Dal sito www.noisiamochiesa.org traggo due brevi testi:
Noi Siamo Chiesa
Chi Siamo
Il movimento "Noi Siamo Chiesa" si è costituito comerealtà nazionale e internazionale a seguito della raccolta difirme in appoggio ad un “Appello del Popolo di Dio” con cui siproponeva la necessità di una riforma profonda, personale ecomunitaria della Chiesa cattolica. La raccolta delle firme ha avutoinizio in Austria nel 1995 e successivamente si è estesa aGermania, Sud Tirolo, Italia, Spagna, USA, Olanda, Belgio, Francia,Inghilterra, Portogallo e Canada. In queste nazioni nella Chiesacattolica sono state raccolte complessivamente 2.500.000 firme diappoggio all'Appello.Nell'ottobre del 1997 circa 500 delegati di20 nazioni sono convenuti a Roma per consegnare a Giovanni Paolo IIle firme e per affermare la loro volontà di proseguire nelcammino di un profondo rinnovamento ecclesiale in vista di una unitàdelle chiese cristiane confermata da un Concilio Universale.
Nell'incontrointernazionale di Roma si è costituito l'InternationalMovement "We Are Church" (IMWAC) e in Italia si èformata l'associazione "Noi Siamo Chiesa" aderenteall'IMWAC.A "Noi Siamo Chiesa" partecipano credentiche, per la loro fede nell'Evangelo, propongono la riforma dellaChiesa cattolica dall'interno e in una prospettiva ecumenica. "NoiSiamo Chiesa" è indipendente sia dalle strutturegerarchiche della Chiesa, locali o centrali, sia da ordini ocongregazioni religiose di qualsiasi tipo.
APPELLO DAL POPOLO DI DIO
"Noi siamo Chiesa"
In AUSTRIA, BELGIO, FRANCIA e GERMANIA donne e uomini cattolici hanno già espresso il loro disagio e la loro sofferenza perché le speranze aperte nella chiesa dal Vaticano II sono andate in gran parte deluse a causa del tentativo di imprigionarne lo spirito rinnovatore. Proprio per attuare il Concilio, per essere più fedeli al Vangelo nella Chiesa e nella società e per favorire la riconciliazione ecumenica con le altre Chiese, anche noi, sulla scia aperta dalle nostre sorelle e dai nostri fratelli, lanciamo questo appello chiedendo di appoggiarlo con una firma che diventi segno dell'impegno personale per il rinnovamento ecclesiale, in obbedienza al messaggio liberante di Gesù:
1. "CIO' CHE RIGUARDA TUTTI, DA TUTTI DEVE ESSERE APPROVATO"
Questo antico principio ecclesiale è disatteso. Perciò noi chiediamo:
* I'istituzione di strutture di comunicazione e di dialogo permanenti, a livello diocesano, nazionale ed internazionale, dove le varie componenti del popolo di Dio, senza preclusioni, possano discutere, in libertà e in ascolto della Parola del Signore, tutti i problemi che riguardano la Chiesa ;
* il reale coinvolgimento di ogni Chiesa locale (diocesi) nella scelta del proprio vescovo.
2. "UNO SOLO E' IL VOSTRO MAESTRO E VOI SIETE TUTTI FRATELLI" (Mt 23,8)
Alla luce di questo annuncio chiediamo:
* il superamento della separazione strutturale tra "chierici" e "laici" per una corresponsabilità nella chiesa;
* un aperto confronto sulla Sacra Scrittura per raggiungere la piena partecipazione delle donne ai ministeri ecclesiali.
3. "VOI SIETE IL POPOLO DI DIO" ( I Pt.2,10)
In questa prospettiva:
* si riconosca alle comunità il diritto a celebrare l'eucarestia e ad animare la propria fede in una pluralità non delimitata da regole e canoni storicamente condizionati;
* si valorizzi il celibato per il Regno di Dio, lasciando ai preti la libertà di scelta, dato che il vincolo tra ministero sacerdotale e celibato imposto dall'attuale legge ecclesiastica non ha fondamento né biblico né dogmatico.
4. "SIATE MISERICORDIOSI COME LO E' IL PADRE VOSTRO" (Lc.6.36)
In coerenza con questo invito, che privilegia accoglienza e rispetto piuttosto che emarginazione e giudizio, ci sembra giusto:
* rivedere la prassi e le norme che escludono i divorziati risposati dall'eucarestia;
* restituire al servizio della comunità i preti sposati.
5. "MASCHIO E FEMMINA DIO LI CREO'. E VIDE CIIE ERA COSA BUONA" (Gen.1. 27-31)
Questo giudizio sulla creazione fonda una valutazione positiva della sessualità come dono di Dio a ogni persona e il primato dell'amore sulla "legge naturale". Da ciò ci pare legittimo derivare, tra l'altro:
* la rivendicazione della libertà di coscienza nel campo della regolazione delle nascite;
* il superamento di ogni discriminazione nei confronti delle persone omosessuali.
6. "AVEVO FAME E MI AVETE DATO DA MANGIARE" (Mt.25.35)
La fedeltà al Vangelo richiede un coerente impegno della Chiesa cattolica, ad ogni livello, per lavorare - in fraternità ecumenica con tutte le Chiese - per la pace, la giustizia e la salvaguardia del creato, dando in questi campi un contributo concreto come Chiesa umile, povera e pellegrina, a fianco degli emarginati, degli oppressi e di chi lotta per un mondo umano e solidale.
Roma 6 Gennaio 1996, Epifania del Signore
Questo Appello, simile a quello promosso in Austria e successivamente in altri quindici paesi ,ha raccolto 35.000 firme in Italia ed è stato alla base della costituzione di "NOI SIAMO CHIESA" ,associazione di credenti che propongono la riforma della Chiesa cattolica in una prospettiva ecumenica.
"NOI SIAMO CHIESA" aderisce all'IMWAC ( " International Movement We Are Church " )
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venerdì 16 maggio 2008
domenica 11 maggio 2008
EVANGELO DAL BASSO: UN PORTALE INTERESSANTE
"Evangelo dal Basso" (EdB) è il portale che raccoglie in rete, segnala e collega i siti internet di gruppi e movimenti indipendenti dalle gerarchie ecclesiastiche che, aspirando a un profondo rinnovamento della riflessione e della vita delle chiese a partire dall’ispirazione e dalle acquisizioni del Concilio Vaticano II e del movimento ecumenico, propongono la lettura della Parola di Dio alla luce delle proprie esperienze di fede.
In questo senso è anche veicolo per la diffusione di informazioni e documenti che trovano poca o nessuna eco sui mass-media sia religiosi che laici.
Consiglio ai lettori di cliccare su www.evangelodalbasso.net: vi si trova moltissimo materiale interessante…
In questo senso è anche veicolo per la diffusione di informazioni e documenti che trovano poca o nessuna eco sui mass-media sia religiosi che laici.
Consiglio ai lettori di cliccare su www.evangelodalbasso.net: vi si trova moltissimo materiale interessante…
giovedì 1 maggio 2008
IL MIR, UNA REALTA' NONVIOLENTA
Dal sito del Movimento Internazionale per la Riconciliazione (MIR), www.miritalia.org, riporto il seguente testo:
ECUMENISMO
Il M.I.R. nasce in Italia nel 1952 per iniziativa di Tullio Vinay e Carlo Lupo (valdesi), Ruth e Mario Tassoni (quaccheri). Si impegna sin dall’inizio per la diffusione della teoria e della prassi della nonviolenza e presto raccoglie adesioni anche tra i cattolici. Dagli anni '60 a oggi è attivo a livello nazionale per un ecumenismo di base e per approfondire i fondamenti religiosi della nonviolenza. Ha svolto azione di sensibilizzazione per la Prima Assemblea Ecumenica Europea ("Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato", Basilea 1989), per l'incontro preliminare Assisi 1988, per la Seconda Assemblea Ecumenica Europea (Graz 1997), e per la Diaconia della Pace.
OBIEZIONE DI COSCIENZA E SERVIZIO CIVILE
Il M.I.R. ha sostenuto Giuseppe Gozzini e Fabrizio Fabbrini, primi obiettori cattolici al servizio militare, e si è impegnato per il riconoscimento giuridico dell'obiezione di coscienza. Dall'approvazione della legge è convenzionato con il Ministero della Difesa per far espletare agli obiettori il servizio civile nell'attuazione di programmi di formazione alla pace e alla nonviolenza attiva. È stato il Movimento che ha avviato per primo in Italia la Campagna di Obiezione di coscienza alle spese Militari (OSM), nata negli anni '80 e tuttora in atto, e si adopera per far conoscere la Difesa Popolate Nonviolenta (DPN) come alternativa alla difesa armata. Dopo la fine del servizio militare obbligatorio il MIR ha sostenuto il Servizio Civile Volontario la sede di Torino, ha elaborato progetti sui quali possono impegnarsi dei giovani interessati all'educazione alla pace che scelgono di fare questo tipo di servizio.
ANTINUCLEARE
Già contrario alle armi nucleari, all’inizio degli anni '70 il MIR è stato il primo movimento in Italia a schierarsi contro il nucleare civile. Grazie a numerose iniziative e lotte nonviolente contro le centrali nucleari e a favore dell'uso delle energie alternative, si è giunti al referendum del 1987 nel quale l’Italia ha deciso la definitiva uscita dal nucleare. Il MIR sostiene la campagna "Fermiamo chi scherza col fuoco atomico".
EDUCAZIONE ALLA PACE E ALLA LEGALITÀDagli anni '60 il MIR organizza in varie città scuole popolari, scuole di pace e manifestazioni in favore dei baraccati e dei terremotati. Oggi le sedi sono impegnate, in collaborazione con le istituzioni locali e regionali, nella realizzazione di incontri e convegni di formazione e di informazione sulla pace, la nonviolenza, un diverso modello di sviluppo. Agli inizi degli anni '90 ha promosso nel Sud, in collaborazione con la Commissione Francescana Giustizia e Pace, seminari sul tema "nonviolenza e criminalità organizzata" guidati da Jean e Hildegard Goss-Mayr, presidenti onorari internazionali del MIR/IFOR. È tra i movimenti che aderiscono all'associazione nazionale antimafia LIBERA.
IL DECENNIO PER L'EDUCAZIONEALLA PACE ED ALLA NONVIOLENZA
La branca italiana del MIR ha contribuito a fondare il Comitato Italiano per il Decennio che si propone di dare attuazione alle deliberazioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ha proclamato il periodo 2001-2010 Decennio intenazionale per l'educzione alla nonviolenza ed alla pace per i bambini del mondo. per magggiori informazioni vedi il sito del Comitato Italiano www.decennio.org
CAMPI ESTIVI
Il MIR ha avviato da alcuni anni l'organizzazione di campi estivi di formazione alla nonviolenza. Il programma dei campi 2006 sarà presto disponibile on line
INIZIATIVE INTERNAZIONALI
Il MIR ha collaborato e mantiene rapporti di collaborazione con Agimi di Otranto (associazione italo-albanese) per azioni di solidarietà in Albania. Attualmente coordina a livello nazionale la Campagna per una soluzione nonviolenta in Kossovo (Campagna Kossovo) e rappresenta l'IFOR nelle conferenze internazionali ONU sulla criminalità organizzata.
COLLABORAZIONE CON ALTRI MOVIMENTI
Il MIR è impegnato nei comitati per la difesa della costituzione (comitati Dossetti), aderisce a campagne e coordinamenti nazionali di associazioni quali Boycott Nestlè, Libera (contro le mafie), Non Uccidere (contro la pena di morte). Collabora con altre associazioni quali Agimi, Beati i Costruttori di Pace, Movimento Nonviolento, Pax Christi. Sostiene campagne internazionali quali "Stop Essay!" contro gli esperimenti nucleari e aderisce a organismi internazionali quali Church and Peace e Balkan Peace Team.
ISCRIZIONE
€ 34 (autoriducibili o aumentabili) su conto corrente postale n. 10667616 intestato a Luciano Benini – Via Belgatto 78 – 61032 FANO (Pesaro). L’iscrizione comprende l’abbonamento alla rivista QUALEVITA o in alternativa utilizzando il conto corrente bancario n.118458 presso Banca Popolare Etica, ABI 05018 CAB 01000 CIN Y intestato a MIR, via Garibaldi 13, 10122 Torino
INFORMAZIONE
Bimestrale QUALEVITA, Via Buon Consiglio 2 - 67030 TORRE DEI NOLFI (L’Aquila). Abbonamento annuo £. 20.000 su ccp n. 10750677. E-Mail: sudest@iol.it
PRESIDENTE NAZIONALE ILARIA CIRIACI
E-mail: paoloeilaria@aliceposta.it
SEGRETERIA NAZIONALE
presso la sede di Torino
Via Garibaldi 13 – 10122 TORINO
Tel: 011/532824 – Fax: 011/5158000
E-Mail: segreteria@miritalia.org
Sito WEB: http://www.miritalia.org
ECUMENISMO
Il M.I.R. nasce in Italia nel 1952 per iniziativa di Tullio Vinay e Carlo Lupo (valdesi), Ruth e Mario Tassoni (quaccheri). Si impegna sin dall’inizio per la diffusione della teoria e della prassi della nonviolenza e presto raccoglie adesioni anche tra i cattolici. Dagli anni '60 a oggi è attivo a livello nazionale per un ecumenismo di base e per approfondire i fondamenti religiosi della nonviolenza. Ha svolto azione di sensibilizzazione per la Prima Assemblea Ecumenica Europea ("Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato", Basilea 1989), per l'incontro preliminare Assisi 1988, per la Seconda Assemblea Ecumenica Europea (Graz 1997), e per la Diaconia della Pace.
OBIEZIONE DI COSCIENZA E SERVIZIO CIVILE
Il M.I.R. ha sostenuto Giuseppe Gozzini e Fabrizio Fabbrini, primi obiettori cattolici al servizio militare, e si è impegnato per il riconoscimento giuridico dell'obiezione di coscienza. Dall'approvazione della legge è convenzionato con il Ministero della Difesa per far espletare agli obiettori il servizio civile nell'attuazione di programmi di formazione alla pace e alla nonviolenza attiva. È stato il Movimento che ha avviato per primo in Italia la Campagna di Obiezione di coscienza alle spese Militari (OSM), nata negli anni '80 e tuttora in atto, e si adopera per far conoscere la Difesa Popolate Nonviolenta (DPN) come alternativa alla difesa armata. Dopo la fine del servizio militare obbligatorio il MIR ha sostenuto il Servizio Civile Volontario la sede di Torino, ha elaborato progetti sui quali possono impegnarsi dei giovani interessati all'educazione alla pace che scelgono di fare questo tipo di servizio.
ANTINUCLEARE
Già contrario alle armi nucleari, all’inizio degli anni '70 il MIR è stato il primo movimento in Italia a schierarsi contro il nucleare civile. Grazie a numerose iniziative e lotte nonviolente contro le centrali nucleari e a favore dell'uso delle energie alternative, si è giunti al referendum del 1987 nel quale l’Italia ha deciso la definitiva uscita dal nucleare. Il MIR sostiene la campagna "Fermiamo chi scherza col fuoco atomico".
EDUCAZIONE ALLA PACE E ALLA LEGALITÀDagli anni '60 il MIR organizza in varie città scuole popolari, scuole di pace e manifestazioni in favore dei baraccati e dei terremotati. Oggi le sedi sono impegnate, in collaborazione con le istituzioni locali e regionali, nella realizzazione di incontri e convegni di formazione e di informazione sulla pace, la nonviolenza, un diverso modello di sviluppo. Agli inizi degli anni '90 ha promosso nel Sud, in collaborazione con la Commissione Francescana Giustizia e Pace, seminari sul tema "nonviolenza e criminalità organizzata" guidati da Jean e Hildegard Goss-Mayr, presidenti onorari internazionali del MIR/IFOR. È tra i movimenti che aderiscono all'associazione nazionale antimafia LIBERA.
IL DECENNIO PER L'EDUCAZIONEALLA PACE ED ALLA NONVIOLENZA
La branca italiana del MIR ha contribuito a fondare il Comitato Italiano per il Decennio che si propone di dare attuazione alle deliberazioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ha proclamato il periodo 2001-2010 Decennio intenazionale per l'educzione alla nonviolenza ed alla pace per i bambini del mondo. per magggiori informazioni vedi il sito del Comitato Italiano www.decennio.org
CAMPI ESTIVI
Il MIR ha avviato da alcuni anni l'organizzazione di campi estivi di formazione alla nonviolenza. Il programma dei campi 2006 sarà presto disponibile on line
INIZIATIVE INTERNAZIONALI
Il MIR ha collaborato e mantiene rapporti di collaborazione con Agimi di Otranto (associazione italo-albanese) per azioni di solidarietà in Albania. Attualmente coordina a livello nazionale la Campagna per una soluzione nonviolenta in Kossovo (Campagna Kossovo) e rappresenta l'IFOR nelle conferenze internazionali ONU sulla criminalità organizzata.
COLLABORAZIONE CON ALTRI MOVIMENTI
Il MIR è impegnato nei comitati per la difesa della costituzione (comitati Dossetti), aderisce a campagne e coordinamenti nazionali di associazioni quali Boycott Nestlè, Libera (contro le mafie), Non Uccidere (contro la pena di morte). Collabora con altre associazioni quali Agimi, Beati i Costruttori di Pace, Movimento Nonviolento, Pax Christi. Sostiene campagne internazionali quali "Stop Essay!" contro gli esperimenti nucleari e aderisce a organismi internazionali quali Church and Peace e Balkan Peace Team.
ISCRIZIONE
€ 34 (autoriducibili o aumentabili) su conto corrente postale n. 10667616 intestato a Luciano Benini – Via Belgatto 78 – 61032 FANO (Pesaro). L’iscrizione comprende l’abbonamento alla rivista QUALEVITA o in alternativa utilizzando il conto corrente bancario n.118458 presso Banca Popolare Etica, ABI 05018 CAB 01000 CIN Y intestato a MIR, via Garibaldi 13, 10122 Torino
INFORMAZIONE
Bimestrale QUALEVITA, Via Buon Consiglio 2 - 67030 TORRE DEI NOLFI (L’Aquila). Abbonamento annuo £. 20.000 su ccp n. 10750677. E-Mail: sudest@iol.it
PRESIDENTE NAZIONALE ILARIA CIRIACI
E-mail: paoloeilaria@aliceposta.it
SEGRETERIA NAZIONALE
presso la sede di Torino
Via Garibaldi 13 – 10122 TORINO
Tel: 011/532824 – Fax: 011/5158000
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Sito WEB: http://www.miritalia.org
sabato 26 aprile 2008
Oggi su www.redattoresociale.it
Oggi su www.redattoresociale.it - DiRE n. 120
(Sintesi notizie principali del 23 aprile 2008)
PROSTITUZIONE - "Il cliente? Non ha problemi: li crea alla società
"Il cliente delle prostitute è di solito una persona normale che però, con il suo comportamento, crea due grossi problemi alla società: "non si rende conto che la sua domanda favorisce e incrementa uno sfruttamento che ha stretti legami con la criminalità. E chiede spesso rapporti non protetti, contribuendo ad aumentare il rischio di malattie e gravidanze indesiderate. I risultati di un'indagine delle Caritas di Concordia-Pordenone, Udine e Vittorio Veneto, attraverso domande a prostitute, operatori sociosanitari e sacerdoti.- Aumentano i giovani. Tra chi chiede sesso a pagamento ci sono ''consumatori'', ''insicuri'', ''romantici'' e chi preferisce il ''tour'' in compagnia di amici, alcool e droga.
SICUREZZA - I City Angels: "Le ronde non servono""L'emergenza sicurezza non esiste e le ronde sono inutili", dicono i volontari dell'associazione City Angels, che presidiano stazioni ferroviarie e luoghi poco sicuri di Milano, Roma, Torino, Bologna, Varese e Terni. Il presidente Furlan: ''Dal 1994 sedate 600 risse, sventato 300 furti, 250 borseggi e 120 scippi''.
IMMIGRAZIONE - "Badanti", una vita senza affetti
Vivono lontane dalla famiglia 4 "badanti" su 5, anche se coniugate. Studio della Caritas vicentina sulle testimonianze di alcune decine di assistenti familiari: sono prevalentemente dell’Est Europa di età media sui 41 anni e un elevato livello di scolarizzazione. La spinta a emigrare è sempre la stessa: lo stipendio italiano più alto rispetto al Paese d'origine e un alloggio sicuro e senza spese, con la possibilità di mettere da parte dei risparmi. Per la maggior parte l'esperienza di lavoratrice in Italia è temporanea.
DROGHE - Arriva il "drogometro". Sostituirà il test delle urine?Parte anche a Bologna la sperimentazione sul Cozart Dds, una specie di etilometro per la droga, l'apparecchio portatile che dalla saliva rivela in pochi minuti se la persona che guida è sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. I primi test già effettuati su 12 ragazzi "assuntori" che volontariamente hanno deciso di sottoporsi al "drogometro". Il progetto, curato dal Laboratorio di tossicologia forense dell'Università, vuole legittimare il sistema a livello nazionale evitando così il test delle urine.
DROGHE - Ferrero: la legge Fini-Giovanardi fu difesa da Mastella "Non siamo riusciti a modificare la legge sulle droghe perché il ministro dela Giustizia non si è mai mostrato disponibile", dice il ministro Ferrero alla giornata di studio sul tema tra Italia e Olanda. "In questo campo la repressione è inefficace. Ma in Italia prevalgono paura e ideologia". - Coffe-shops lontani dalle scuole. In Olanda la cannabis è tollerata, ma è severamente punita la vendita delle droghe pesanti. Entro il 2010 un programma per i 10 mila senza tetto del paese, come misura di prevenzione della tossicodipendenza. E il governo di impegna ad allontanare i coffe-shops dalle scuole.
DISABILITA' - La scritta sulla maglietta è... in braille
Una maglietta con la scritta "Love is possible" in braille: disegnata da Elio Fiorucci, è il gadget per i cento anni di Cbm, la onlus che combatte la cecità nel mondo.
5 PER MILLE - Prima di donare, informarsi in tvArriva lo spot televisivo per informarsi prima di devolvere il proprio 5 per mille al volontariato. E' la campagna dell'Istituto italiano della donazione per promuovere la sottoscrizione e guidare i cittadini nella scelta.
SANITA' - Arrivano i nuovi Livelli essenziali di assistenzaApprovati dal governo i nuovi Lea. Per la Fish è "un provvedimento storico, ora la parola passa al territorio. Per la prima volta i disabili sapranno con certezza quali sono le prestazioni realmente esigibili senza differenze nel paese. L'associazione Coscioni: "Finalmente i comunicatori ai grandi disabili".
CULTURA - L'audiolibro prende piede anche in Italia?
L'audiolibro è per tutti, non ci sono barriere né limiti di età. Per promuovere il mercato di questo strumento tre editori italiani hanno dato vita all'Associazione editori audiolibri. La rivalità con il libro di carta? "Le novità sono sempre percepite come un pericolo in Italia, ma altri Paesi dimostrano che l'editoria tradizionale non ne è danneggiata ma anzi incrementata". In Germania ci sono 20 mila titoli, in Francia 2 500, in Italia per ora solo 250.
MINORI - "Psicofarmaci ai bambini, per risolvere i problemi degli adulti"Nasce in Puglia un osservatorio sull'Adhd, la sindrome da iperattività. Resoconto del convegno di Lecce sull'uso e l'abuso degli psicofarmaci per i bambini. Tra le iniziative anche un tavolo tecnico regionale per l'adozione delle linee guida ministeriali. Poma (Giù le mani dai bambini): "Psicofarmaci,un utile strumento per i problemi degli adulti. È stata fatta una bella operazione di marketing nel creare una nuova malattia".
WELFARE - Il sindacato giudica otto anni di "328"
I risultati di una ricerca della Fnp-Cisl sull'applicazione nel lazio della legge 328/2000. Tra i nodi critici, il ruolo del sindacato nella programmazione delle politiche sociali, il rapporto con il terzo settore, le scelte delle amministrazioni comunali, la mancanza del coinvolgimento di Ipab e fondazioni bancarie. Problema emergente: il mercato totalmente deregolamentato delle assistenti familiari.- Il Lazio lancia il Piano socio-sanitario. "Una sanità slegata dai problemi sociali non può funzionare", dice l'assessore regionale Battaglia. Parte la sperimentazione del nuovo piano regolatore socio-sanitario: sportello unico per l’accesso ai servizi, équipe multidisciplinari, integrazione.- Attenti allo scambio tra servizi e bonus. L’assessore capitolina Milano: "Senza una rete integrata di servizi, nessuno potrà essere garantito dal sistema dei bonus".
VIOLENZA - L'Umbria dice basta, in nome di Barbara e Meredith Maltrattamenti e abusi sulle donne, la Regione Umbria con 36 partner promuove la campagna "Mai più violenze". Il 6,4% delle donne ha subito violenze nell'ultimo anno. Il progetto co-finanziato dal ministero per le Pari opportunità, ricordando Barbara Cicioni e Meredith Kercher.
MAFIE - Gli studenti siciliani: "Mafia forte, Stato inadeguato
"Indagine del centro Pio La Torre su 2.368 studenti. L'88,6% considera la politica siciliana fortemente compromessa da interscambi; l'89% dice che ''non ha bisogno della mafia'', il 41,8% vede il suo futuro ostacolato.
TITOLI- Una federazione per i musulmani d'Italia: l'annuncio di Amato.- Lavoro: Bollino rosa, conclusa la fase sperimentale del progetto.- Reggio Emilia consegna alle cooperative della Locride il primo tricolore italiano.- Msf: ''L'invio di cibo per adulti non salva i bambini dalla malnutrizione''.- Psicologi precari in carcere esclusi dal Ssn: la preoccupazione della Cnvg.- Accessibilità, bilancio positivo per il progetto sperimentale "Sta".- Veneto, da Opera Nomadi soluzioni alternative alla proposta di legge di An.- Caro-mutui? A bologna la ''mutuability'' aiuterà le famiglie.- De Corato: ''Aprire al nord nuovi Cpt''.- Imprimatur di Fini sull’uso di spray e manganelli a Bologna. - Etc. etc.
_______________
REDATTORE SOCIALE
Agenzia giornalistica quotidiana in abbonamento - www.redattoresociale.ittel. 0734 681001 - e-mail: redazione@redattoresociale.it
DiRE - WelfareAgenzia di stampa quotidiana in abbonamento - www.dire.it
tel. 06 45499569 - e-mail: welfare@dire.it
(Sintesi notizie principali del 23 aprile 2008)
PROSTITUZIONE - "Il cliente? Non ha problemi: li crea alla società
"Il cliente delle prostitute è di solito una persona normale che però, con il suo comportamento, crea due grossi problemi alla società: "non si rende conto che la sua domanda favorisce e incrementa uno sfruttamento che ha stretti legami con la criminalità. E chiede spesso rapporti non protetti, contribuendo ad aumentare il rischio di malattie e gravidanze indesiderate. I risultati di un'indagine delle Caritas di Concordia-Pordenone, Udine e Vittorio Veneto, attraverso domande a prostitute, operatori sociosanitari e sacerdoti.- Aumentano i giovani. Tra chi chiede sesso a pagamento ci sono ''consumatori'', ''insicuri'', ''romantici'' e chi preferisce il ''tour'' in compagnia di amici, alcool e droga.
SICUREZZA - I City Angels: "Le ronde non servono""L'emergenza sicurezza non esiste e le ronde sono inutili", dicono i volontari dell'associazione City Angels, che presidiano stazioni ferroviarie e luoghi poco sicuri di Milano, Roma, Torino, Bologna, Varese e Terni. Il presidente Furlan: ''Dal 1994 sedate 600 risse, sventato 300 furti, 250 borseggi e 120 scippi''.
IMMIGRAZIONE - "Badanti", una vita senza affetti
Vivono lontane dalla famiglia 4 "badanti" su 5, anche se coniugate. Studio della Caritas vicentina sulle testimonianze di alcune decine di assistenti familiari: sono prevalentemente dell’Est Europa di età media sui 41 anni e un elevato livello di scolarizzazione. La spinta a emigrare è sempre la stessa: lo stipendio italiano più alto rispetto al Paese d'origine e un alloggio sicuro e senza spese, con la possibilità di mettere da parte dei risparmi. Per la maggior parte l'esperienza di lavoratrice in Italia è temporanea.
DROGHE - Arriva il "drogometro". Sostituirà il test delle urine?Parte anche a Bologna la sperimentazione sul Cozart Dds, una specie di etilometro per la droga, l'apparecchio portatile che dalla saliva rivela in pochi minuti se la persona che guida è sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. I primi test già effettuati su 12 ragazzi "assuntori" che volontariamente hanno deciso di sottoporsi al "drogometro". Il progetto, curato dal Laboratorio di tossicologia forense dell'Università, vuole legittimare il sistema a livello nazionale evitando così il test delle urine.
DROGHE - Ferrero: la legge Fini-Giovanardi fu difesa da Mastella "Non siamo riusciti a modificare la legge sulle droghe perché il ministro dela Giustizia non si è mai mostrato disponibile", dice il ministro Ferrero alla giornata di studio sul tema tra Italia e Olanda. "In questo campo la repressione è inefficace. Ma in Italia prevalgono paura e ideologia". - Coffe-shops lontani dalle scuole. In Olanda la cannabis è tollerata, ma è severamente punita la vendita delle droghe pesanti. Entro il 2010 un programma per i 10 mila senza tetto del paese, come misura di prevenzione della tossicodipendenza. E il governo di impegna ad allontanare i coffe-shops dalle scuole.
DISABILITA' - La scritta sulla maglietta è... in braille
Una maglietta con la scritta "Love is possible" in braille: disegnata da Elio Fiorucci, è il gadget per i cento anni di Cbm, la onlus che combatte la cecità nel mondo.
5 PER MILLE - Prima di donare, informarsi in tvArriva lo spot televisivo per informarsi prima di devolvere il proprio 5 per mille al volontariato. E' la campagna dell'Istituto italiano della donazione per promuovere la sottoscrizione e guidare i cittadini nella scelta.
SANITA' - Arrivano i nuovi Livelli essenziali di assistenzaApprovati dal governo i nuovi Lea. Per la Fish è "un provvedimento storico, ora la parola passa al territorio. Per la prima volta i disabili sapranno con certezza quali sono le prestazioni realmente esigibili senza differenze nel paese. L'associazione Coscioni: "Finalmente i comunicatori ai grandi disabili".
CULTURA - L'audiolibro prende piede anche in Italia?
L'audiolibro è per tutti, non ci sono barriere né limiti di età. Per promuovere il mercato di questo strumento tre editori italiani hanno dato vita all'Associazione editori audiolibri. La rivalità con il libro di carta? "Le novità sono sempre percepite come un pericolo in Italia, ma altri Paesi dimostrano che l'editoria tradizionale non ne è danneggiata ma anzi incrementata". In Germania ci sono 20 mila titoli, in Francia 2 500, in Italia per ora solo 250.
MINORI - "Psicofarmaci ai bambini, per risolvere i problemi degli adulti"Nasce in Puglia un osservatorio sull'Adhd, la sindrome da iperattività. Resoconto del convegno di Lecce sull'uso e l'abuso degli psicofarmaci per i bambini. Tra le iniziative anche un tavolo tecnico regionale per l'adozione delle linee guida ministeriali. Poma (Giù le mani dai bambini): "Psicofarmaci,un utile strumento per i problemi degli adulti. È stata fatta una bella operazione di marketing nel creare una nuova malattia".
WELFARE - Il sindacato giudica otto anni di "328"
I risultati di una ricerca della Fnp-Cisl sull'applicazione nel lazio della legge 328/2000. Tra i nodi critici, il ruolo del sindacato nella programmazione delle politiche sociali, il rapporto con il terzo settore, le scelte delle amministrazioni comunali, la mancanza del coinvolgimento di Ipab e fondazioni bancarie. Problema emergente: il mercato totalmente deregolamentato delle assistenti familiari.- Il Lazio lancia il Piano socio-sanitario. "Una sanità slegata dai problemi sociali non può funzionare", dice l'assessore regionale Battaglia. Parte la sperimentazione del nuovo piano regolatore socio-sanitario: sportello unico per l’accesso ai servizi, équipe multidisciplinari, integrazione.- Attenti allo scambio tra servizi e bonus. L’assessore capitolina Milano: "Senza una rete integrata di servizi, nessuno potrà essere garantito dal sistema dei bonus".
VIOLENZA - L'Umbria dice basta, in nome di Barbara e Meredith Maltrattamenti e abusi sulle donne, la Regione Umbria con 36 partner promuove la campagna "Mai più violenze". Il 6,4% delle donne ha subito violenze nell'ultimo anno. Il progetto co-finanziato dal ministero per le Pari opportunità, ricordando Barbara Cicioni e Meredith Kercher.
MAFIE - Gli studenti siciliani: "Mafia forte, Stato inadeguato
"Indagine del centro Pio La Torre su 2.368 studenti. L'88,6% considera la politica siciliana fortemente compromessa da interscambi; l'89% dice che ''non ha bisogno della mafia'', il 41,8% vede il suo futuro ostacolato.
TITOLI- Una federazione per i musulmani d'Italia: l'annuncio di Amato.- Lavoro: Bollino rosa, conclusa la fase sperimentale del progetto.- Reggio Emilia consegna alle cooperative della Locride il primo tricolore italiano.- Msf: ''L'invio di cibo per adulti non salva i bambini dalla malnutrizione''.- Psicologi precari in carcere esclusi dal Ssn: la preoccupazione della Cnvg.- Accessibilità, bilancio positivo per il progetto sperimentale "Sta".- Veneto, da Opera Nomadi soluzioni alternative alla proposta di legge di An.- Caro-mutui? A bologna la ''mutuability'' aiuterà le famiglie.- De Corato: ''Aprire al nord nuovi Cpt''.- Imprimatur di Fini sull’uso di spray e manganelli a Bologna. - Etc. etc.
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giovedì 3 aprile 2008
ECOISTITUTO DEL VENET0 "ALEX LANGER"
L'Ecoistituto del Veneto "Alex Langer" è una Associazione no profit, che ha sede di fronte alla stazione ferroviaria di Mestre, in viale Venezia 7, fondata nel 1996 da una quarantina di persone, di varia professione ed estrazione culturale: insegnanti, medici, chimici, giornalisti, forestali, biologi, elettrotecnici, ingegneri, guide ambientali, ostetriche del parto naturale, bio-architetti, urbanisti ecc.
Finalità dell'Ecoistituto sono promuovere una cultura ecologica, per il rispetto dell'ambiente, l'uso di strumenti appropriati nella risposta alle esigenze umane: abitazione, movimenti e trasporti, comunicazioni, alimentazione, illuminazione, riscaldamento, abbigliamento, riproduzione, salute fisica e mentale, apprendimento, divertimento ecc.
Strumenti principali sono la ricerca scientifica e la divulgazione di informazioni sui temi ambientali, in particolare nei settori: Risorse e Rifiuti, per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, attraverso l'allungamento della vita degli oggetti, il loro riuso, manutenzione e riparazione ed, inoltre, il riciclo attraverso sistemi di raccolta differenziata che responsabilizzino gli utenti (porta a porta con tariffa solo sul rifiuto che va a smaltimento e compostaggio domestico dovunque possibile). Mobilità intelligente, per la riduzione degli impatti negativi del traffico, dentro e fuori delle città (inquinamento, incidenti, rumore, occupazione di spazio e di tempo) promuovendo zone pedonali, ciclabili, traffico lento nei quartieri, mezzi pubblici urbani, efficienti, elettrici e a metano, ed extraurbani (ferrovia e metropolitana di superficie), il consumo di prodotti locali-regionali e, comunque, il trasporto delle merci il più possibile su rotaia e su nave. Educazione ambientale, per dare strumenti alle/agli insegnanti, a genitori e studenti, per facilitare una didattica della creatività, della curiosità, della sperimentazione, una conoscenza anche materiale dei cicli della natura ("a scuola dalla natura"), un uso intelligente dei mezzi di comunicazione con la riduzione dei danni provocati dall'invadenza della televisione. Inquinamento zero, per conoscere e prevenire i principali e più pericolosi inquinanti dell'aria, dell'acqua e del suolo, sia in zone industriali, come la "chimica di morte" di Porto Marghera, sia nel modello diffuso del Nord Est, proponendo innovazioni tecnologiche nella produzione, nei trasporti, nel commercio e consumo, puntando alla riscoperta di metodi naturali di depurazione (fitodepurazione delle acque), all'eliminazione di sostanze altamente tossiche o addirittura cancerogene nella produzione-consumo (CVM-cloruro di vinile e plastiche clorurate, fosgene per le plastiche poliuretaniche, mercurio, carbone radioattivo e/o intriso di zolfo, ecc.) riduzione di inquinamento acustico, luminoso e, soprattutto, elettromagnetico. Conservazione della natura, per la difesa integrale delle aree più pregiate dal punto di vista naturalistico e della bio-diversità, attraverso riserve e parchi, valorizzazione del patrimonio agricolo rurale (fossi, siepi, architettura rurale e "minore"), anche dal punto di vista economico (agricoltura senza veleni), rinaturazione di aree compromesse, turismo naturalistico e rispettoso della natura e cultura dei luoghi. Tecnologie Appropriate, dal punto di vista sociale e ambientale, adatte a rispondere ai bisogni umani con uno stile di vita più semplice, materie prime e fonti energetiche rinnovabili e a minor impatto ambientale, risparmio di materiali, acqua, energia. Salute, per la riscoperta di metodi curativi "dolci", basati il più possibile su essenze naturali, del parto naturale, debitamente assistito, preferibilmente in ambiente domestico; per la conoscenza anche di medicine diverse da quelle chimiche e/o ufficiali e di metodi di prevenzione delle malattie, attraverso sana alimentazione, movimento del corpo, yoga, ecc.
RICERCHE Le principali ricerche realizzate dal 1996 al 2003 sono:Nel settore Risorse e Rifiuti"Ecobilancio di una bottiglia vuoto-a-rendere e di una di plastica usa-e-getta" "Fuori dai rifiuti senza incenerimento. Schema di Piano regionale per il Veneto" "I reali costi economici e ambientali dell'incenerimento dei rifiuti solidi urbani in Italia" "Banca Dati della produzione e della raccolta differenziata dei rifiuti urbani nel Veneto" "Riparare, riusare, riciclare. Mappa del Veneto" "Il passaggio da tassa a tariffa dei rifiuti" "Prevenzione e riduzione dei rifiuti attraverso il compostaggio domestico, L'esperienza di quattro comuni veneti" "Inerti, materiali preziosi. Esperienze di demolizione differenziata con riuso e riciclo dei materiali" "La raccolta differenziata porta a porta" "Da rifiuti a risorse. Manuale per la riduzione e il recupero dei rifiuti", che contienein allegato anche le seguenti quattro ricerche: "Le normative e le politiche di gestione dei rifiuti in Europa" "Regolamento tipo per i servizi di gestione dei rifiuti urbani e assimilati" "Criteri tecnici per la redazione dei capitolati d'appalto per la gestione di RSU e assimilati" "Linee guida per la realizzazione di una Stazione di conferimento (Ricicleria)" Nel settore della Mobilità intelligente "La ferrovia oltre l'Alta Velocità: la RAV, Rete ad alta velocità e a basso impatto ambientale, per potenziare la ferrovia Milano – Venezia" "Aprire le Autostrade. Progetto di eliminazione dei caselli dell'Autostrada A27 Venezia - Belluno, e loro sostituzione con pedaggi a barriera virtuale e apertura gratuita al traffico locale" "Camminare, pedalare, guidare, muoversi sicuri: come progettare la moderazione del traffico in città" "Meglio la bicicletta. Quasi un manuale per i ciclisti metropolitani" Nel settore Educazione Ambientale "Invece della TV, rinverdire la scuola. Proposte per passare dalla passività alla creatività, dall'artificiale al naturale" "Educazione ambientale al consumo sostenibile" "Città sicura, percorsi casa – scuola. Laboratorio didattico per insegnanti della scuola dell'obbligo" "Educare all'ambiente nelle scuole di ecologia all'aperto. La didattica ambientale 'sul campo'" "Ecologia scuola: risorse e rifiuti" Molte altre ricerche si sono tradotte in video, CD Rom e Mostre (vedi più avanti) Nel settore Conservazione della Natura "Restauro ambientale: ripristino di cave, discariche, frane; rinaturazione di fiumi e lagune" "In laguna, tra isole, "valli", barene e lidi: come far nascere il Parco della Laguna Veneta" "Cansiglio, proposte di riserva naturale regionale e di attività economiche sostenibili" Nel settore Inquinamento Zero "Adriatico, una catastrofe annunciata: dall'eutrofizzazione agli scarichi industriali Montedison" "Venezia e Chioggia: rischio subsidenza a causa dei pozzi metaniferi ENI-Agip in Adriatico" "Salvare Venezia senza il Mose: le proposte e le realizzazioni alternative" "Marghera ieri, oggi e domani" e "Mortedison, tutti assolti. Poesie sul mostro chimico" "Rischio campi elettromagnetici: conoscenze scientifiche e prevenzione" "Elettrosmog stop. Manuale di autodifesa dall'inquinamento elettromagnetico" DIVULGAZIONEL'attività di divulgazione, sia dei risultati delle ricerche dell'Ecoistituto del Veneto, che degli altri Ecoistituti collegati (Piemonte, Emilia Romagna, Tecnologie Appropriate, Valle del Ticino e, dal 2003, Toscana e Puglia) sia della cultura ecologista in generale, si svolge con vari strumenti:1. Dossier dell'Ecoistituto, che pubblicano, in forma periodicamente aggiornata, i risultati delle nostre ricerche (sono più di 20; l'elenco aggiornato si trova nella rivista trimestrale Gaia).2. Tam Tam Libri, libri in formato tascabile che raccolgono anche contributi esterni, come i testi del prof G. Nebbia "Alla ricerca di una Italia sostenibile" e "La violenza delle merci", vari convegni, come "Economia/Ecologia" o "Città, ambiente, democrazia e referendum locali".3. Video in VHS, rivolti in particolare alle scuole:"Usa e riusa", una massaia-clown ci guida nel labirinto del consumismo, per liberarsene."Oltre i rifiuti", documentario sui metodi di raccolta differenziata."Tanta-eco-fiaba", una cartone quasi animato sul riciclo, rivolto ai più piccoli."Da rifiuti a risorse" documentario rivolto ai più grandi.4. C D – Rom, anch'essi rivolti soprattutto alla scuola:"Percorsi sicuri casa – scuola"5. Mostre didattiche della serie Erre Magica, ognuna di 24 pannelli plastificati a colori:"R Magica 1: Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolte differenziate dei rifiuti""R Magica 2: Riduzione dei rifiuti da imballaggio""R Magica 3: Risorse Rinnovabili, Risparmio energeticoe inoltre la Mostra "Percorsi sicuri Casa-Scuola" con gli stessi materiali dell'omonimo CD Rom6. "Gaia, ecologia, nonviolenza, tecnologie appropriate" rivista trimestrale diffusa su scala nazionale. Nata alla fine del 1999, viene prodotta con la collaborazione degli altri Ecoistituti collegati (in particolare delle Tecnologie Appropriate con sede a Cesena) e di altri esperti e gruppi locali, alcuni dei quali partecipano alle rete dei "Gaia Club". Stampata a due colori, 60 pagine, organizzata a rubriche, di taglio divulgativo, molto illustrata, Gaia viene inviata solo in abbonamento (20 euro sul ccp 29119880 intestato "Ecoistituto del Veneto – Mestre").7. "Tera e Aqua", foglio locale mensile, di 8 pagine, edito dall'Ecoistituto in collaborazione con l'Associazione VeneziAmbiente (vedi), inviato a circa 2000 persone, gratuitamente e su offerta libera, nato nel 2002 (ma ereditando la testata di una rivista ambientalista già uscita a Venezia dal 1986 al 1995), principalmente per informare sui temi di attualità ecologica e sulle iniziative dell'Ecoistituto, in particolare i Dibattiti che nel 2002-2003 si sono chiamati "Colloqui del venerdì" e dal 2003 si tengono, invece, di martedì alle 17.30 presso la sala del Centro Civico di via Sernaglia (angolo via Cappuccina) a poche centinaia di metri dalla sede dell'Ecoistituto.8. Libera Università di Ecologia - Università Verde, una serie di Corsi di aggiornamento, seminari di studio, che si tengono periodicamente sia presso la sede dell'Ecoistituto, sia nel Centro Civico di via Sernaglia, sia presso l'EcoMuseo di Malcontenta (vedi) sia presso Villa Bozzolato di Brugine PD (dove, inoltre, ogni prima domenica del mese l'Ecoistituto e VeneziAmbiente partecipano con un banco di libri, vestiti ed oggetti vari messi, a disposizione da soci ed amici, al famosissimo Mercatino dell'usato, per autofinanziare le loro attività). Sono cominciati anche dei fine settimana di studio e relax in Cansiglio e a Torrès d'Alpago.9. Fiera della Città Possibile, si svolge dal 1997,a fine settembre-inizio ottobre, (attorno alla data del 29 settembre,festa del patrono di Mestre, S.Michele), di solito nel C. Civico di via Sernaglia, in collaborazione col Quartiere Mestre Centro. Si articola in convegni nazionali (con relatori come Wolfgang Sachs, Giorgio Nebbia o Margherita Hack) e locali, laboratori e concorsi didattici con le scuole dell'obbligo, proiezioni, mostre, spettacoli e una festa conclusiva in cui, tra l'altro, c'è la consegna dei Premi Laura Conti per le migliori Tesi di Laurea su temi ambientali (nel 2004 hanno partecipato 75 neo - laureati/e).10. Sito ecoistituto.veneto.it, contiene una parte delle ricerche e degli articoli di Gaia. Quando è aggiornato, informa sulle iniziative in programma. Si può accede, gratuitamente, alla schedatura per parole chiave di migliaia di articoli di riviste ecologiche italiane.11. EcoMuseo del Futuro Sostenibile, allestito in un ampio edificio che ospitava una scuola materna a Malcontenta, sul fiume Brenta, vicino a Marghera e alla famosissima Villa palladiana Foscari di Malcontenta. Nel 2004 si è dotato di una intera parete fotovoltaica, con apparecchiatura didattica computerizzata per verificare l'energia elettrica prodotta istante per istante. E' gestito dall'Associazione VeneziAmbiente, costituita principalmente a questo scopo nel 2001, in gran parte da soci dell'Ecoistituto.12. Spettacoli multimediali, il primo dei quali, "Marghera a 20 metri da Bhopal" è stato presentato nel 2003 alla Fiera della città possibile e, nell'anniversario della "quasi catastrofe" del 28 novembre, con due spettacoli, alle scuole superiori e al pubblico al Teatro del Parco a Mestre.Il secondo spettacolo, "Cella 522", presentato a dicembre 2003 nell'anniversario della strage di Piazza Fontana (12 dicembre 1969), ripercorre gli anni di carcere ingiustamente subiti da P. Valpreda.ALTRI STRUMENTI DI LAVORO DELL'ECOISTITUTONella sede di Viale Venezia, inoltre, sono in funzione, una Emeroteca, con un centinaio di riviste, al servizio delle attività di ricerca e divulgazione; una Biblioteca di un migliaio di libri, in particolare relativi ai settori rifiuti, energia, industrie a rischio, educazione ambientale, mobilità, cambiamenti climatici, movimenti ecologisti; alcuni Archivi relativi ai settori di ricerca dell'Ecoistituto; la serie di Tesi di laurea che hanno partecipato al Concorso "Laura Conti", indetto annualmente dal 2000, attraverso la rivista Gaia. Questi strumenti (oltre a computer, internet, telefono, fax, fotocopiatrice, lavagna luminosa, videoproiettore, ecc) sono a disposizione esclusivamente dei collaboratori e ricercatori dell'Ecoistituto.
VUOI COLLABORARE CON L'ECOISTITUTO?Telefona dal lunedì al venerdì allo 041.935666, dalle 17 alle 18; fissa un appuntamento per venirci a trovare, così potrai vedere di persona come funziona e come potresti dare una mano. E' una associazione basata sul volontariato, ma anche una palestra per svolgere attività che difficilmente si trovano in altri luoghi.
VUOI VEDERE I NOSTRI MATERIALI E DECIDERE SE ACQUISTARLI?Fa un salto nella nostra sede, dal lunedì al venerdì tra le 17 e le 18, in viale Venezia 7, a 50 metri dalla stazione di Mestre (uscendo sulla sinistra, prima parallela di via Piave), oppure telefona nello stesso orario al 041.9356666.dal sito www.ecostituto-italia.org
CHI ERA ALEX LANGER
Alexander Langer Fondazione Nato a Sterzing/Vipiteno in Alto Adige/Südtirol il 22.2.1946. Giornalista, traduttore, insegnante, collabora fin da giovanissimo con diverse riviste, associazioni, iniziative civiche. Dal 1978 viene eletto per tre legislature in Consiglio provinciale di Bolzano nella lista Neue Linke/Nuova sinistra prima e in quella Verde Alternativa dal 1988. Negli anni '80 è tra i promotori del movimento politico dei Verdi in Italia e in Europa, come forza innovativa e trasversale. Partecipa ad un intenso dialogo di ricerca con la cultura della sinistra, dell'area radicale, dell'impegno cristiano e religioso, delle nuove spiritualità, di aree non conformiste ed originali che emergono anche tra conservatori e a destra, o da movimenti non compresi nell'arco canonico della politica. Eletto deputato al Parlamento europeo nel 1989 diventa primo presidente del neo-costituito Gruppo Verde. S’impegna soprattutto per una politica estera di pace, per relazioni più giuste Nord-Sud ed Est/Ovest, per la conversione ecologica della società, dell’economia e degli stili di vita. Compie viaggi e missioni ufficiali in Israele, Brasile, Russia e Argentina, Albania ed Egitto. Dopo la caduta del muto di Berlino aumenta via via il suo impegno per contrastare i contrapposti nazionalismi, sostenendo le forze di conciliazione interetnica nei territori dell’ex-Jugoslavia. Con il "Verona Forum” offre un tavolo di dialogo a centinaia di militanti della convivenza che si riuniscono a Verona, Strasburgo, Vienna, Bruxelles, Parigi, Tuzla, Skopje e Zagabria. Il 26 giugno si reca a Cannes, con altri parlamentari, per portare ai capi di stato e di governo un drammatico appello: "L'Europa muore o rinasce a Sarajevo".Al censimento del 1981 e 1991 Alexander Langer, che si era sempre dichiarato di madre lingua tedesca, rifiuta di aderire al censimento nominativo che rafforza la politica di divisione etnica. Con questo pretesto, nel maggio '95, viene escluso senza troppo scandalo dalla candidatura a Sindaco di Bolzano, la sua città.Decide di interrompere la vita il 3 luglio 1995, all'età di 49 anni. Riposa nel piccolo cimitero di Telves/Telfes (BZ), accanto ai suoi genitori.
dal sito http://www.alexanderlanger.org/
Finalità dell'Ecoistituto sono promuovere una cultura ecologica, per il rispetto dell'ambiente, l'uso di strumenti appropriati nella risposta alle esigenze umane: abitazione, movimenti e trasporti, comunicazioni, alimentazione, illuminazione, riscaldamento, abbigliamento, riproduzione, salute fisica e mentale, apprendimento, divertimento ecc.
Strumenti principali sono la ricerca scientifica e la divulgazione di informazioni sui temi ambientali, in particolare nei settori: Risorse e Rifiuti, per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, attraverso l'allungamento della vita degli oggetti, il loro riuso, manutenzione e riparazione ed, inoltre, il riciclo attraverso sistemi di raccolta differenziata che responsabilizzino gli utenti (porta a porta con tariffa solo sul rifiuto che va a smaltimento e compostaggio domestico dovunque possibile). Mobilità intelligente, per la riduzione degli impatti negativi del traffico, dentro e fuori delle città (inquinamento, incidenti, rumore, occupazione di spazio e di tempo) promuovendo zone pedonali, ciclabili, traffico lento nei quartieri, mezzi pubblici urbani, efficienti, elettrici e a metano, ed extraurbani (ferrovia e metropolitana di superficie), il consumo di prodotti locali-regionali e, comunque, il trasporto delle merci il più possibile su rotaia e su nave. Educazione ambientale, per dare strumenti alle/agli insegnanti, a genitori e studenti, per facilitare una didattica della creatività, della curiosità, della sperimentazione, una conoscenza anche materiale dei cicli della natura ("a scuola dalla natura"), un uso intelligente dei mezzi di comunicazione con la riduzione dei danni provocati dall'invadenza della televisione. Inquinamento zero, per conoscere e prevenire i principali e più pericolosi inquinanti dell'aria, dell'acqua e del suolo, sia in zone industriali, come la "chimica di morte" di Porto Marghera, sia nel modello diffuso del Nord Est, proponendo innovazioni tecnologiche nella produzione, nei trasporti, nel commercio e consumo, puntando alla riscoperta di metodi naturali di depurazione (fitodepurazione delle acque), all'eliminazione di sostanze altamente tossiche o addirittura cancerogene nella produzione-consumo (CVM-cloruro di vinile e plastiche clorurate, fosgene per le plastiche poliuretaniche, mercurio, carbone radioattivo e/o intriso di zolfo, ecc.) riduzione di inquinamento acustico, luminoso e, soprattutto, elettromagnetico. Conservazione della natura, per la difesa integrale delle aree più pregiate dal punto di vista naturalistico e della bio-diversità, attraverso riserve e parchi, valorizzazione del patrimonio agricolo rurale (fossi, siepi, architettura rurale e "minore"), anche dal punto di vista economico (agricoltura senza veleni), rinaturazione di aree compromesse, turismo naturalistico e rispettoso della natura e cultura dei luoghi. Tecnologie Appropriate, dal punto di vista sociale e ambientale, adatte a rispondere ai bisogni umani con uno stile di vita più semplice, materie prime e fonti energetiche rinnovabili e a minor impatto ambientale, risparmio di materiali, acqua, energia. Salute, per la riscoperta di metodi curativi "dolci", basati il più possibile su essenze naturali, del parto naturale, debitamente assistito, preferibilmente in ambiente domestico; per la conoscenza anche di medicine diverse da quelle chimiche e/o ufficiali e di metodi di prevenzione delle malattie, attraverso sana alimentazione, movimento del corpo, yoga, ecc.
RICERCHE Le principali ricerche realizzate dal 1996 al 2003 sono:Nel settore Risorse e Rifiuti"Ecobilancio di una bottiglia vuoto-a-rendere e di una di plastica usa-e-getta" "Fuori dai rifiuti senza incenerimento. Schema di Piano regionale per il Veneto" "I reali costi economici e ambientali dell'incenerimento dei rifiuti solidi urbani in Italia" "Banca Dati della produzione e della raccolta differenziata dei rifiuti urbani nel Veneto" "Riparare, riusare, riciclare. Mappa del Veneto" "Il passaggio da tassa a tariffa dei rifiuti" "Prevenzione e riduzione dei rifiuti attraverso il compostaggio domestico, L'esperienza di quattro comuni veneti" "Inerti, materiali preziosi. Esperienze di demolizione differenziata con riuso e riciclo dei materiali" "La raccolta differenziata porta a porta" "Da rifiuti a risorse. Manuale per la riduzione e il recupero dei rifiuti", che contienein allegato anche le seguenti quattro ricerche: "Le normative e le politiche di gestione dei rifiuti in Europa" "Regolamento tipo per i servizi di gestione dei rifiuti urbani e assimilati" "Criteri tecnici per la redazione dei capitolati d'appalto per la gestione di RSU e assimilati" "Linee guida per la realizzazione di una Stazione di conferimento (Ricicleria)" Nel settore della Mobilità intelligente "La ferrovia oltre l'Alta Velocità: la RAV, Rete ad alta velocità e a basso impatto ambientale, per potenziare la ferrovia Milano – Venezia" "Aprire le Autostrade. Progetto di eliminazione dei caselli dell'Autostrada A27 Venezia - Belluno, e loro sostituzione con pedaggi a barriera virtuale e apertura gratuita al traffico locale" "Camminare, pedalare, guidare, muoversi sicuri: come progettare la moderazione del traffico in città" "Meglio la bicicletta. Quasi un manuale per i ciclisti metropolitani" Nel settore Educazione Ambientale "Invece della TV, rinverdire la scuola. Proposte per passare dalla passività alla creatività, dall'artificiale al naturale" "Educazione ambientale al consumo sostenibile" "Città sicura, percorsi casa – scuola. Laboratorio didattico per insegnanti della scuola dell'obbligo" "Educare all'ambiente nelle scuole di ecologia all'aperto. La didattica ambientale 'sul campo'" "Ecologia scuola: risorse e rifiuti" Molte altre ricerche si sono tradotte in video, CD Rom e Mostre (vedi più avanti) Nel settore Conservazione della Natura "Restauro ambientale: ripristino di cave, discariche, frane; rinaturazione di fiumi e lagune" "In laguna, tra isole, "valli", barene e lidi: come far nascere il Parco della Laguna Veneta" "Cansiglio, proposte di riserva naturale regionale e di attività economiche sostenibili" Nel settore Inquinamento Zero "Adriatico, una catastrofe annunciata: dall'eutrofizzazione agli scarichi industriali Montedison" "Venezia e Chioggia: rischio subsidenza a causa dei pozzi metaniferi ENI-Agip in Adriatico" "Salvare Venezia senza il Mose: le proposte e le realizzazioni alternative" "Marghera ieri, oggi e domani" e "Mortedison, tutti assolti. Poesie sul mostro chimico" "Rischio campi elettromagnetici: conoscenze scientifiche e prevenzione" "Elettrosmog stop. Manuale di autodifesa dall'inquinamento elettromagnetico" DIVULGAZIONEL'attività di divulgazione, sia dei risultati delle ricerche dell'Ecoistituto del Veneto, che degli altri Ecoistituti collegati (Piemonte, Emilia Romagna, Tecnologie Appropriate, Valle del Ticino e, dal 2003, Toscana e Puglia) sia della cultura ecologista in generale, si svolge con vari strumenti:1. Dossier dell'Ecoistituto, che pubblicano, in forma periodicamente aggiornata, i risultati delle nostre ricerche (sono più di 20; l'elenco aggiornato si trova nella rivista trimestrale Gaia).2. Tam Tam Libri, libri in formato tascabile che raccolgono anche contributi esterni, come i testi del prof G. Nebbia "Alla ricerca di una Italia sostenibile" e "La violenza delle merci", vari convegni, come "Economia/Ecologia" o "Città, ambiente, democrazia e referendum locali".3. Video in VHS, rivolti in particolare alle scuole:"Usa e riusa", una massaia-clown ci guida nel labirinto del consumismo, per liberarsene."Oltre i rifiuti", documentario sui metodi di raccolta differenziata."Tanta-eco-fiaba", una cartone quasi animato sul riciclo, rivolto ai più piccoli."Da rifiuti a risorse" documentario rivolto ai più grandi.4. C D – Rom, anch'essi rivolti soprattutto alla scuola:"Percorsi sicuri casa – scuola"5. Mostre didattiche della serie Erre Magica, ognuna di 24 pannelli plastificati a colori:"R Magica 1: Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolte differenziate dei rifiuti""R Magica 2: Riduzione dei rifiuti da imballaggio""R Magica 3: Risorse Rinnovabili, Risparmio energeticoe inoltre la Mostra "Percorsi sicuri Casa-Scuola" con gli stessi materiali dell'omonimo CD Rom6. "Gaia, ecologia, nonviolenza, tecnologie appropriate" rivista trimestrale diffusa su scala nazionale. Nata alla fine del 1999, viene prodotta con la collaborazione degli altri Ecoistituti collegati (in particolare delle Tecnologie Appropriate con sede a Cesena) e di altri esperti e gruppi locali, alcuni dei quali partecipano alle rete dei "Gaia Club". Stampata a due colori, 60 pagine, organizzata a rubriche, di taglio divulgativo, molto illustrata, Gaia viene inviata solo in abbonamento (20 euro sul ccp 29119880 intestato "Ecoistituto del Veneto – Mestre").7. "Tera e Aqua", foglio locale mensile, di 8 pagine, edito dall'Ecoistituto in collaborazione con l'Associazione VeneziAmbiente (vedi), inviato a circa 2000 persone, gratuitamente e su offerta libera, nato nel 2002 (ma ereditando la testata di una rivista ambientalista già uscita a Venezia dal 1986 al 1995), principalmente per informare sui temi di attualità ecologica e sulle iniziative dell'Ecoistituto, in particolare i Dibattiti che nel 2002-2003 si sono chiamati "Colloqui del venerdì" e dal 2003 si tengono, invece, di martedì alle 17.30 presso la sala del Centro Civico di via Sernaglia (angolo via Cappuccina) a poche centinaia di metri dalla sede dell'Ecoistituto.8. Libera Università di Ecologia - Università Verde, una serie di Corsi di aggiornamento, seminari di studio, che si tengono periodicamente sia presso la sede dell'Ecoistituto, sia nel Centro Civico di via Sernaglia, sia presso l'EcoMuseo di Malcontenta (vedi) sia presso Villa Bozzolato di Brugine PD (dove, inoltre, ogni prima domenica del mese l'Ecoistituto e VeneziAmbiente partecipano con un banco di libri, vestiti ed oggetti vari messi, a disposizione da soci ed amici, al famosissimo Mercatino dell'usato, per autofinanziare le loro attività). Sono cominciati anche dei fine settimana di studio e relax in Cansiglio e a Torrès d'Alpago.9. Fiera della Città Possibile, si svolge dal 1997,a fine settembre-inizio ottobre, (attorno alla data del 29 settembre,festa del patrono di Mestre, S.Michele), di solito nel C. Civico di via Sernaglia, in collaborazione col Quartiere Mestre Centro. Si articola in convegni nazionali (con relatori come Wolfgang Sachs, Giorgio Nebbia o Margherita Hack) e locali, laboratori e concorsi didattici con le scuole dell'obbligo, proiezioni, mostre, spettacoli e una festa conclusiva in cui, tra l'altro, c'è la consegna dei Premi Laura Conti per le migliori Tesi di Laurea su temi ambientali (nel 2004 hanno partecipato 75 neo - laureati/e).10. Sito ecoistituto.veneto.it, contiene una parte delle ricerche e degli articoli di Gaia. Quando è aggiornato, informa sulle iniziative in programma. Si può accede, gratuitamente, alla schedatura per parole chiave di migliaia di articoli di riviste ecologiche italiane.11. EcoMuseo del Futuro Sostenibile, allestito in un ampio edificio che ospitava una scuola materna a Malcontenta, sul fiume Brenta, vicino a Marghera e alla famosissima Villa palladiana Foscari di Malcontenta. Nel 2004 si è dotato di una intera parete fotovoltaica, con apparecchiatura didattica computerizzata per verificare l'energia elettrica prodotta istante per istante. E' gestito dall'Associazione VeneziAmbiente, costituita principalmente a questo scopo nel 2001, in gran parte da soci dell'Ecoistituto.12. Spettacoli multimediali, il primo dei quali, "Marghera a 20 metri da Bhopal" è stato presentato nel 2003 alla Fiera della città possibile e, nell'anniversario della "quasi catastrofe" del 28 novembre, con due spettacoli, alle scuole superiori e al pubblico al Teatro del Parco a Mestre.Il secondo spettacolo, "Cella 522", presentato a dicembre 2003 nell'anniversario della strage di Piazza Fontana (12 dicembre 1969), ripercorre gli anni di carcere ingiustamente subiti da P. Valpreda.ALTRI STRUMENTI DI LAVORO DELL'ECOISTITUTONella sede di Viale Venezia, inoltre, sono in funzione, una Emeroteca, con un centinaio di riviste, al servizio delle attività di ricerca e divulgazione; una Biblioteca di un migliaio di libri, in particolare relativi ai settori rifiuti, energia, industrie a rischio, educazione ambientale, mobilità, cambiamenti climatici, movimenti ecologisti; alcuni Archivi relativi ai settori di ricerca dell'Ecoistituto; la serie di Tesi di laurea che hanno partecipato al Concorso "Laura Conti", indetto annualmente dal 2000, attraverso la rivista Gaia. Questi strumenti (oltre a computer, internet, telefono, fax, fotocopiatrice, lavagna luminosa, videoproiettore, ecc) sono a disposizione esclusivamente dei collaboratori e ricercatori dell'Ecoistituto.
VUOI COLLABORARE CON L'ECOISTITUTO?Telefona dal lunedì al venerdì allo 041.935666, dalle 17 alle 18; fissa un appuntamento per venirci a trovare, così potrai vedere di persona come funziona e come potresti dare una mano. E' una associazione basata sul volontariato, ma anche una palestra per svolgere attività che difficilmente si trovano in altri luoghi.
VUOI VEDERE I NOSTRI MATERIALI E DECIDERE SE ACQUISTARLI?Fa un salto nella nostra sede, dal lunedì al venerdì tra le 17 e le 18, in viale Venezia 7, a 50 metri dalla stazione di Mestre (uscendo sulla sinistra, prima parallela di via Piave), oppure telefona nello stesso orario al 041.9356666.dal sito www.ecostituto-italia.org
CHI ERA ALEX LANGER
Alexander Langer Fondazione Nato a Sterzing/Vipiteno in Alto Adige/Südtirol il 22.2.1946. Giornalista, traduttore, insegnante, collabora fin da giovanissimo con diverse riviste, associazioni, iniziative civiche. Dal 1978 viene eletto per tre legislature in Consiglio provinciale di Bolzano nella lista Neue Linke/Nuova sinistra prima e in quella Verde Alternativa dal 1988. Negli anni '80 è tra i promotori del movimento politico dei Verdi in Italia e in Europa, come forza innovativa e trasversale. Partecipa ad un intenso dialogo di ricerca con la cultura della sinistra, dell'area radicale, dell'impegno cristiano e religioso, delle nuove spiritualità, di aree non conformiste ed originali che emergono anche tra conservatori e a destra, o da movimenti non compresi nell'arco canonico della politica. Eletto deputato al Parlamento europeo nel 1989 diventa primo presidente del neo-costituito Gruppo Verde. S’impegna soprattutto per una politica estera di pace, per relazioni più giuste Nord-Sud ed Est/Ovest, per la conversione ecologica della società, dell’economia e degli stili di vita. Compie viaggi e missioni ufficiali in Israele, Brasile, Russia e Argentina, Albania ed Egitto. Dopo la caduta del muto di Berlino aumenta via via il suo impegno per contrastare i contrapposti nazionalismi, sostenendo le forze di conciliazione interetnica nei territori dell’ex-Jugoslavia. Con il "Verona Forum” offre un tavolo di dialogo a centinaia di militanti della convivenza che si riuniscono a Verona, Strasburgo, Vienna, Bruxelles, Parigi, Tuzla, Skopje e Zagabria. Il 26 giugno si reca a Cannes, con altri parlamentari, per portare ai capi di stato e di governo un drammatico appello: "L'Europa muore o rinasce a Sarajevo".Al censimento del 1981 e 1991 Alexander Langer, che si era sempre dichiarato di madre lingua tedesca, rifiuta di aderire al censimento nominativo che rafforza la politica di divisione etnica. Con questo pretesto, nel maggio '95, viene escluso senza troppo scandalo dalla candidatura a Sindaco di Bolzano, la sua città.Decide di interrompere la vita il 3 luglio 1995, all'età di 49 anni. Riposa nel piccolo cimitero di Telves/Telfes (BZ), accanto ai suoi genitori.
dal sito http://www.alexanderlanger.org/
martedì 29 gennaio 2008
DUE TESTI
Di seguito pubblico due testi diversi, tratti dallo stesso sito, quello della rivista di filosofia Kainòs.
Il primo è il progetto editoriale della rivista stessa, il secondo un breve saggio di Levinas, uno dei filosofi amati dal sottoscritto, il pensatore dell’incontro…
Giuliano
Editoriale
Kainós è un progetto di rivista filosofica che si concretizza nel web, in quanto possibilità e modalità di esplorazione della stratificazione della scrittura e della ricerca filosofica, sia nella direzione del passato che in quella del futuro. Il termine kainós ha a che fare con la dimensione del tempo. Esso indica ciò che è inatteso, là da venire, inconsueto, ma anche ciò che si credeva passato una volta per tutte e che ritorna. Indica quindi un chiasmo, una zona di intersezione tra più dimensioni temporali. Per questo Kainós si sviluppa in ogni numero ritornando su frammenti della ricerca filosofica del Novecento, inediti o da tempo tralasciati, non al fine di una loro nuova collocazione storiografica, ma ripensandone la valenza teorica, sia in termini retrospettivi sia prospettici. Abbiamo, quindi, denominato la sezione che raccoglie tali segni della costruzione della ragione filosofica novecentesca "disvelamenti". Alla confluenza con il passato sedimentato ed il futuro a venire vi è l'attualità, quella di un pensiero che agisce e produce nuovi movimenti in molteplici direzioni. La scelta è stata, quindi, quella di inserire testi inediti che appartengono al dibattito attuale in una sezione intitolata "emergenze". La relazione tra le due sezioni permetterà la creazione di una circolarità che produrrà campi di significati ricchi di potenzialità. La sezione "ricerche" è il conseguente sviluppo delle tematiche e delle problematiche emerse nelle due sezioni precedenti. Ogni testo nasce come proseguimento, riapertura, nuova problematizzazione, con l'intento di produrre pratiche filosofiche tese ad indicare dei territori in cui lo scarto tra il presente ed il passato situa già la possibilità di nuovi concetti.La sezione "forum" è uno spazio aperto alle pratiche discorsive, in cui il confronto di più voci traccia le linee di una ricerca in fieri.Le sezioni "percorsi bibliografici" e "recensioni" offrono strumenti molteplici d'approfondimento delle tematiche di volta in volta affrontate, ora analizzando un singolo testo, ora mettendo a confronto o concatenando testi diversi. Il carattere di apertura della rivista non vuole produrre una proliferazione di discorsi privi di prospettiva e progettualità comune; significa solo che essa non intende sposare nessuna "scuola di pensiero" ma neanche escluderne pregiudizialmente alcuna. Quella di Kainós è una scelta "problematica", che consiste nel partire dall'attualità (e dall'urgenza) di "problemi" che siano innanzi tutto questioni e domande dell'esistere contemporaneo su cui esercitare il lavoro di chiarificazione filosofica. La filosofia, infatti, dipende sempre più dal numero delle questioni urgenti che tormentano questo nostro mondo e dal numero dei discorsi che pretendono di porsi come 'saperi'.Il collegamento tra l'urgenza "vitale" del dibattito teorico con le "tradizioni" filosofiche del Novecento è la cifra, il senso, la possibilità del progetto KainósLa filosofia del'900, nelle sue molteplici tradizioni, ha portato a compimento la pretesa fondatrice della ragione occidentale, spingendola da un lato sull'orlo della sua dissoluzione e, dall'altro, sporgendola sull'oltre (dal Soggetto, dal Fine, e dal Principio). Tuttavia la crisi del modello universale di ragione che, in questo passaggio di secolo sembra epocale ed irreversibile, non deve e non può significare la liquidazione della filosofia dopo la Filosofia.L'obiettivo di Kainós è rivolto alla pratica di un pensiero che esprima aperture storiche dense di innovazione e che, rifiutando l'idea di fine della storia, e allo stesso tempo ogni difesa a priori della "tradizione", assuma la plurivocità e la discontinuità in termini costruttivi, generativi e non semplicemente destrutturanti. Ogni numero della rivista prende le mosse da un tema, arricchendosi di volta in volta di nuovi contributi. La sua pubblicazione in rete, infatti, permette ad esso di "prendere corpo" gradualmente, di non essere immediatamente (e "tipograficamente") "chiuso".
.
…………………….
.
Il mondo è ciò che vediamo
(M. Merleau-Ponty)
Guardare il mondo con occhi spalancati
(Edith Stein)
La radice di ogni gioia e di ogni dolore puri è che il mondo sia così com’è
(G.Agamben)
.
Emmanuel Levinas
Heidegger, Gagarin e noi
Sarebbe urgente difendere l’uomo contro la tecnologia del nostro secolo. L’uomo vi avrebbe persa la sua identità per entrare come un ingranaggio in un’immensa macchina dove ruotano cose ed esseri. Ormai esistere equivarrebbe a sfruttare la natura. Ma nel turbine di questa impresa che divora se stessa non resterebbe alcun punto fisso. Il viandante solitario che passeggia per la campagna con la certezza di appartenersi, di fatto, non sarebbe altro che il cliente di un’industria alberghiera e turistica, consegnato a sua insaputa, ai calcoli, alle statistiche, alle pianificazioni. Nessuno esisterebbe per sé.
In questa declamazione c’è del vero. La tecnica è pericolosa. Essa non minaccia soltanto l’identità delle persone. Essa rischia di far saltare il pianeta. Ma i nemici della società industriale, per lo più, sono dei reazionari. Essi dimenticano o detestano le grandi speranze della nostra epoca. Infatti, mai è stata più forte negli animi la fede nella liberazione dell’uomo. Essa non dipende dalle agevolazioni che le macchine e le nuove fonti di energia offrono all’istinto infantile della velocità; essa non dipende dai bei giocattoli meccanici che tentano l’eterna puerilità degli adulti. Essa fa tutt’uno con lo scuotimento delle civiltà sedentarie, con lo sfaldamento delle gravose stratificazioni del passato, con lo scolorimento dei colori locali, con le incrinature che producono crepe in tutte queste cose ingombranti e ottuse a cui si appoggiano i particolarismi umani. Bisogna essere sottosviluppato per rivendicare tutte queste cose come ragioni d’essere e lottare in loro nome per un posto nel mondo moderno. Lo sviluppo della tecnica non è la causa – esso è già l’effetto di questo alleggerimento della sostanza umana che si svuota delle sue pesantezze notturne.
Penso a una prestigiosa corrente del pensiero moderno proveniente dalla Germania e che inonda i recessi pagani della nostra anima occidentale. Penso a Heidegger e agli heideggeriani. Si vorrebbe che l’uomo ritrovi il mondo. Gli uomini avrebbero perso il mondo. Essi non conoscerebbero più altro che la materia posta davanti a loro, opposta (objectée) in qualche modo alla loro libertà, essi non conoscerebbero altro che oggetti.
Ritrovare il mondo significa ritrovare un’infanzia misteriosamente rannicchiata nel Luogo, significa aprirsi alla luce dei grandi paesaggi, al fascino della natura, al maestoso accampamento delle montagne; significa correre per un sentiero che serpeggia nei campi; significa sentire l’unità che istituisce il ponte che collega le sponde del fiume e l’architettura degli edifici, la presenza dell’albero, il chiaroscuro delle foreste, il mistero delle cose, di una brocca, delle scarpe logore di una contadina, la lucentezza di una caraffa di vino posta su una tovaglia bianca. L’Essere stesso del reale si manifesterebbe dietro queste esperienze privilegiate, concedendosi e affidandosi alla guardia dell’uomo. E l’uomo, guardiano dell’Essere, trarrebbe da questa grazia la sua esistenza e la sua verità.
La dottrina è acuta e nuova. Tutto ciò che da secoli ci appariva come aggiunto dall’uomo alla natura, rilucerebbe già nello splendore del mondo. L’opera d’arte – luminosità dell’Essere e non invenzione umana – fa risplendere questo splendore pre-umano. Il mito si parla nella natura stessa. La natura è installata in questo linguaggio primo che, interpellandoci, fonda il linguaggio umano. Bisogna che l’uomo possa ascoltare e intendere e rispondere. Ma intendere questo linguaggio e rispondergli non consiste nell’abbandonarsi a pensieri logici eretti a sistema di conoscenze, bensì nell’abitare il luogo, nell’esserci. Radicamento. Si vorrebbe riprendere questo termine, ma la pianta non è abbastanza pianta per definire l’intimità con il mondo. Un po’ d’umanità ci allontanerebbe dalla natura, molta umanità ci ricondurrebbe là. L’uomo abiterebbe la terra in maniera più radicale della pianta che ne ricava soltanto i succhi nutritivi. La favola che dice il primo linguaggio del mondo suppone legami più sottili, più numerosi e più profondi.
Eccola quindi l’eterna seduzione del paganesimo, al di là dell’infantilismo dell’idolatria da molto tempo superato. Il sacro che filtra attraverso il mondo – il giudaismo forse non è altro che la negazione di tutto ciò. Distruggere i boschetti sacri – ora comprendiamo la purezza di questo preteso vandalismo. Il mistero delle cose è la sorgente di ogni crudeltà nei confronti degli uomini.
L’insediamento in un paesaggio, l’attaccamento al Luogo, senza il quale l’universo diverrebbe insignificante ed esisterebbe appena, significa la scissione in autoctoni e stranieri. E in questa prospettiva la tecnica è meno pericolosa dei geni del Luogo.
La tecnica sopprime il privilegio di questo radicamento e dell’esilio che vi si riferisce. Essa affranca da questa alternativa. Non si tratta di tornare al nomadismo, altrettanto incapace quanto l’esistenza sedentaria, di uscire da un paesaggio e da un clima. La tecnica ci strappa al mondo heideggeriano e alle superstizioni del Luogo. Appare quindi una chance: vedere gli uomini al di fuori della situazione in cui sono istallati, lasciar brillare il volto umano nella sua nudità. Socrate preferiva, alla campagna e agli alberi, la città dove si incontrano gli uomini. Il giudaismo è fratello del messaggio socratico.
Ciò che è ammirevole nell’impresa di Gagarin, non è certamente il suo magnifico numero da luna-park che impressiona le folle; non è l’impresa sportiva realizzata andando più lontano degli altri, battendo tutti i record di altezza e di velocità. Ciò che conta di più è la probabile apertura su nuove conoscenze e nuove possibilità tecniche, è il coraggio e le virtù personali di Gagarin, è la scienza che ha reso possibile l’impresa e tutto ciò che, a sua volta, ciò suppone di spirito di abnegazione e di sacrificio. Ma forse, ciò che conta sopra tutto, è aver abbandonato il Luogo. Per un’ora un uomo è esistito al di fuori di ogni orizzonte – intorno a lui tutto era cielo, o, più esattamente, tutto era spazio geometrico. Un uomo esisteva nell’assoluto dello spazio omogeneo.
Il giudaismo è sempre stato libero nei confronti dei luoghi. Così esso è rimasto fedele al valore più alto. La Bibbia conosce soltanto una Terra Santa. Terra fantastica che vomita gli ingiusti, terra dove non ci si radica senza condizioni. Quanto è misurato il Libro dei Libri nelle sue descrizioni della natura! - "Paese in cui scorrono il miele e il latte". - Il paesaggio si dice in termini alimentari. In una frase incidentale: "Era allora la stagione della prima uva" (Num. 13,20) brilla per un istante un grappolo che matura alla calura di un sole generoso.
Oh tamerice che piantò Abraham a Bersabea! Uno dei rari alberi ‘individuali’ della Bibbia e che sorge nella sua freschezza e nel suo colore per sedurre l’immaginazione in mezzo a tante peregrinazioni, attraverso tanti deserti. Ma attenzione! Il Talmud forse teme che noi ci lasciamo prendere dal suo canto sotto il vento del sud e che vi cerchiamo il senso dell’Essere. Esso ci strappa ai nostri sogni: Tamerice è un (una) sigla; le tre lettere che sono necessarie per scrivere il suo nome in ebraico sono le iniziali di Nutrimento, Bevanda e Casa, tre cose necessarie all’uomo e che l’uomo offre all’uomo. La terra è per questo. L’uomo è il suo padrone per servire gli uomini. Restiamo padroni del mistero che essa respira. Forse è su questo punto che il giudaismo si allontana maggiormente dal cristianesimo. La cattolicità del cristianesimo integra i piccoli e toccanti dèi familiari nel culto dei santi, nei culti locali. Sublimandola, il cristianesimo conserva la pietà radicata che si nutre dei paesaggi e dei ricordi familiari, tribali, nazionali. Per questo conquista l’umanità. Il giudaismo non ha sublimato gli idoli, ha richiesto la loro distruzione. Come la tecnica, esso ha demistificato l’universo. Esso ha sfatato la Natura. Attraverso la sua universalità astratta esso urta immaginazioni e passioni. Ma esso ha scoperto l’uomo nella nudità del suo volto.
Tratto dal sito http://www.kainos.it/numero3/disvelamenti/levinas-it.html
Il primo è il progetto editoriale della rivista stessa, il secondo un breve saggio di Levinas, uno dei filosofi amati dal sottoscritto, il pensatore dell’incontro…
Giuliano
Editoriale
Kainós è un progetto di rivista filosofica che si concretizza nel web, in quanto possibilità e modalità di esplorazione della stratificazione della scrittura e della ricerca filosofica, sia nella direzione del passato che in quella del futuro. Il termine kainós ha a che fare con la dimensione del tempo. Esso indica ciò che è inatteso, là da venire, inconsueto, ma anche ciò che si credeva passato una volta per tutte e che ritorna. Indica quindi un chiasmo, una zona di intersezione tra più dimensioni temporali. Per questo Kainós si sviluppa in ogni numero ritornando su frammenti della ricerca filosofica del Novecento, inediti o da tempo tralasciati, non al fine di una loro nuova collocazione storiografica, ma ripensandone la valenza teorica, sia in termini retrospettivi sia prospettici. Abbiamo, quindi, denominato la sezione che raccoglie tali segni della costruzione della ragione filosofica novecentesca "disvelamenti". Alla confluenza con il passato sedimentato ed il futuro a venire vi è l'attualità, quella di un pensiero che agisce e produce nuovi movimenti in molteplici direzioni. La scelta è stata, quindi, quella di inserire testi inediti che appartengono al dibattito attuale in una sezione intitolata "emergenze". La relazione tra le due sezioni permetterà la creazione di una circolarità che produrrà campi di significati ricchi di potenzialità. La sezione "ricerche" è il conseguente sviluppo delle tematiche e delle problematiche emerse nelle due sezioni precedenti. Ogni testo nasce come proseguimento, riapertura, nuova problematizzazione, con l'intento di produrre pratiche filosofiche tese ad indicare dei territori in cui lo scarto tra il presente ed il passato situa già la possibilità di nuovi concetti.La sezione "forum" è uno spazio aperto alle pratiche discorsive, in cui il confronto di più voci traccia le linee di una ricerca in fieri.Le sezioni "percorsi bibliografici" e "recensioni" offrono strumenti molteplici d'approfondimento delle tematiche di volta in volta affrontate, ora analizzando un singolo testo, ora mettendo a confronto o concatenando testi diversi. Il carattere di apertura della rivista non vuole produrre una proliferazione di discorsi privi di prospettiva e progettualità comune; significa solo che essa non intende sposare nessuna "scuola di pensiero" ma neanche escluderne pregiudizialmente alcuna. Quella di Kainós è una scelta "problematica", che consiste nel partire dall'attualità (e dall'urgenza) di "problemi" che siano innanzi tutto questioni e domande dell'esistere contemporaneo su cui esercitare il lavoro di chiarificazione filosofica. La filosofia, infatti, dipende sempre più dal numero delle questioni urgenti che tormentano questo nostro mondo e dal numero dei discorsi che pretendono di porsi come 'saperi'.Il collegamento tra l'urgenza "vitale" del dibattito teorico con le "tradizioni" filosofiche del Novecento è la cifra, il senso, la possibilità del progetto KainósLa filosofia del'900, nelle sue molteplici tradizioni, ha portato a compimento la pretesa fondatrice della ragione occidentale, spingendola da un lato sull'orlo della sua dissoluzione e, dall'altro, sporgendola sull'oltre (dal Soggetto, dal Fine, e dal Principio). Tuttavia la crisi del modello universale di ragione che, in questo passaggio di secolo sembra epocale ed irreversibile, non deve e non può significare la liquidazione della filosofia dopo la Filosofia.L'obiettivo di Kainós è rivolto alla pratica di un pensiero che esprima aperture storiche dense di innovazione e che, rifiutando l'idea di fine della storia, e allo stesso tempo ogni difesa a priori della "tradizione", assuma la plurivocità e la discontinuità in termini costruttivi, generativi e non semplicemente destrutturanti. Ogni numero della rivista prende le mosse da un tema, arricchendosi di volta in volta di nuovi contributi. La sua pubblicazione in rete, infatti, permette ad esso di "prendere corpo" gradualmente, di non essere immediatamente (e "tipograficamente") "chiuso".
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…………………….
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Il mondo è ciò che vediamo
(M. Merleau-Ponty)
Guardare il mondo con occhi spalancati
(Edith Stein)
La radice di ogni gioia e di ogni dolore puri è che il mondo sia così com’è
(G.Agamben)
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Emmanuel Levinas
Heidegger, Gagarin e noi
Sarebbe urgente difendere l’uomo contro la tecnologia del nostro secolo. L’uomo vi avrebbe persa la sua identità per entrare come un ingranaggio in un’immensa macchina dove ruotano cose ed esseri. Ormai esistere equivarrebbe a sfruttare la natura. Ma nel turbine di questa impresa che divora se stessa non resterebbe alcun punto fisso. Il viandante solitario che passeggia per la campagna con la certezza di appartenersi, di fatto, non sarebbe altro che il cliente di un’industria alberghiera e turistica, consegnato a sua insaputa, ai calcoli, alle statistiche, alle pianificazioni. Nessuno esisterebbe per sé.
In questa declamazione c’è del vero. La tecnica è pericolosa. Essa non minaccia soltanto l’identità delle persone. Essa rischia di far saltare il pianeta. Ma i nemici della società industriale, per lo più, sono dei reazionari. Essi dimenticano o detestano le grandi speranze della nostra epoca. Infatti, mai è stata più forte negli animi la fede nella liberazione dell’uomo. Essa non dipende dalle agevolazioni che le macchine e le nuove fonti di energia offrono all’istinto infantile della velocità; essa non dipende dai bei giocattoli meccanici che tentano l’eterna puerilità degli adulti. Essa fa tutt’uno con lo scuotimento delle civiltà sedentarie, con lo sfaldamento delle gravose stratificazioni del passato, con lo scolorimento dei colori locali, con le incrinature che producono crepe in tutte queste cose ingombranti e ottuse a cui si appoggiano i particolarismi umani. Bisogna essere sottosviluppato per rivendicare tutte queste cose come ragioni d’essere e lottare in loro nome per un posto nel mondo moderno. Lo sviluppo della tecnica non è la causa – esso è già l’effetto di questo alleggerimento della sostanza umana che si svuota delle sue pesantezze notturne.
Penso a una prestigiosa corrente del pensiero moderno proveniente dalla Germania e che inonda i recessi pagani della nostra anima occidentale. Penso a Heidegger e agli heideggeriani. Si vorrebbe che l’uomo ritrovi il mondo. Gli uomini avrebbero perso il mondo. Essi non conoscerebbero più altro che la materia posta davanti a loro, opposta (objectée) in qualche modo alla loro libertà, essi non conoscerebbero altro che oggetti.
Ritrovare il mondo significa ritrovare un’infanzia misteriosamente rannicchiata nel Luogo, significa aprirsi alla luce dei grandi paesaggi, al fascino della natura, al maestoso accampamento delle montagne; significa correre per un sentiero che serpeggia nei campi; significa sentire l’unità che istituisce il ponte che collega le sponde del fiume e l’architettura degli edifici, la presenza dell’albero, il chiaroscuro delle foreste, il mistero delle cose, di una brocca, delle scarpe logore di una contadina, la lucentezza di una caraffa di vino posta su una tovaglia bianca. L’Essere stesso del reale si manifesterebbe dietro queste esperienze privilegiate, concedendosi e affidandosi alla guardia dell’uomo. E l’uomo, guardiano dell’Essere, trarrebbe da questa grazia la sua esistenza e la sua verità.
La dottrina è acuta e nuova. Tutto ciò che da secoli ci appariva come aggiunto dall’uomo alla natura, rilucerebbe già nello splendore del mondo. L’opera d’arte – luminosità dell’Essere e non invenzione umana – fa risplendere questo splendore pre-umano. Il mito si parla nella natura stessa. La natura è installata in questo linguaggio primo che, interpellandoci, fonda il linguaggio umano. Bisogna che l’uomo possa ascoltare e intendere e rispondere. Ma intendere questo linguaggio e rispondergli non consiste nell’abbandonarsi a pensieri logici eretti a sistema di conoscenze, bensì nell’abitare il luogo, nell’esserci. Radicamento. Si vorrebbe riprendere questo termine, ma la pianta non è abbastanza pianta per definire l’intimità con il mondo. Un po’ d’umanità ci allontanerebbe dalla natura, molta umanità ci ricondurrebbe là. L’uomo abiterebbe la terra in maniera più radicale della pianta che ne ricava soltanto i succhi nutritivi. La favola che dice il primo linguaggio del mondo suppone legami più sottili, più numerosi e più profondi.
Eccola quindi l’eterna seduzione del paganesimo, al di là dell’infantilismo dell’idolatria da molto tempo superato. Il sacro che filtra attraverso il mondo – il giudaismo forse non è altro che la negazione di tutto ciò. Distruggere i boschetti sacri – ora comprendiamo la purezza di questo preteso vandalismo. Il mistero delle cose è la sorgente di ogni crudeltà nei confronti degli uomini.
L’insediamento in un paesaggio, l’attaccamento al Luogo, senza il quale l’universo diverrebbe insignificante ed esisterebbe appena, significa la scissione in autoctoni e stranieri. E in questa prospettiva la tecnica è meno pericolosa dei geni del Luogo.
La tecnica sopprime il privilegio di questo radicamento e dell’esilio che vi si riferisce. Essa affranca da questa alternativa. Non si tratta di tornare al nomadismo, altrettanto incapace quanto l’esistenza sedentaria, di uscire da un paesaggio e da un clima. La tecnica ci strappa al mondo heideggeriano e alle superstizioni del Luogo. Appare quindi una chance: vedere gli uomini al di fuori della situazione in cui sono istallati, lasciar brillare il volto umano nella sua nudità. Socrate preferiva, alla campagna e agli alberi, la città dove si incontrano gli uomini. Il giudaismo è fratello del messaggio socratico.
Ciò che è ammirevole nell’impresa di Gagarin, non è certamente il suo magnifico numero da luna-park che impressiona le folle; non è l’impresa sportiva realizzata andando più lontano degli altri, battendo tutti i record di altezza e di velocità. Ciò che conta di più è la probabile apertura su nuove conoscenze e nuove possibilità tecniche, è il coraggio e le virtù personali di Gagarin, è la scienza che ha reso possibile l’impresa e tutto ciò che, a sua volta, ciò suppone di spirito di abnegazione e di sacrificio. Ma forse, ciò che conta sopra tutto, è aver abbandonato il Luogo. Per un’ora un uomo è esistito al di fuori di ogni orizzonte – intorno a lui tutto era cielo, o, più esattamente, tutto era spazio geometrico. Un uomo esisteva nell’assoluto dello spazio omogeneo.
Il giudaismo è sempre stato libero nei confronti dei luoghi. Così esso è rimasto fedele al valore più alto. La Bibbia conosce soltanto una Terra Santa. Terra fantastica che vomita gli ingiusti, terra dove non ci si radica senza condizioni. Quanto è misurato il Libro dei Libri nelle sue descrizioni della natura! - "Paese in cui scorrono il miele e il latte". - Il paesaggio si dice in termini alimentari. In una frase incidentale: "Era allora la stagione della prima uva" (Num. 13,20) brilla per un istante un grappolo che matura alla calura di un sole generoso.
Oh tamerice che piantò Abraham a Bersabea! Uno dei rari alberi ‘individuali’ della Bibbia e che sorge nella sua freschezza e nel suo colore per sedurre l’immaginazione in mezzo a tante peregrinazioni, attraverso tanti deserti. Ma attenzione! Il Talmud forse teme che noi ci lasciamo prendere dal suo canto sotto il vento del sud e che vi cerchiamo il senso dell’Essere. Esso ci strappa ai nostri sogni: Tamerice è un (una) sigla; le tre lettere che sono necessarie per scrivere il suo nome in ebraico sono le iniziali di Nutrimento, Bevanda e Casa, tre cose necessarie all’uomo e che l’uomo offre all’uomo. La terra è per questo. L’uomo è il suo padrone per servire gli uomini. Restiamo padroni del mistero che essa respira. Forse è su questo punto che il giudaismo si allontana maggiormente dal cristianesimo. La cattolicità del cristianesimo integra i piccoli e toccanti dèi familiari nel culto dei santi, nei culti locali. Sublimandola, il cristianesimo conserva la pietà radicata che si nutre dei paesaggi e dei ricordi familiari, tribali, nazionali. Per questo conquista l’umanità. Il giudaismo non ha sublimato gli idoli, ha richiesto la loro distruzione. Come la tecnica, esso ha demistificato l’universo. Esso ha sfatato la Natura. Attraverso la sua universalità astratta esso urta immaginazioni e passioni. Ma esso ha scoperto l’uomo nella nudità del suo volto.
Tratto dal sito http://www.kainos.it/numero3/disvelamenti/levinas-it.html
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