è al tramonto, Berlusconi ci sta provando di nuovo. Non possiamo abbassare la guardia proprio ora: siamo noi i guardiani della nostra democrazia. Il complotto del governo è ora all'attacco, e sta a noi dimostrare che continueremo a combattere finché i nostri diritti fondamentali e le nostre libertà saranno definitivamente rispettati e protetti.


Con determinazione,


Giulia, Luis, Alice, Ricken, Pascal, Benjamin e il resto del team di Avaaz
Più informazioni:


Corriere della Sera - Un divieto senza senso
http://www.corriere.it/politica/11_ottobre_05/intercettazioni-un-divieto-senza-senso-giovanni-bianconi_2c8831be-ef16-11e0-a7cb-38398ded3a54.shtml


Il Fatto quotidiano - Giulia Bongiorno: "Non sarò relatrice di questo obbrobrio"


http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/04/intercettazioni-bongiorno-non-saro-certo-la-relatrice-di-questo-obbrobrio/162069/


La Repubblica - Caselli: "Togliere le intercettazioni è come eliminare ai medici le Tac"


http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/04/intercettazioni-bongiorno-non-saro-certo-la-relatrice-di-questo-obbrobrio/162069/


Wikipedia - Sciopero contro la "legge bavaglio"
http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011
Valigia blu - Comma ammazza-blog: un post a rete unificata
http://www.valigiablu.it/doc/540/comma-ammazza-blog-un-post-a-rete-unificata.htm
La libertà è partecipazione informata - raccolta firme contro la legge bavaglio
http://nobavaglio.it/


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martedì 4 ottobre 2011

Fabrizio De André, Preghiera

Lascia che sia fiorito
Signore, il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.


Quando attraverserà
l'ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch'io
perché non c'è l'inferno
nel mondo del buon Dio.


Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.


Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi
Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza
preferirono la morte.


Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l'inferno esiste solo
per chi ne ha paura.


Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.
Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.


Dio di misericordia


vedrai, sarai contento.

UNA BRUTTA GIORNATA...

Ormai avrete sentito tutti le pessime notizie di oggi: non so da quale cominciare. Se dalle operaie morte in una fabbrica clandestina (ed erano pagate meno di 4 euro l'ora)...Ovviamente tutti scoprono la cosa ora che è accaduta,,,prima nessuno sospettava nulla...e pensre che erano anche italiane, perchè se fossero state cinesi o, che so io, albanesi, due righe sul giornale e via...e pensare che il nostro amato premier qualche anno fa dichiarava giulivo che l'economia italiana andava bene, per via del sommerso...
l'altra brutta notizia è che il 'simpatico' Marchionne porta fuori la FIAT da Confindustria. Non che io abbia simpatia per il sindacato dei padroni ma questo significa che, nelle aziende che escondo da Confindustria, i Contratti Nazionali -che già, di solito, non fanno fare salti di gioia- lì non saranno applicati... e vai con lo sfruttamento, le paghe ridotte, i diritti negati...ma lo sapete che a Detroit, i vecchi operai prendono uno stipendio, i nuovim, per lo stesso lavoro, ne prendono la metà.
Non ci sarebbe da stupirsi che la gente si ribelli. Ci sarebbe da stupirsi che non lo facesse! Ma da noi, vent'anni di tivù berlusconiane, di opposizioni morbide e compagnia bella, hanno anestetizzato tutti o quasi...
Svegliamoci! Gli indignati sono in Spagna, in Israele, in America e da noi? Fino a quando potremo tollerare tutto questo?

PS: fino a quando la rete in Italia sarà libera? Ci sono problemi con il DDL sulle intercettazioni...

lunedì 3 ottobre 2011

Sul sito del Manifesto e' pubblicato l' appello a inviare le email ai politici del Governo e Parlamento



http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2011/mese/10/articolo/5470/


invito tutti a scrivere un commento sotto questo appello,a far vedere cosi' che c'e' su questo gia' un minimo di consenso e informazione, potrebbe aiutarci a...uscire dalla catacombe non solo in ADSL...


da una mail di Marco Palombo a peacelink

domenica 2 ottobre 2011

CHI FA QUALCOSA PER I TUNISINI A SAVONA?

Ricevo e pubblico la seguente mail dall'Associazione Il Baobab di Savona:

L’Associazione Il Baobab esprime la sua più viva preoccupazione per la situazione in cui vivono a Savona i tunisini arrivati nell’aprile scorso.

Dopo avere vissuto un disagio per la situazione nel loro Paese di origine tale da portarli a rischiare la propria vita attraversando il mare su mezzi del tutto inadeguati sono arrivati a Lampedusa.


Sono stati utilizzati come arma di ricatto verso l’Unione Europea dal Governo Italiano che soltanto ha questo fine ha rilasciato loro un permesso di soggiorno semestrale per motivi umanitari.
Alloggiati attraverso la Protezione Civile e il Comune per tre giorni fino al ritiro del permesso di soggiorno, sono state poi messe in atto tutte le misure possibili, fino al limite della coercizione, per spingerli ad andare in altri Paesi europei ed allargare così le dimensioni del ”problema” agli altri Stati membri.


In realtà al momento del ritiro del permesso di soggiorno avrebbero potuto fare richiesta per rientrare in un piano di protezione nazionale che avrebbe assicurato loro un posto dove dormire e mangiare fino alla scadenza del permesso, ma loro di questa possibilità non sono stati informati, o non ne erano consapevoli.


Così la domanda è stata fatta con molto ritardo, ai primi di giugno.
Nel frattempo i ragazzi, una trentina secondo l’ultimo censimento, hanno continuato a dormire in posti di fortuna, lavarsi sulla spiaggia o ai giardini pubblici, mangiando alla mensa della Caritas ed aspettando una risposta.


Fino ad oggi: responsabile l’esasperante e sospetta lentezza dei soggetti preposti alla loro accoglienza e complice la colpevole indifferenza degli addetti ai lavori e dei tanti che sapevano e che sono stati in questi mesi chiamati in causa e messi al corrente.


Qualcuno ha trovato un posto di lavoro, difficile da mantenere quando si vive per strada da sei mesi, qualcuno è andato altrove, molti aspettano con grande preoccupazione cosa succederà, con il terrore dell’arrivo del freddo e della scadenza del permesso.


Il 9 ottobre cominciano infatti a scadere i loro permessi di soggiorno, il 19 saranno scaduti quasi tutti.


Chi non ha un contratto di lavoro e una residenza che gli permettono di rinnovare il permesso sarà clandestino. Senza nessun diritto, senza nessuna possibilità.
Ci chiediamo sconcertati il senso di tutto questo.


Il Baobab ha messo in campo per mesi tutte le energie di cui una piccola e giovane associazione dispone, ed insieme all’Associazione Gli Amici del Mediterraneo ha sostenuto, sollecitato, dialogato, fatto tutto ciò che con il lavoro volontario si poteva fare.
Oggi non vogliamo essere complici del silenzio.


Il silenzio è il peggiore degli abomini, chi non prende posizione o decide di prendere tempo compie una scelta della quale è responsabile.
La situazione non è più tollerabile ed a giorni diventerà ancora peggiore, ciò che sta accadendo nella nostra città sotto gli occhi di tutti no ha nulla di umano né di “umanitario”.

nota mia:
mi chiedo dove siano le sinsitre, la cosssidetta società civile, i sindacati, le chiese? sono in altre faccende affaccendati?

sabato 1 ottobre 2011

SI E' SVOLTO IL PRIMO OTTOBRE A VITERBO UN INCONTRO DI RIFLESSIONE SULLA NONVIOLENZA

Sabato primo ottobre 2011 si e' svolto a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace" un incontro di riflessione in preparazione della Giornata internazionale della nonviolenza che per iniziativa dell'Onu si celebra il tutto il mondo il 2 ottobre nell'anniversario della nascita di Mohandas K. Gandhi.


Nel corso dell'incontro e' stato confermato l'impegno affinche' il 2 ottobre sia un giorno di azione nonviolenta contro la guerra e contro il razzismo, per l'immediata cessazione dell'illegale partecipazione italiana alle guerre in Afghanistan e in Libia; per l'immediata abrogazione delle misure in cui si concretizza l'illegale persecuzione razzista dei migranti e dei viaggianti; per l'immediata cessazione del criminale sperpero dei pubblici denari per l'apparato militare, le armi e le guerre assassine; per le immediate dimissioni del governo guerriero e razzista, persecutore e assassino, fuorilegge e corruttore.


Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.


Il "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo

Viterbo, primo ottobre 2011


Mittente: "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
e-mail: nbawac@tin.it
web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/ * * *


Allegato 1. Peppe Sini: Gandhi vivo


Ci sono due modi per celebrare l'anniversario della nascita di Gandhi, ovvero la "Giornata internazionale della nonviolenza" che assai opportunamente l'Onu ha istituito.


Un modo museale, burocratico, arreso: ed e' il modo in cui si tradisce la lotta gandhiana.


Oppure l'altro modo: continuando la lotta che fu anche di Gandhi e di innumerevoli altre donne ed altri uomini nel corso della storia, contro tutte le oppressioni, contro tutte le persecuzioni, contro tutte le uccisioni: la lotta nonviolenta contro tutte le violenze.


Ed e' questo secondo modo l'unico decente.


In Italia dal 1998 ha avuto inizio un abominevole colpo di stato razzista, che passo dopo passo, misura dopo misura, e' giunto a livelli di parossistica disumanita'. Chi non si batte contro la violenza razzista non pretenda di parlare di nonviolenza.


L'Italia da un decennio tra prendendo parte a guerre abominevoli, che ogni giorno, ogni giorno provocano stragi di esseri umani innocenti. Chi non si batte contro la guerra assassina non pretenda di parlare di nonviolenza.


L'unico modo per non tradire Gandhi il 2 ottobre e' opporsi alle guerre assassine ed alla persecuzione razzista.


L'unico modo per non tradire Gandhi e' opporsi ogni giorno alle guerre assassine ed alla persecuzione razzista.


E quindi questo 2 ottobre sia nel nostro paese, in ogni citta' italiana, giorno di lotta nonviolenta contro la guerra e contro il razzismo.


E quindi questo 2 ottobre sia nel nostro paese, in ogni citta' italiana, giorno di lotta nonviolenta affinche' cessi immediatamente l'illegale partecipazione italiana alle guerre in Afghanistan e in Libia; cessi immediatamente l'illegale persecuzione razzista dei migranti e dei viaggianti; cessi immediatamente il criminale sperpero dei pubblici denari per l'apparato militare, le armi e le guerre assassine; si dimetta immediatamente il governo guerrafondaio e razzista, il governo criminale e corruttore, il governo dei persecutori e degli assassini.


Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.


Peppe Sini


responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo


direttore del notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino"


* * *


Allegato 2. Una breve scheda biobibliografica su Mohandas K. Gandhi


Mohandas K. Gandhi e' stato della nonviolenza il piu' grande e profondo pensatore e operatore, cercatore e scopritore; e il fondatore della nonviolenza come proposta d'intervento politico e sociale e principio d'organizzazione sociale e politica, come progetto di liberazione e di convivenza. Nato a Portbandar in India nel 1869, studi legali a Londra, avvocato, nel 1893 in Sud Africa, qui divenne il leader della lotta contro la discriminazione degli immigrati indiani ed elaboro' le tecniche della nonviolenza. Nel 1915 torno' in India e divenne uno dei leader del Partito del Congresso che si batteva per la liberazione dal colonialismo britannico. Guido' grandi lotte politiche e sociali affinando sempre piu' la teoria-prassi nonviolenta e sviluppando precise proposte di organizzazione economica e sociale in direzione solidale ed egualitaria. Fu assassinato il 30 gennaio del 1948. Sono tanti i meriti ed e' tale la grandezza di quest'uomo che una volta di piu' occorre ricordare che non va mitizzato, e che quindi non vanno occultati limiti, contraddizioni, ed alcuni aspetti discutibili - che pure vi sono - della sua figura, della sua riflessione, della sua opera. Opere di Gandhi: essendo Gandhi un organizzatore, un giornalista, un politico, un avvocato, un uomo d'azione, oltre che una natura profondamente religiosa, i suoi scritti devono sempre essere contestualizzati per non fraintenderli; Gandhi considerava la sua riflessione in continuo sviluppo, e alla sua autobiografia diede significativamente il titolo Storia dei miei esperimenti con la verita'. In italiano l'antologia migliore e' Teoria e pratica della nonviolenza, Einaudi; si vedano anche: La forza della verita', vol. I, Sonda; Villaggio e autonomia, Lef; l'autobiografia tradotta col titolo La mia vita per la liberta', Newton Compton; La resistenza nonviolenta, Newton Compton; Civilta' occidentale e rinascita dell'India, Movimento Nonviolento (traduzione del fondamentale libro di Gandhi: Hind Swaraj; ora disponibile anche in nuova traduzione col titolo Vi spiego i mali della civilta' moderna, Gandhi Edizioni); La cura della natura, Lef; Una guerra senza violenza, Lef (traduzione del primo, e fondamentale, libro di Gandhi: Satyagraha in South Africa). Altri volumi sono stati pubblicati da Comunita': la nota e discutibile raccolta di frammenti Antiche come le montagne; da Sellerio: Tempio di verita'; da Newton Compton: e tra essi segnaliamo particolarmente Il mio credo, il mio pensiero, e La voce della verita'; Feltrinelli ha recentemente pubblicato l'antologia Per la pace, curata e introdotta da Thomas Merton. Altri volumi ancora sono stati pubblicati dagli stessi e da altri editori. I materiali della drammatica polemica tra Gandhi, Martin Buber e Judah L. Magnes sono stati pubblicati sotto il titolo complessivo Devono gli ebrei farsi massacrare?, in "Micromega" n. 2 del 1991 (e per un acuto commento si veda il saggio in proposito nel libro di Giuliano Pontara, Guerre, disobbedienza civile, nonviolenza, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1996). Opere su Gandhi: tra le biografie cfr. B. R. Nanda, Gandhi il mahatma, Mondadori; il recente accurato lavoro di Judith M. Brown, Gandhi, Il Mulino; il recentissimo libro di Yogesh Chadha, Gandhi, Mondadori, e quello di Christine Jordis, Gandhi, Feltrinelli. Tra gli studi cfr. Johan Galtung, Gandhi oggi, Edizioni Gruppo Abele; Icilio Vecchiotti, Che cosa ha veramente detto Gandhi, Ubaldini; ed i volumi di Gianni Sofri: Gandhi e Tolstoj, Il Mulino (in collaborazione con Pier Cesare Bori); Gandhi in Italia, Il Mulino; Gandhi e l'India, Giunti. Cfr. inoltre: Dennis Dalton, Gandhi, il Mahatma. Il potere della nonviolenza, Ecig. Una importante testimonianza e' quella di Vinoba, Gandhi, la via del maestro, Paoline. Per la bibliografia cfr. anche Gabriele Rossi (a cura di), Mahatma Gandhi; materiali esistenti nelle biblioteche di Bologna, Comune di Bologna. Altri libri particolarmente utili disponibili in italiano sono quelli di Lanza del Vasto, William L. Shirer, Ignatius Jesudasan, George Woodcock, Giorgio Borsa, Enrica Collotti Pischel, Louis Fischer. Un'agile introduzione e' quella di Ernesto Balducci, Gandhi, Edizioni cultura della pace. Una interessante sintesi e' quella di Giulio Girardi, Riscoprire Gandhi, Anterem, Roma 1999; tra le piu' recenti pubblicazioni segnaliamo le seguenti: Antonio Vigilante, Il pensiero nonviolento. Una introduzione, Edizioni del Rosone, Foggia 2004; Mark Juergensmeyer, Come Gandhi, Laterza, Roma-Bari 2004; Roberto Mancini, L'amore politico, Cittadella, Assisi 2005; Enrico Peyretti, Esperimenti con la verita'. Saggezza e politica di Gandhi, Pazzini, Villa Verucchio (Rimini) 2005; Fulvio Cesare Manara, Una forza che da' vita. Ricominciare con Gandhi in un'eta' di terrorismi, Unicopli, Milano 2006; Giuliano Pontara, L'antibarbarie. La concezione etico-politica di Gandhi e il XXI secolo, Ega, Torino 2006.


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