Pagine

mercoledì 24 giugno 2009

non lasciamo sola tehran!!!

Telefonando stamattina alla Fondazione Langer, abbiamo appreso che, nonostante l'intervento del Presidente della Camera, ancora il regime iraniamo non ha concesso a Narges Mohammadi, stretta collaboratrice del Premio Nobel Shirin Ebadi, di venire in Italia a ritirare il premio Langer 2009.
Vedi articolo di stampa sotto riportato.

Il numero di questo mese di "Azione Nonviolenta" ha un articolo dedicato alla figura di Narges ed illustra l'attività dei due organismi di cui è vicepresidente: il «Centro dei difensori dei diritti umani» e il «Consiglio nazionale della pace». Ragion di più da parte nostra per sollecitare la sottoscrizione dell'appello "per non lasciare sola Tehran". Oggi - a quanto ne sappiamo, ci sono iniziative per sostenere la civile ribellione dell'Onda Verde a Roma e a Palermo. Domani si manifesta a Firenze. Diamoci una mossa!.

APPELLO - NON LASCIAMO SOLA TEHRAN!
Le notizie che giungono da Tehran sono drammatiche. Queste giovani e questi giovani, queste persone comuni che, rischiando la vita, sognano più libertà e chiedono il rispetto della volontà popolare (con un voto regolare), meritano tutta la nostra ammirazione ed il nostro sostegno. Non è questo il momento dei distinguo accademici sul tasso di democraticità e laicità dell'attuale opposizione politica.E' il momento, invece, di mobilitarsi subito, insieme!E' necessario che, anche in Italia, ci uniamo alle proteste davanti all'Ambasciata di Roma, ai vari consolati, nelle diverse piazze, per fare sentire che Tehran non è sola!La pressione dell'opinione pubblica internazionale potrà, forse, evitare all'umanità tutta la vergogna di una "Tehran-men" annunciatrice di nuovi lutti e nuove guerre. Primi firmatari individuali: Don Luigi Ciotti - Francesco Lo Cascio - Alberto L'Abate - Alfonso Navarra Associazioni, gruppi, movimenti: Gruppo Abele - LDU - Libera - Riconciliazione.it - Coordinamento Nord Sud del Mondo - Centro Internazionale Helder Camara - FIM-CISL nazionale (appena pervenuta)

Per informazioni e adesioni Coordinamento "Fermiamo che scherza col fuoco atomico"c/o Campagna OSM/DPN via M. Pichi, 120143 Milano
e mail: locosm@tin.ittel. 02-58101226 cell. 349 5211837

Premio Langer, si muovono le ambasciate. Ritirato il passaporto a Narges Mohammadi. Intervento diplomatico di Fini (Alexander Langer, politico e eurodeputato dei Verdi, tra i fondatori del movimento ambientalista, è morto a Firenze nel luglio del 1995 )
BOLZANO — Dall'8 mag­gio il suo passaporto è nelle mani della polizia iraniana. Narges Mohammadi, pre­mio Langer 2009, rischia di non riaverlo in tempo per ve­nire a Bolzano ai primi di lu­glio e quindi a Roma, dove è attesa nella sala del Cavalie­re della Camera per un incon­tro con il presidente Fini. E nei giorni scorsi l'ex leader di An, in accordo con la Far­nesina, ha deciso di muove­re la diplomazia a Roma e Teheran con l'obiettivo di far riottenere alla leader «femminista» iraniana il do­cumento necessario per l'espatrio.
«Quella di muoversi pri­ma del voto - —conferma la bolzanina Grazia Barbiero, da molti anni nell'ufficio pre­sidenza della Camera, dove sostiene le varie cause in fa­vore delle donne e della non­violenza — è una scelta pre­cisa. Per l'Italia è indifferen­te chi vincerà (si vota oggi, ndr). La questione va risolta al più presto, perché sareb­be gravissimo se Narges non potesse venire in Italia. Sia­mo comunque fiduciosi».
La fiducia è in parte ripo­sta nelle discrete relazioni di­plomatiche fra i due Paesi. L'Italia è probabilmente lo Stato europeo che ha i rap­porti migliori con la Repub­blica islamica guidata dal tandem Ahmadinejad (presi­dente uscente) - Ali Khame­nesi (guida suprema). Qual­che settimana fa una missio­ne diplomatica del ministro Frattini — guardata con mol­tissima attenzione dal segre­tario di Stato americano, Hil­lary Clinton, e con leggera apprensione da Israele — sal­tò all’ultimo momento per­ché lo stesso giorno il «dot­tore » diede l’ok al test di un nuovo missile in grado di raggiungere lo Stato ebraico (la motivazione ufficiale del­la Farnesina fu comunque la richiesta di prevedere l’in­contro fuori Teheran).
L’Iran preelettorale — co­me racconta, nell’articolo sotto Sabri Najaf e come è possibile verificare pure dai videoreportage di Andrea Ni­castro su www.corriere.it — è un Iran insolitamente li­bero: gente per strada di not­te, sberleffi ad Ahmadi­nejad, la possibilità di racco­gliere firme ... . L’autoritario presidente iraniano cerca vo­ti in tutte le fasce della popo­lazione. Il problema è che un mese fa le briglie non erano ancora sciolte.
L’8 maggio Narges Mohammadi stava per salire su un aereo per raggiungere il Guatemala dove avrebbe parlato del ruolo delle don­ne nella democrazia in Iran. «Il portavoce della forza giu­diziaria iraniana Alireza Jamshidi - si legge in un lan­cio del 22 maggio — ha det­to alla agenzia di stampa ira­niana Irna che la attivista dei diritti umani Narges Moham­madi, la stretta collaboratri­ce di Nobel per la pace Shi­rin Ebadi, è stata accusata di 'propaganda contro il regi­me iraniano'». Per questo le è stato ritirato il passaporto. Qualche settimana prima la Fondazione Langer di Bolza­no aveva annunciato che avrebbe dato il premio intito­lato all’ex eurodeputato ver­de proprio alla «femmini­sta » iraniana.
Narges Mohammadi è vi­cepresidente e portavoce del «Centro dei difensori dei di­ritti umani» e presidente del comitato esecutivo del «Con­siglio nazionale della pace». Quel giorno si trovava insie­me a Soraya Izadpanah un'al­tra collaboratrice del consi­glio della pace. Per entram­be è scattato il divieto di espatrio e dovranno presto presentarsi davanti ad un tri­bunale. Qualche giorno do­po la diffusione della notizia Mohammadi ha dichiarato: «Questo modo di dare la no­tizia è sorprendente. È con­tro i diritti civili di ogni citta­dino. Il portavoce della forza giudiziaria, infatti, ha dato la notizia di un’accusa con­tro di me prima alla stampa. Non accetto questa accusa fi­no a quando non ne saranno chiari i motivi. Sono un atti­vista dei diritti umani e nien­t’altro ». «Ci auguriamo — afferma Grazia Barbiero — che la vi­cenda si sblocchi al più pre­sto ». L’incontro alla Camera è fissato per il 7 luglio alle 16. Il premio le sarà conse­gnato a Bolzano il 2 luglio.
Fonte: Corriere dell'Alto Adige da 12/06/2009
--~--~---------~--~----~------------~-------~--~----~
Hai ricevuto questo messaggio in quanto sei iscritto al gruppo Gruppo "sempre contro la guerra". Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a semprecontrolaguerra@googlegroups.com
Posta un commento