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venerdì 21 marzo 2014

SONO NATA IL 21 A PRIMAVERA (ALDA MERINI)


Sono nata il 21 a primavera
Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
Alda Merini
 
 

mercoledì 19 marzo 2014

GOVERNO RENZI: CHE NOVITA'!

Ancora una volta, un governo che tagli sulle pensioni, sulla sanità e sulla scuola...

...mai uno che tagli, che so io, sul militare o sul finanziamento pubblico ai partiti...

...e poi c'è anche la presa in giro delle auto blu: ce ne sono più o meno 70.000 in tutto il paese. Renzi ne taglia un centinaio...

Fino a quando permetteremo tutto ciò?


venerdì 14 marzo 2014



Sto rileggendo, per l'ennesima volta, Lettera a una professoressa, pubblicato nel 1967. Se non l'avete mai letto, leggetelo. Se l'avete letto, rileggetelo. E poi diamoci da fare...

lunedì 3 marzo 2014

L'ALTRA EUROPA CON TSIPRAS

Non disperdere il voto! 
Non votare i 'soliti' che hanno svenduto la nostra vita alle banche! 
Non votare per chi non difende i diritti di tutti! Non votare per chi non vuole tagliare le spese militari!

Mario Lodi, c’è speranza se questo accade...

L’Opinione di… Renato Sacco  -  3 marzo 2014    - 
Mario Lodi, un maestro di speranza. Ha sempre lavorato in piccoli paesi, in ambienti rurali. Amico di don Milani e della scuola di Barbiana. È morto ieri a 92 anni.
Se ne va un uomo appassionato, che comunicava voglia di vita, di cambiamento e ‘rivoluzione’ vera, nella scuola e nella vita. Leggere Mario Lodi è come guardare il mondo con gli occhi di un bambino, sognare e volere un mondo più bello, più umano.
Queste sue parole, riportate qui di seguito, sono molto attuali ancora oggi. Con i venti di guerra che soffiano in Europa, Ucraina, Crimea, Russia, Nato, ecc... Ma anche per tutte le altre guerre più o meno dimenticate.
Chissà perchè testi come questi non vengono letti nè citati dai Generali, dai presidenti, dai Capi di Stato, dai Ministri della guerra, e neanche dai commentatori televisivi, opinionisti ed esperti.
La risposta sembra di sentirla: "sono cose per bambini, noi parliamo di cose serie, da grandi!" e invece se lo facessero ci sarebbe una speranza per la pace. Chissà…  C’è speranza se questo accade al Vho (Piadena, Cr), scriveva il maestro Mario Lodi.
"L'aereo era arrivato sulla grande città e il generale ordinò: Butta la strabomba sul nemico! Il pilota guardò giù e vide bambini che giocavano. E pensò: Se sgancio li ammazzo! Butta la bomba! ordinò il re arrabbiato. Il pilota non ubbidiva, volava e cercava il nemico, e diceva: "Vedo solo bambini e gente che lavora, il nemico non lo vedo, il nemico non c'è". Il re e il generale gridarono insieme: Sono loro il nemico! Sgancia e distruggili. Ma il popolo e i soldati urlarono tutti insieme: NO. Urlarono tanto forte che il pilota li sentì. Allora tornò indietro, volò sul castello e disse al re: La bomba la butto addosso a te! Assieme al generale il re scappò e da quel giorno un'altra storia incominciò. In tutta la terra una storia senza guerra". (Mario Lodi, Favole di pace, ediz. La Meridiana).







d. Renato Sacco
348-3035658
drenato@tin.it 

domenica 2 marzo 2014

Cari amici,
a buon intenditor poche parole: visitate la pagina fb di cui vi indico l'indirizzo...
https://www.facebook.com/NoGrilloFan

Hanno il dente avvelenato...che siano grillini fuoriusciti?

Un solo dubbio: non lo conoscevano prima, il Beppe?
Del resto sai che novità: due pieni di soldi che gestiscono un partito come se fosse cosa propria. Già visto...

Alle prossime elezioni sarà meglio impegnarci e far sì che nessuno voti grillo.

Magari che voti per Tsipras

venerdì 28 febbraio 2014

IL PROGRAMMA DI ALEXIS TSIPRAS PER LE ELEZIONI DEL 25 MAGGIO

Il Manifesto


Nell’accettare la candidatura alla Presidenza della Commissione Europea, Alexis Tsipras ha indicato le sue priorità politiche, e proposto un piano in dieci punti contro la crisi. Questo documento rappresenta la piattaforma politica attorno a cui si è raccolta la lista italiana L’Altra Europa con Tsipras, che verrà approfondita e integrata nelle prossime settimane in un confronto aperto e partecipato.
L’Unione Europea sarà democratica o cesserà di esistere”, afferma Tsipras: “Per noi, la democrazia non è negoziabile”. Il documento sottolinea la necessità di “superare la divisione fra Nord e Sud dell’Europa”, e definisce così il sogno dell'Europa che vogliamo: Un’Europa al servizio dei cittadini, invece che un’Europa ostaggio della paura della disoccupazione, della vecchiaia e della povertà. Un'Europa dei diritti, anziché un'Europa che penalizza i poveri, a beneficio dei soliti privilegiati, e al servizio degli interessi delle banche.
Per costruire questa Europa - la nostra Europa - il documento di Tsipras indica tre priorità politiche:
  1. Porre fine all’austerità e alla crisi, con gli strumenti indicati nei 10punti del piano
  2. Avviare la trasformazione ecologica della produzione, per rispondere alla crisi ambientale e dare priorità alla qualità della vita, alla solidarietà, all’istruzione, alle fonti energetiche rinnovabili, allo sviluppo ecosostenibile
  3. Riformare le politiche europee dell’immigrazione, rifiutando il concetto di “Fortezza Europa” che alimenta forme di discriminazione, e garantendo invece i diritti umani, l’integrazione, il diritto d’asilo e le misure per la salvaguardia dei migranti, costretti ad affrontare viaggi in cui è a rischio la loro stessa vita
I contenuti principali del Piano in dieci punti contro la crisi sono:
- la fine immediata dell’austerità, “una medicina nociva somministrata al momento sbagliato”, che ha portato al primato di 27 milioni di disoccupati in Europa e all’ingiustizia di intere generazioni derubate del loro futuro
- un programma di ricostruzione economica, finanziato direttamente dall’Europa tramite i prestiti a basso tasso d'interesse, e centrato sulla creazione di posti di lavoro, sullo sviluppo di tecnologia e infrastrutture
- la sospensione del patto di bilancio europeo (Fiscal Compact), che attualmente impone il pareggio di bilancio anche ai paesi in gravi difficoltà economiche, e che deve invece consentire gli investimenti pubblici per risanare l’economia e uscire dalla crisi
- una Conferenza europea sul debito, simile a quella che nel 1953 alleviò il peso del debito che gravava sulla Germania, e le consentì di ricostruire la nazione dopo la guerra
- una vera banca europea, che in caso di necessità possa prestare denaro anche agli stati e non solo alle banche, e che fornisca prestiti a basso tasso di interesse agli istituti di credito, a patto che accettino di fornire credito a costi contenuti a piccole e medie imprese
- una legislazione europea che renda possibile tassare i guadagni che derivano dalle operazioni finanziarie, oggi fiscalmente colpite molto meno del lavoro
Per rendere possibile questo cambiamento, afferma Tsipras, “dobbiamo influenzare in modo decisivo la vita dei cittadini europei. Non vogliamo semplicemente cambiare la attuali politiche, ma anche estendere l’interesse e la partecipazione delle persone alla politica, fin nella stesura delle leggi europee. Per questo dobbiamo creare un’alleanza politica e sociale più ampia possibile”.
La crisi dell’Europa non è solo economica e sociale, è anche crisi di democrazia e di fiducia. A questa crisi noi possiamo e dobbiamo rispondere, con “un movimento per la costruzione democratica di un’unione che oggi è solo monetaria”.
Per ricostruire l’Europa - conclude Tsipras - è necessario cambiarla. E dobbiamo cambiarla adesso, perché sopravviva. Mentre le politiche neo-liberiste trascinano indietro la ruota della Storia, è il momento che la sinistra spinga avanti l’Europa”.

www.listatsipras.eu